Coronavirus: tutta l’Italia è zona protetta. Ecco cosa è lecito fare e cosa no

Tutta l'Italia è zona protetta con particolari restrizioni per contenere il rischio di contagio da Coronavirus. Cosa si può fare e cosa no? Vediamolo insieme

L’Italia intera da Nord a Sud diventa zona protetta sottoposta a restrizioni e controlli più rigidi. Il Premier Giuseppe Conte ha infatti firmato nuovi provvedimenti che estendono la zona ad alto rischio contagio Coronavirus a tutto il territorio nazionale. Gli spostamenti saranno ammessi solo per motivi di lavoro, salute e di necessità. Ecco cosa i cittadini possono fare e cosa è assolutamente vietato.


Nuove misure per contrastare il Coronavirus in Italia

Coronavirus OMS

Si sono rese necessarie nuove misure e restrittive per evitare o comunque cercare di contenere i contagi da Coronavirus. Troppa gente ancora non ha capito la serietà e la delicatezza della situazione, continuando a non rispettare le direttive del Governo. Ieri il Premier Conte ha firmato un nuovo emendamento in cui la zona arancione (a particolare regime restrittivo) si estende a tutta l’Italia. Da questa mattina il nostro Paese, da Nord a Sud comprese le isole è zona “off limits”. Cosa significa? Vuol dire che nessuno potrà spostarsi dal proprio Comune se non per motivi di lavoro, di salute ed urgenti necessità. Questi tipi di spostamenti dovranno essere certificati attraverso il modulo di autodichiarazione, da presentare ai posti di blocco allestiti dalle forze dell’ordine.

Anche nelle stazioni ed aeroporti i passeggeri saranno controllati e se non hanno convincenti esigenze di spostarsi, saranno rispediti a casa. Si tratta di misure urgenti, in quanto come lo stesso Conte ha sottolineato, non abbiamo più tempo, le abitudini di vita devono essere cambiate ora.

Allarme lanciato dalle strutture sanitarie

Il problema è essenzialmente uno. Con il propagarsi incessante del Coronavirus su tutto il territorio nazionale, dovuto alla poca prevenzione dei cittadini, i contagi aumentano giorno dopo giorno. Questo sta provocando un sovraffollamento negli ospedali, che non hanno più posto in terapia intensiva e non dispongono di attrezzature mediche sufficienti per assistere tutti i malati. Altro problema è la carenza del personale sanitario, tra medici ed infermieri. Insomma, la situazione è molto delicata e bisogna alleggerire il carico che grava sulle spalle della sanità, prima che questa collassi del tutto. L’unica arma che ad oggi abbiamo a disposizione è la prevenzione. Infatti, al momento non ci sono medicinali o vaccini per combattere il Coronavirus.

Italia zona protetta: ecco cosa cambia

Sono molte le domande e le perplessità che tutti gli italiani si stanno ponendo. Essenzialmente questi si domandano: cosa cambia da oggi? Cosa è lecito fare e cosa no? Quesiti a cui è importantissimo dare delle risposte chiare ed esaustive, per non creare disordine e varie incomprensioni. Da oggi tutta la penisola italiana è sottoposta a regime restrittivo e di controllo. Non sono ammessi spostamenti su tutto il territorio nazionale se non per motivi di lavoro, di salute e di necessità. Ogni tipo di spostamento fuori dal proprio Comune deve essere certificato attraverso il modulo di autocertificazione, da presentare alle forze dell’ordine. Solamente i corrieri merci possono circolare liberamente su tutto il territorio, per garantire ai vari Comuni italiani l’approvvigionamento dei beni di prima necessità. Otre a questo, ci sono anche altre regole che gli italiani devono assolutamente rispettare, altrimenti rischiano reclusione e multe.

Indicazioni su come comportarsi per contrastare il Coronavirus

Fermo restando che nessuno si può muovere dal proprio Comune se non per particolari necessità, ci sono altre regole molto importanti che i cittadini sono tenuti a rispettare:

  • restare a casa il più possibile, evitando di fare uscite non necessarie;
  • rispettare sempre la distanza di sicurezza di almeno 1 metro gli uni dagli altri;
  • evitare la creazione di accorpamenti di persone (il virus si propaga nella folla);
  • chi ha anche 37.5° di febbre deve chiamare il proprio medico di base, restare a case e non recarsi per nessuna ragione al pronto soccorso;
  • sospese tutte le cerimonie religiose e civili fono al 3 aprile;
  • i bar ed i ristoranti possono rimanere aperti dalle ore 6.00 alle ore 18.00 con l’obbligo di far rispettare la distanza di sicurezza. Se non lo fanno perdono la licenza e devono chiudere la loro attività;
  • i grandi e medi centri commerciali restano chiusi in fine settimana;
  • le farmacie e parafarmacie continuano il loro normale servizio;
  • sospesi i concorsi pubblici, saranno attivi solo quelli per reclutare nuovo personale medico ed infermieri;
  • sospensione delle lezioni presso le scuole e le università fino al 3 aprile;
  • chiusura di pub, palestre, piscine, musei, biblioteche, cinema e discoteche;
  • stop allo sport ed al campionato di calcio;
  • no alle riunioni, spostamenti ed eventi di ogni tipo;
  • chi ha necessità può andare ad assistere parenti in particolari condizioni di salute;
  • è possibile andare a fare la spesa, mantenendo sempre le distanze di sicurezza;
  • si può uscire per fare passeggiate e stare all’aperto, l’importante è non creare affollamenti per nessun motivo.

Riscoprire il piacere di stare a casa oggi è più importante che mai. Per viaggiare ci saranno tempi migliori, per ora dobbiamo collaborare tutti se vogliamo risolvere il problema Coronavirus



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