Contatori intelligenti: Enel sotto accusa

A mettere nei guai Enel potrebbero essere i contatori intelligenti che promettono risparmi e maggiori servizi. L’Antitrust ha, infatti, avviato un‘istruttoria contro Enel Distribuzione ed Enel s.p.a. che – secondo l’accusa -avrebbero abusato della loro posizione da monopolisti. A puntare l’indice contro il “gigante” dell’elettricità è stata l’Acotel, una società concorrente nel settore dei contatori, che ha notificato una segnalazione nello scorso mese di marzo.


contatori intelligenti

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Ma di cosa è accusata esattamente l’Enel? Di aver ostacolato l’operatività del competitor e di aver minacciato il pieno sviluppo concorrenziale di alcuni servizi innovativi. Acotel è un’azienda che fornisce ai grandi consumatori di energia dispositivi (da applicare ai contatori) che consentono di rilevare informazioni dettagliate sui loro consumi. Ebbene, secondo il competitor, Enel avrebbe intenzionalmente staccato, in determinate circostanze, i dispositivi compromettendone l’attività di monitoraggio. Non solo: in alcuni casi, Enel avrebbe addirittura impedito al personale addetto di Acotel di accedere ai contatori per procedere con la verifica e la lettura dei consumi. Accuse pesanti, a cui i diretti interessati hanno reagito con apparente serenità: “Enel ed Enel Distribuzione – si legge in una nota diramata ieri dalla multinazionale – precisano di aver sempre agito nel rispetto del quadro regolatorio vigente e di non aver mai posto alcun ostacolo al pieno e legittimo esercizio della concorrenza”. 

A fare chiarezza sarà appunto l’Antitrust. Intanto ieri, i funzionari dell’Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato) hanno avviato una serie di ispezioni in alcune delle sedi delle società interessate. Con l’aiuto del Nucleo speciale Antitrust e del Nucleo frodi tecnologiche della Guardia di Finanza. Un pool di esperti che cercherà di fare luce (è proprio il caso di dirlo) sulla presunta condotta scorretta di Enel.




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