Copia – incolla: è reato anche quello parziale

Il copia - incolla può configurare i contorni di un reato, anche quando è parziale e non totale: ecco cosa sancisce una recente sentenza.

Dura vita per quanto concerne il lavoro di autori, articolisti e traduttori: secondo la recente sentenza n. 44587/2016 della Corte di Cassazione, infatti, la violazione della paternità di un’opera, originale o derivata, si ha non solo quando questa è copiata integralmente, con riproduzione abusiva, bensì anche quando l’opera successiva si limita a replicare i tratti essenziali dell’opera precedente.

copia - incollaSecondo la pronuncia della Suprema Corte, infatti, a rilevare ai fini penali non è necessariamente la riproduzione integrale, bensì anche la riproduzione parziale che è effettuata utilizzando delle singole parti dell’opera usurpata: per i giudici, anche questa modalità di condotta sarebbe comunque sufficiente per poter integrare il reato punito dall’art. 171 lettera a) della legge 633/1941, nel cui ambito andrebbero pertanto ricomprese anche tutte quelle azioni di modificazioni di un’opera originale o derivata, che non rivestono carattere creativo e non possono essere ricondotte alla nozione di “elaborazione”.

In tal senso, la Corte di Cassazione ha colto l’occasione per poter rammentare che il delitto in questione è un reato di natura formale e di mera condotta, che non richiede nemmeno la produzione di un evento: è infatti sufficiente, per poter costituire reato, la sola azione del colpevole, con dolo generico che rende a quel punto irrilevante indagare sulla finalità che ha spinto il contraffattore ad agire in quel modo. Pertanto, il reato si manifesterebbe anche nell’ipotesi in cui non vi sia affatto un ritorno economico all’azione suddetta.

Nella fattispecie di cui alla pronuncia n. 44587/2016 della Corte, la questione ha preso origine dalla copia parziale, da parte del traduttore, di una traduzione già effettuata da una collega: ne deriva che le parti non copiate,ovvero  quelle modificate, non potevano essere considerate una vera e propria innovazione, bensì solo un modo per poter “mascherare” il plagio.



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