Confcommercio lancia allarme disoccupazione giovani e sud

Da Cernobbio, dove si è concluso il forum della Confcommercio, l’associazione di categoria più importante dei commercianti italiani, è stato lanciato l’allarme sui consumi, ancora al palo, malgrado la crisi sia stata superata e si invita a porre maggiore attenzione sul mondo del lavoro.


Secondo i dati Confcommercio, infatti, la frenata dei consumi interni non permette una ripresa incisiva ed è causata dalla perdita del posto di lavoro di ben 640 mila capi-famiglia, cioè di coloro che rappresentano la fonte principale di reddito per una famiglia.

Confcommercio esprime particolare preoccupazione per la condizione del mercato del lavoro in alcune realtà del Paese, ossia nel sud, e per alcune fasce della popolazione, in testa i giovani e lancia la sua ricetta per dare ossigeno al sistema Italia: ridurre le tasse.

La riduzione delle tasse su imprese e lavoratori, infatti, consentirebbe da una parte alle imprese di potere assumere di più, avendo costi inferiori, dall’altro ai lavoratori di avere una busta paga più pesante e quindi di potere riavviare il ciclo dei consumi.

In questi giorni, preoccupazione per il problema allarmante della disoccupazione giovanile è stata espressa da tutti i vertici istituzionali, capo dello stato compreso.



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