Condomini: in arrivo baby sitter e badanti comuni?

"L'amministratore deve essere un consulente capace di mettere in primo piano le necessità dei condomini": è questa la convinzione del presidente di Anaci Lombardia che vorrebbe "ingaggiare" professionisti condivisi

E se nei condomini venissero assunte figure professionali capaci di rendere la vita dei residenti meno complicata? L’idea, concepita dall’Anaci (Associazione nazionale amministratori di condominio), potrebbe diventare realtà a Milano dove l’amministrazione comunale ha già mostrato un grande interesse. Tanto che ieri l’assessore alla Mobilità e all’Ambiente, Pierfrancesco Maran, e i rappresentanti dell’Anaci di Milano e Lombardia si sono incontrati per parlarne più dettagliatamente.


condomini

image by Tupungato

L’idea è quella di rendere i condomini spazi di condivisione sempre più attrezzati ed efficienti, in grado di fornire servizi importanti a chi vi abita. Da qui la proposta di introdurre figure professionali condivise come la baby sitter, la badante, ma anche la colf, l’infermiere, l’operatore socio-sanitario, l’educatore, l’animatore e il fisioterapista che potrebbero essere assunti a contratto, come accade da tempo con i portinai o i giardinieri. Rendere immediatamente reperibili in loco professionisti che si occupano della cura e dell’assistenza delle persone (ma anche delle case) è una proposta che va incontro alle esigenze di una società sempre più anziana. “L’amministratore oggi non è solo il rappresentante legale – ha spiegato il presidente di Anaci Lombardia, Claudio Bianchinima deve essere un consulente capace di mettere in primo piano le necessità dei singoli condomini, supportandoli con la competenza e con i mezzi a disposizione. Visto il sempre maggior numero di anziani soli, è priorità di ogni nostro associato pensare al condominio come una comunità dove spazi e servizi possano essere condivisi”. Non solo: l’assunzione condominiale di determinate figure professionali permetterebbe anche di risparmiare perché i pagamenti verrebbero parcellizzati, in base all’uso, e le spese contrattuali e le forme di assistenza verrebbero sostenute in comune. 

Ma l’intesa tra l’Amministrazione milanese e Anaci contempla anche altri interventi, come quello che riguarda l’efficientamento energetico degli spazi comuni che dovrebbero essere illuminati con lampadine a led“La collaborazione tra il Comune di Milano e Anaci – ha detto l’assessore Maran – mira a promuovere comportamenti virtuosi nei condomini. Alcune scelte in tema di sostenibilità che abbiamo fatto come Amministrazione possono essere replicate casa per casa aumentando la sensibilità di chi vi abita e amplificandone l’effetto quindi i benefici per la comunità e l’ambiente“. Si tratterebbe, anche in questo caso, di un intervento finalizzato a contenere i costi perché le lampadine a led (che garantirebbero la stessa potenza di illuminazione di quelle tradizionali) durerebbero mediamente cinque volte di più. Con benefici immediati per le tasche dei condomini e per l’ambiente.



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