Consulenze esterne: crescono sempre più nella Pubblica amministrazione

Dal 2013 al 2014, la quota di consulenze esterne è aumenta del 61,32%. E con essa anche la quantità di denaro pubblico speso per pagarle

Nella Pubblica amministrazione italiana, il numero dei consulenti e collaboratori esterni ha superato quello dei dipendenti. E’ quanto ha riferito il ministro Marianna Madia riportando al Parlamento i dati emersi dall’Anagrafe delle prestazioni per il monitoraggio e la trasparenza della spesa pubblica. Nel 2014, infatti, i consulenti esterni ingaggiati dalla Pa sono stati 176.855, mentre i dipendenti impiegati negli uffici 155.839. E in un solo anno (dal 2013 al 2014), la percentuale di consulenze esterne è cresciuta del 61,32%.


I dati riferiti dal ministro hanno certificato un cambio di passo rispetto agli anni precedenti durante i quali si era assistito a una graduale flessione della tendenza. Il 2014 ha, invece, segnato un’inversione importante, con un boom delle consulenze esterne che sono costate alla nostra pubblica amministrazione più di 1 miliardo e 190 milioni di euro (contro i quasi 737 milioni e 880 mila sborsati l’anno prima). Per essere più precisi: il numero degli incarichi conferiti a risorse esterne è cresciuto, nel 2014, solo dell’1,55%, mentre quello degli incarichi liquidati è salito del 40,24%. Di riflesso, la percentuale delle persone interpellate per fornire consulenze esterne è aumentata del 15,66%, mentre quella delle persone pagate per l’incarico che era stato assegnato loro è cresciuta del 47,94%.

E veniamo al punto relativo ai compensi: quanto hanno guadagnato questi professionisti che la Pa ha sentito il bisogno di ingaggiare preferendoli alle risorse di cui disponeva al proprio interno? Mediamente 4.422 euro al mese, il 15,03% in più di quanto preso dai loro “colleghi” nel 2013 quando il compenso medio si era fermato a 3.844 euro mensili. Ma ci sono ovviamente delle differenze: i consulenti interpellati dalle Regioni e dalle autonomie locali sono quelli che ci hanno guadagnato di più perché le loro paghe sono cresciute, in un solo anno, del 113,28%. Ma è andata bene anche a chi ha fornito consulenze esterne nei settori della Ricerca (+56,17%), della Scuola (+55,20%), dell’Università (+45,66%) e della Sanità (+33,19%). E a chi è stato chiamato per lavorare, da esterno, nei ministeri, nei dipartimenti della presidenza del Consiglio o nelle Agenzie fiscali: il suo compenso è cresciuto, in un anno, del 32,11%.




CATEGORIES
Share This

COMMENTS