Congedo mestruale? Se ne parla in Inghilterra

I dolori mestruali possono essere invalidanti. Per questo, un'imprenditrice di Bristol ha pensato di concedere alle sue dipendenti la possibilità di rimanere a casa

Ci sono giorni che le donne vorrebbero passassero in fretta. Giorni in cui il ciclo mestruale procura dolori e spossatezza che rendono difficile fare qualsiasi cosa. Lo sa bene Bex Baxter, imprenditrice a capo della Coexist di Bristol, che ha deciso di concedere il congedo mestruale alle sue dipendenti. E che ha organizzato, per il prossimo 15 marzo, un seminario sull’argomento, nella speranza di suscitare qualche riflessione su questa tematica – squisitamente femminile – che chiama in causa il contesto lavorativo.


congedo mestruale

image by CHAjAMP

“Molte dipendenti – ha dichiarato Bex Baxter – si sentono in colpa e provano imbarazzo se sono costrette a chiedere giorni di malattia una volta al mese, quindi tendono a nascondere il problema”. Ma come l’imprenditrice sa bene, si tratta molto spesso di uno stato di malessere invalidante. Da qui l’idea di concedere alle lavoratrici afflitte da cicli mestruali particolarmente dolorosi la possibilità di rimanere a casa. E di riprendere a lavorare quando “il peggio” è passato. Anche perché, stando a quanto verificato dalla Coexist, le donne risultano essere tre volte più produttive, a conclusione del loro ciclo mestruale. “Vogliamo creare un ambiente lavorativo più sano e felice”, ha chiosato l’imprenditrice di Bristol. 

A suffragare la sua tesi, gli studi condotti dal professor John Guilleaud della University College of London insieme ad altri medici – prevalentemente uomini – che hanno riconosciuto e certificato l’entità del problema. Di cui si è occupato, tra l’altro, anche il servizio sanitario britannico secondo cui il 90% delle donne interpellate dichiara di soffrire di dolori mestruali. Ma a colpire di più è il dato riportato da un altro studio condotto in Inghilterra secondo il quale il 14% delle donne non riesce a lavorare per colpa del ciclo.

Ma non si pensi che il congedo mestruale sia una novità introdotta dal Paese di Sua Maestà. Anzi: in Giappone è stato concesso, per la prima volta, nel lontano 1947, così come è accaduto, di lì a seguito, anche in Corea, nelle Filippine, in Taiwan, a Hong Kong e in Cina. Mentre tra i colossi del capitalismo mondiale, è la Nike che ha introdotto, nel 2007, la possibilità, per le sue dipendenti, di astenersi dal lavoro in “quei giorni” particolari.



CATEGORIES
Share This

COMMENTS