Contratti lavoro, si discute di loro riduzione

In Italia esistono oltre una trentina di contratti lavorativi, forse un po’ troppi per il ministro dell’economia, il quale, intervenendo per la presentazione di un libro scritto da una deputata dell’opposizione, ha espresso le sue riserve per un sistema contrattuale con troppe tipologie sul mercato, che rischia di precarizzare le condizioni di lavoro della fascia più debole del mercato, soprattutto dei giovani.


Il ministro non nasconde di non prevedere quali possano essere gli effetti di una riduzione del numero complessivo dei contratti e, tuttavia, si dice disponibile a discuterne, facendo presente come il problema dell’occupazione riguardi in particolare il Meridione, dove si dovrà fare tutti qualcosa di più, per creare più opportunità. Invita anche i sindacati a dare il loro contributo per il sud, ma conferma la sua posizione, per cui bisogna smetterla con la retorica del declino dell’Italia.

E’ poi soddisfatto il ministro, per il recupero nel 2010 di oltre 25 miliardi di euro, grazie alla lotta all’evasione fiscale, a beneficio dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate.

Boccia, infine, l’idea di introdurre una tassa patrimoniale, la quale fallirebbe l’obiettivo giusto di un’equa distribuzione della tassazione sui cittadini, in quanto graverebbe sulle case delle famiglie.



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