Concorso Prefetti, 50 posti nella carriera prefettizia

Concorso Prefetti, 50 posti: requisiti, prove e materie d’esame, modalità di partecipazione e bando. Scadenza 31 luglio 2017.

Il Ministero dell’Interno ha pubblicato un bando di concorso, per titoli ed esami, per l’accesso alla qualifica iniziale della carriera prefettizia. I posti disponibili sono 50. Le Prefetture – Uffici territoriali del Governo di prima assegnazione verranno individuate in relazione ai posti di funzione che saranno disponibili alla conclusione del corso di formazione iniziale previsto. Ecco le informazioni da sapere per chi intende partecipare al nuovo concorso Prefetti.

Riserva di posti

Nel bando è prevista la riserva del dieci per cento dei posti ai dipendenti dell’Amministrazione civile dell’interno inquadrati nell’Area funzionale terza (ex area funzionale C), in possesso di una delle lauree richieste (paragrafo successivo) e con almeno due anni di effettivo servizio in posizione funzionale per il cui accesso è richiesto il possesso di uno dei titoli di studio specificati di seguito.

Requisiti di ammissione concorso Prefetti

Per l’ammissione al concorso è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana
  • età non superiore a 35 anni. Tale limite di età è elevato di un anno per i coniugati; di un anno per ogni figlio vivente; di cinque anni per gli appartenenti alle categorie elencate nella legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il diritto al lavoro dei disabili»; di un periodo pari all’effettivo servizio prestato, comunque non superiore a tre anni, per i cittadini che hanno prestato servizio militare. Il limite massimo non può comunque superare, anche in caso di cumulo di benefici, i quaranta anni di età.
  • godimento dei diritti politici
  • idoneità fisica all’impiego
  • posizione regolare nei confronti degli obblighi militari
  • possesso di uno dei seguenti titoli di studio: laurea magistrale conseguita presso un’università o  presso altro istituto di istruzione universitaria equiparato, appartenente ad una delle seguenti classi di cui ai decreti del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 25 novembre 2005 e 16 marzo 2007: LMG/01 giurisprudenza, LM/62 scienze della politica, LM-52 relazioni internazionali, LM-63 scienze delle pubbliche amministrazioni, LM-56 scienze dell’economia, LM-77 scienze economico-aziendali, LM-88 sociologia e ricerca sociale, LM-87 servizio sociale e politiche sociali, LM-90 studi europei, LM/84 scienze  storiche ovvero laurea specialistica conseguita presso una università o presso altro istituto di istruzione universitaria equiparato, appartenente ad una delle seguenti classi di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 28 novembre 2000: 22/S giurisprudenza, 102/S teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica, 70/S scienze della politica, 60/S relazioni internazionali, 71/S scienze delle pubbliche amministrazioni, 64/S scienze dell’economia, 84/S scienze economico-aziendali, 89/S sociologia, 57/S programmazione e  gestione delle politiche e dei servizi sociali, 94/S storia contemporanea, 99/S studi europei.

Prove e materie d’esame

Ecco tutte le prove d’esame previste:

prova preselettiva: consiste nella risoluzione di quesiti a risposta multipla relativi ad argomenti che potranno essere scelti tra diritto costituzionale; diritto amministrativo; diritto civile; diritto comunitario; economia politica; storia contemporanea.

Prove scritte:

svolgimento  di  tre  elaborati,  rispettivamente,  su diritto amministrativo e/o diritto costituzionale; diritto  civile; storia contemporanea e della pubblica amministrazione italiana;

risoluzione di un caso in ambito giuridico-amministrativo o gestionale-organizzativo, al fine di verificare l’attitudine del candidato all’analisi ed alla soluzione di problemi inerenti alle funzioni dirigenziali;

traduzione, con l’uso del vocabolario, di un testo o nella risposta ad un quesito nella lingua inglese o  francese  scelta dal candidato.

Prova orale: verte sulle materie delle prove scritte e su nozioni generali di sociologia e di scienza dell’organizzazione; diritto comunitario; scienza delle finanze; diritto penale (codice penale libro I; libro II, titoli II e VII); legislazione speciale amministrativa riferita alle attività istituzionali del Ministero dell’interno; elementi di amministrazione del patrimonio e di contabilità generale dello Stato.

Modalità di partecipazione e bando

La domanda di partecipazione al concorso deve essere prodotta ed inoltrata esclusivamente in via telematica, accedendo all’apposita  procedura informatizzata disponibili al sito istituzionale del Ministero dell’Interno (codice identificativo del concorso: 50CP). La scadenza è fissata per il giorno 31 luglio 2017. Per maggiori informazioni invitiamo gli interessati a consultare con attenzione il bando del concorso Prefetti indetto dal Ministero dell’Interno.


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