Concorsone scuola: per il Tfa è boom di richieste

In ambito del cosiddetto “concorsone” scuola, sarebbero circa 147 mila le domande di partecipazione al prossimo Tfa, ovvero il  tirocinio formativo attivo di stampo universitario, unica via per poter poi insegnare nelle scuole italiane. Un vero e proprio boom di richieste, stando a quanto comunicato dal Miur, a fronte delle quali sono tuttavia stati resi disponibili “solamente” 29 mila posti: una situazione piuttosto intricata, sulla quale non sono esclusi nuovi interventi da parte del governo. Ma facciamo un pò di chiarezza.


Il termine per poter inviare le domande di partecipazione al Tfa (che, come detto, da due anni è l’unico modo per poter ottenere l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole) è scaduto lo scorso 16 giugno. Dal prossimo mese inizieranno invece i test di preselezione, con l’obiettivo di verificare le conoscenze disciplinari relative alle materie oggetto di insegnamento, e il possesso delle abilità linguistiche nell’ambito della competenza dell’italiano. In tutto, 60 domande con una soglia di ammissione di 21 / 30 (ovvero, risposta corretta ad almeno 42 quesiti).

Tutti coloro che potranno giungere all’abilitazione, potranno partecipare al super Concorso scuole previsto per il prossimo 2015. Proprio per permettere ai neo abilitati di non avere problemi temporali per la partecipazione al Concorsone, gli specifici corsi nelle Università dovrebbero cominciare già nel mese di novembre. Pertanto, prova preliminare tra il 14 e il 31 luglio, scritto entro ottobre, orale entro novembre.

Considerati i grandi numeri che il Miur si trova a trattare, è intuibile quanto sia elevata l’importanza delle preselezioni, che fornirà una prima, importante scrematura. Tanto è vero che la storia, in materia, può insegnare: due anni fa i test si rivelarono una strage per gli aspirati insegnanti, con superamento da parte di un numero inferiore rispetto ai posti disponibili. La colpa non fu attribuita a una potenziale scarsa preparazione formativa da parte degli insegnanti (potenziali) italiani, quanto al fatto che le domande e le risposte erano spesso ambigue (e, di fatti, non mancarono le contestazioni). L’ambizione di quest’anno è che tutto fili liscio e non vi siano sovrapposizioni temporali. Sarà così?



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