Cosa è una startup e come crearla

Tutte le informazioni su cosa è una startup, come avviarla e farla fruttare

E’ possibile creare una start up partendo da zero, trasformare idee di business in opportunità e mettersi in proprio partendo da zero? Ovviamente sì.

Non sarà facile, ma se conosci la strada giusta e impari a prendere decisioni in modo strategico puoi cogliere le infinite opportunità che il mercato di oggi offre solo a chi è capace di coglierle.

Cos’è una start up

Quella che sembra all’ apparenza una domanda dalla risposta semplice e scontata in realtà non lo è affatto. Le informazioni che circolano incontrollate in rete hanno creato e continuano a creare molta confusione. Non puoi fare business e metterti in proprio se prima non possiedi una chiara visione di cosa sia una startup.

Facciamo un pò di chiarezza. Una start up è una organizzazione temporanea in cerca di un modello di business scalabile, ripetibile, e che generi un profitto.

Mi batto ogni giorno per far comprendere agli aspiranti imprenditori che una start-up non è la versione in miniatura di una grande azienda. Questo comporta un approccio, uno studio e strategie che si devono scostare in modo netto da tutte le operazioni strategiche utilizzate dalla maggioranza delle multinazionali.

Se ti interessa approfondire questo aspetto ne parlo in un articolo di Startup Strategy.

Ci sono due concetti sui quali intendo fare chiarezza per permetterti di avere un approccio più efficace al mondo del business:

  1. Start up innovativa
  2. Metodo lean startup

Attorno a questo tema c’è parecchia confusione, anzi una sovrapposizione con il termine più generico “startup”. Esiste in molti aspiranti imprenditori la convinzione che per essere definita tale, una start up deve avere delle specifiche caratteristiche, tra le quali l’ innovazione e una forte presenza della tecnologia nel core business.

In realtà una start up innovativa non è altro che una sotto-categoria delle start up, con delle specifiche caratteristiche così come ci suggerisce il Ministero dello Sviluppo Economico:

  • la maggioranza del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria deve essere detenuto da persone fisiche al momento della costituzione e per i successivi 24 mesi; (requisito soppresso dal d.l. n. 76/2013)
  • la società deve essere costituita e operare da non più di 60 mesi (modificato dal d.l. 3/2015);
  • è residente in Italia ai sensi dell’art. 73 del Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o in uno degli stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purchè abbia una sede produttiva o una filiale in Italia (modificato dal d.l. 3/2015);;
  • il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro;
  • non deve distribuire o aver distribuito utili;
  • deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Inoltre, la start-up deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:

  1. sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 20 per cento del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione; (percentuale ridotta al 15% con d.l. n. 76/2013)
  2. impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo della propria forza lavoro ovvero in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell’art. 4 del d.m. n. 270/2004 (così integrato con d.l. n. 76/2013)
  3. essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una varietà vegetale ovvero sia titolare dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purchè tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività di impresa.

Il metodo Lean Start up non è sempre la migliore soluzione per mettersi in proprio

Ritengo necessario fare chiarezza su questo aspetto, perché non si può parlare di marketing e modelli di business professionali se prima non si definisce il significato del termine startup. Qualsiasi sia la natura del progetto che stai portando avanti stai certo che si tratta di una startup.

Il secondo punto mi sta particolarmente a cuore, poiché riguarda il metodo con il quale puoi costruire la tua azienda.

Negli articoli del blog www.startupstrategy.it , nei post di Facebook e durante gli eventi dal vivo, non faccio altro che ripetere di fare molta attenzione a prendere per buono le informazioni che trovi nel web.

Sono sicuro che ti è capitato come aspirante imprenditore di imbatterti in un articolo, un libro, un video su youtube o un corso di LEAN STARTUP. Il metodo Lean startup è una metodologia coniata da Eric Ries negli Stati Uniti per lanciare nuovi prodotti e imprese innovative.

E’ una strategia attraverso la quale un imprenditore nel lanciare un nuovo prodotto debba eseguire una serie di test, valutando di volta in volta la reazione del target scelto. Non esiste nessuna prova del fatto che il Metodo Lean, sia la migliore strategia per creare una start up partendo da zero.

