Congedo parentale 2018 per madri e padri, come funziona

Vediamo cos'è il congedo parentale per madri e padri, come funziona, a chi spetta e come fare domanda.

Conciliare vita privata e lavoro non è mai facile e per questo motivo lo Stato ha deciso di riconoscere ai genitori un’indennità per tutelare il bambino, garantendo a quest’ultimo il giusto supporto emotivo ed assistenziale, ovvero il congedo parentale 2018 per madri e madri. Ma come funziona, a chi spetta e quanto dura? Scopriamolo assieme!


congedo parentale

A chi spetta il congedo parentale 2018 per madri e padri?

Diversamente da quanto erroneamente si pensi, questo congedo non spetta solo ai padri e alle madri dipendenti, ma a varie categorie di lavoratori. Con l’entrata in vigore del Decreto Salva Italia, infatti, lo Stato italiano ha deciso di riconoscere ed estendere questo diritto anche ai professionisti iscritti alla gestione separata, ai parasubordinati, ai venditori a domicilio, a porta a porta e a progetto. In particolare, il congedo parentale 2018 per madri e padri spetta:

  • Lavoratori dipendenti del settore privato o pubblico;
  • Genitori che abbiano uno o più rapporti di lavoro in corso;
  • Lavoratori iscritti alla gestione separataparasubordinati, lavoratori a progetto: con il Decreto Salva Italia è stato previsto per queste categorie di lavoratori delle tutele di malattia e un congedo di 3 mesi entro il primo anno di vita del bambino a fronte di almeno tre mesi di contributi versati. In questo caso il congedo parentale è pari al 30% del reddito preso come riferimento per la corresponsione dell’indennità di maternità. Queste tutele sono applicate anche in caso di adozione o affidamento;
  • Lavoratrici autonome, come artigiane, commercianti, coltivatrici dirette, mezzadre, imprenditrici agricole professionali, che abbiano pagato i contributi inerenti al mese precedente a quello in cui ha inizio il congedo, a patto che vi sia l’effettiva astensione dall’attività lavorativa.

Lavoratori agricoli con contratto di lavoro a tempo determinato (O.T.D.) che rientrino in una delle seguenti situazioni:

  • Se il congedo parentale è richiesto nel primo anno di vita del bambino sono necessarie almeno 51 giornate di lavoro in agricoltura nell’anno precedente. In questo caso si potrà essere indennizzati anche per estensioni che si protraggono nell’anno successivo;
  • Se richiesto dopo il primo anno ed entro il terzo anno di vita del bambino, è necessario avere lo status di lavoratore, ovvero iscrizione negli elenchi agricoli e 51 giornate di lavoro in agricoltura effettuate nell’anno precedente o in quello in corso purché le giornate di lavoro siano state effettuate prima dell’inizio del congedo stesso;

Non hanno invece diritto ad astenersi dal lavoro con congedo parentale pagato dall’INPS i lavoratori e le lavoratrici disoccupati, sospesi e con rapporto di lavoro domestico come colf e badanti.

Congedo parentale 2018: come presentare domanda

La domanda per ottenere il congedo parentale 2018 deve essere presentata, a prescindere dalla propria categoria di lavoro, per via telematica all’Inps attraverso una delle seguenti modalità:

  • Attraverso il sito ufficiale dell’Inps solo per gli utenti in possesso di Pin dispositivo che deve essere richiesto direttamente all’Istituto. Basta accedere alla sezione “Invio Domande di prestazioni a Sostegno del reddito – Maternità”, compilare l’apposito modulo e confermare l’acquisizione;
  • Tramite Patronato per tutti i lavoratori;
  • Tramite Contact Center Multicanale: il servizio di acquisizione delle domande di congedo parentale per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata è disponibile solo per chi è in possesso di Pin dispositivo, telefonando al numero verde 803.164.

Come funziona il congedo parentale

Le mamme e i papà aventi diritto al congedo parentale possono assentarsi contemporaneamente dal lavoro per un periodo complessivo che non superi i 10 mesi, in alcuni casi fino ad 11, fino ad un’età massima del bambino pari a 12 anni. Questo periodo può essere inoltre frazionato in mesi, settimane, giorni e addirittura ore. In particolare:

  • Le mamme lavoratrici dipendenti possono astenersi per un periodo continuativo o frazionato che non superi i 6 mesi, mentre i papà fino a 7 mesi. Entrambi i genitori possono astenersi nello stesso periodo, purché non superino complessivamente il limite di 11 mesi;
  • I lavoratori parasubordinati, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, possono ottenere fino a 3 mesi di congedo parentale entro il primo anno di vita del figlio;
  • Le lavoratrici autonome hanno diritto a 3 mesi di astensione entro il primo anno di vita del bambino, mentre i lavoratori autonomi non ne hanno diritto.
  • In caso di adozione o affidamento, i genitori hanno inoltre diritto al congedo parentale 2018 entro 8 anni dall’ingresso in famiglia dei bambini e non oltre il compimento della maggiore età.

Per rendere maggiormente chiaro quanto enunciato vi proponiamo i seguenti esempi:

  • Mamma dipendente 6 mesi, papà dipendente 7 mesi;
  • Mamma casalinga 0 mesi, papà dipendente 7 mesi;
  • Mamma autonoma 3 mesi, papà dipendente 7 mesi:
  • Mamma dipendente 6 mesi, papà autonomo 0 mesi.

Indennità congedo parentale 2018 per madri e padri

Questo congedo viene concesso a tutti i genitori avente diritto per un ammontare pari al 30% della retribuzione media giornaliera che viene definita sulla base della retribuzione del mese precedente l’inizio del congedo stesso. In particolare:

  • Ai lavoratori dipendenti spetta un’indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera fino ai 6 anni di vita del bambino, per un periodo massimo complessivo del congedo di entrambi i genitori pari a 6 mesi;
  • Dai 6 anni e un giorno fino agli 8 anni del figlio, i lavoratori dipendenti hanno diritto al 30% della retribuzione se il reddito individuale del genitore che ne fa richiesta è inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione su 13 mensilità che è pari a 501,89 euro al mese;
  • Dagli 8 anni e un giorno del bambino fino al compimento del 12° anno non spetta invece alcun tipo di indennità;
  • I lavoratori parasubordinati hanno diritto a un’indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera che viene definita prendendo in considerazione il reddito percepito nel corso dello stesso anno considerato per l’accertamento del requisito contributivo;
  • Le lavoratrici autonome hanno diritto a un’indennità pari al 30% della retribuzione convenzionale prevista per l’anno in cui ha inizio il congedo.

Il pagamento del congedo parentale 2018 per padri e madri ha inizio dal giorno richiesto se la domanda viene presentata prima dell’inizio del congedo stesso o il giorno stesso se la domanda viene presentata successivamente: in questo caso possono essere indennizzati solo i giorni successivi alla data della domanda. In caso di lavoratori dipendenti bisogna presentare la relativa domanda al proprio datore di lavoro almeno 15 giorni prima.




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