Contratti di lavoro, ecco come è andato il mese di aprile

Il Ministero del Lavoro aggiorna le proprie statistiche in relazione all'andamento dei contratti di lavoro attivati e cessati.

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato la sua consueta nota informativa relativa all’andamento delle attivazioni dei contratti di lavoro. Una nota dalla quale emerge come nel corso del mese di aprile si siano verificate 756.926 attivazioni di nuovi contratti, 171.515 dei quali a tempo indeterminato, 475.273 a tempo determinato, 18.443 di apprendistato, 38.632 a collaborazione e, infine, 53.063 sotto la voce “altro”.


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Ma quali sono le differenze con lo scorso anno? E come si possono giudicare tali dati?

In relazione allo scorso anno, rileviamo un incremento delle attivazioni dei contratti di lavoro di circa 40 mila unità. Cresce inoltre l’incidenza dei contratti di lavoro a tempo indeterminato, che passano a rappresentare dal 15,7% del totale, al 22,7% del totale. Di contro, decresce la quota dei contratti di lavoro a tempo determinato (da 66,3% a 62,8%), quella dei contratti di apprendistato (dal 3,4% al 2,4%) e quella delle collaborazioni (dal 6,7% al 5,1%).

Per quanto attiene la ripartizione per genere, i dati sulle nuove attivazioni sembrano sbilanciare in favore degli uomini le nuove assunzioni. Di fatti, se nel mese di aprile 2014 gli uomini interessati da nuove forme di assunzione erano stati pari a 406.427 unità, nel corso del recente mese di aprile 2015 la platea è salita a quota 446.809 unità. Di contro, le donne che hanno avuto interesse a tale fenomeno sono calate da quota 311.528 unità all’attuale soglia delle 310.117 unità.

Sul fronte delle trasformazioni, il Ministero del Lavoro segnala che nel periodo in esame sono state pari a 35.883 le trasformazioni di rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, contro le 19.144 unità dello stesso periodo del 2014.

In ambito cessazioni, la nota ministeriale evidenzia invece come nel mese di aprile 2015 “il numero di cessazioni di rapporti di lavoro è pari a 546.382. Di queste, 122.979 fanno riferimento a contratti a tempo indeterminato, 328.148 a tempo determinato, 13.636 sono relative a contratti di apprendistato, 36.619 a collaborazioni e 45.000 a forme di lavoro classificate nella voce altro”.

Rispetto allo scorso anno, le cessazioni sono dunque aumentate di circa 32 mila unità, con l’incidenza delle chiusure dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato che è calata dal 23,1% al 22,5%. Di contro, risultano in crescita le cessazioni dei contratti di lavoro a tempo determinato, con un incremento dal 58,4% del totale al 60,1% del totale.

Per genere, le cessazioni hanno riguardato soprattutto gli uomini, con un incremento dalle 302.470 unità dell’aprile 2014, alle 329.328 unità dell’aprile 2015. Le cessazioni che hanno riguardato lavoratrici donne sono invece balzate da 212.176 unità a 217.054 unità.




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