Un metodo step by step non può e non deve essere la strategia portante di una startup. Un’idea imprenditoriale per trasformarsi in un business di successo necessita di un modello di business professionale, strategie misurabili e un business plan che permettano di implementare il business, scongiurando gli errori che conducono nove aziende su dieci al fallimento nei primi tre anni di attività.

Nessuna grande azienda è diventata un’ icona mondiale utilizzando il metodo Lean.

Le idee imprenditoriali necessitano di sistemi e metodologie complessi per essere trasformate in modelli di business e successivamente immesse sul mercato attraverso un’ esecuzione attentamente pianificata.

I segreti per diventare un vero imprenditore e lanciare una start up di successo

E’ impossibile creare una nuova impresa e mettersi in proprio se prima non si ha le idee chiare sull’ ecosistema nel quale dovrai batterti giorno dopo giorno per emergere ed essere considerato il migliore della tua categoria dalle persone che sceglierai di servire attraverso i prodotti e servizi che commercializzerai. Fare impresa significa trovare soluzioni diverse e migliori a problemi particolarmente sentiti da uno specifico gruppo di persone.

Una start up non avrebbe motivo di esistere senza un imprenditore. E’ dal tuo modo di percepire quello che accade in un mercato che nascerà la tua impresa. Ogni attività può essere rapidamente migliorata se fai tua la capacità di agire strategicamente in ogni situazione.

Lascia che ti dica una cosa. Mettersi in proprio e sviluppare idee non sono un’ arte improvvisata.

La chiave per diventare un imprenditore di successo risiede proprio nella tua capacità di comprendere che per svolgere il mestiere dell’ imprenditore oggi è assolutamente necessario sviluppare un approccio manageriale attraverso l’ utilizzo di modelli di business e strategie calibrate per una startup.

Prima di lavorare sui modelli di impresa devi concentrarti sul tuo ruolo di imprenditore e puoi farlo partendo da questi 3 semplici strategie:

1 Accetta il cambiamento

Un imprenditore non teme il cambiamento, anzi lo apprezza e lo rende parte dei processi aziendali.

Ricorda sempre che un impresa che cambia e si evolve è quasi impossibile da interpretare e battere dalla concorrenza

2 Misura i risultati

Il business si fa con i numeri. Nonostante gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un approccio al business aleatorio e per nulla incisivo, l’ obiettivo finale è l’ accrescimento economico continuo e crescente.

Ripeto spesso questa frase e non posso farne a meno neanche qui:

Perché quando assegni ad un idraulico il compito di riparare le tubature del tuo ufficio ti aspetti che rispetti gli accordi presi in merito alla qualità dei materiali utilizzati e il giorno della consegna e quando lanci una campagna di marketing non stabilisci nessun parametro da misurare?

Qualsiasi strategia, merita di essere chiamata tale se puoi misurarla, effettuare una valutazione puntuale e calibrata sulla tua specifica attività e successivamente riproposta con le dovute modifiche affinché produca risultati migliori.

3 Utilizza modelli di business professionali

Esistono due problemi legati a questo punto sui quali voglio metterti in guardia. Fai molta attenzione ai modelli che utilizzi per progettare la tua start up, in modo particolare al modello di business e al business plan.

Utilizzare modelli professionali è un ottimo inizio ma non è sufficiente. Prima di lanciare un’ impresa e metterti in proprio lavora e confrontati con imprenditori e professionisti che hanno accumulato maggior esperienza.

Prima e durante un progetto non quando ormai è troppo tardi e non basta nemmeno un miracolo per salvare la tua start up!! Spero di esserti stato di aiuto e ti auguro di realizzare il tuo progetto al più presto!

Alla prossima!

Giovanni IulaFondatore di Startup Strategy – Strategia misurabile e finanziamenti per le startup


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COMMENTS

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  • Giovanni Iula 9 mesi

    Grazie, continuate a seguirci!

  • Cris marra 9 mesi

    Articolo veramente chiaro, interessante… e soprattutto utile!