Contratti di lavoro aprile: ecco come è andata

Un focus sull'andamento dei contratti di lavoro attivati, trasformati e cessati, con gli ultimi aggiornamenti disponibili.

Con la pubblicazione, da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, delle evidenze relative alla dinamica dei contratti di lavoro relativamente al mese di aprile 2015, diventa più facile cercare di effettuare un’analisi più attenta su quanto accaduto all’interno del mercato occupazionale tricolore. Ma quali sono le valutazioni che è possibile effettuare sull’andamento dei contratti di lavoro avviati e cessati all’interno del mercato italiano?


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Vediamo di esplorare insieme la dinamica contrattuale per il mese di aprile.

Contratti di lavoro, l’andamento delle attivazioni

Iniziamo con il ricordare che nel mese di aprile 2015 il numero di attivazioni di nuovi contratti di lavoro in tutti i settori di attività economica è stato pari a 912.764 unità, e come di queste, 199.640 unità (circa il 22%), siano contratti a tempo indeterminato, 598.404 unità sono contratti a tempo determinato, 18.469 unità sono contratti di apprendistato, 42.693 unità sono collaborazioni e 53.558 unità sono le forme di lavoro residuali.

Per quanto concerne le incidenze percentuali delle attivazioni dei nuovi contratti di lavoro, il peso del tempo indeterminato sale al 21,9%, contro il 16,3% di un anno prima, mentre l’incidenza del tempo determinato scende dal 68,2% al 65,6%. Per quanto concerne le altre forme, l’apprendistato cala dal 2,8% al 2%, le collaborazioni diminuiscono dal 6% al 4,7% mentre le altre forme scendono dal 6,6% al 5,9%.

Scindendo i dati per genere, gli uomini sono stati coinvolti in 113.629 attivazioni di contratti di lavoro a tempo indeterminato, 302.958 contratti di lavoro a tempo determinato, 10.198 contratti di apprendistato, 17.060 collaborazioni, 27.988 altre forme. Le donne sono invece state coinvolte in 86.011 assunzioni con contratto a tempo indeterminato, 295.446 contratti a tempo determinato, 8.271 contratti di apprendistato, 25.633 collaborazioni e 25.570 altre forme residuali.

Contratti di lavoro, le trasformazioni ad aprile

Per quanto attiene le trasformazioni, nel mese di aprile sono state 36.428 le operazioni in esame, con trasformazione del rapporto di lavoro a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato, rilevate su tutti i settori di attività. Rispetto allo stesso periodo del 2014, crescono dell’83% (ex 19.893 ad aprile 2014).

Contratti di lavoro, gli ultimi dati sulle cessazioni

Sull’altro fronte, nel mese di Aprile 2015 il numero di cessazioni di rapporti di lavoro per tutti i settori è pari a 700.602 unità. Stando al report ministeriale, di queste, 149.789 unità (il 21,4%) sono relative a contratti a tempo indeterminato, 450.574 unità a contratti a tempo determinato, 13.665 unità sono contratti di apprendistato, 41.073 unità sono collaborazioni e 45.501 sono le forme di lavoro alternative.

Approfondendo i dati sul fronte nell’ambito delle incidenze, il peso dei contratti di lavoro a tempo indeterminati cessati è rimasto sostanzialmente invariato, per un 21,4% del totale (ex 21,5%). Cresce invece l’incidenza delle cessazioni dei contratti a tempo determinato, dal 63,7% al 64,3%, a fronte di un calo delle collaborazioni (da 6,4% a 5,9%). Stabili le incidenze dei contratti di apprendistato cessati (2%) e delle altre forme di rapporto lavorativo (6,5%).

Per quanto infine concerne i generi, le cessazioni di contratto di lavoro a tempo indeterminato hanno riguardato 85.011 uomini e 64.778 donne, quelle di contratti di lavoro a tempo determinato 217.847 uomini e 232.727 donne, quelle di contratti di apprendistato 7.673 uomini e 5.992 donne, le collaborazioni 17.418 uomini e 23.655 donne e, infine, le altre forme lavorative 24.630 uomini e 20.871 donne.



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