Concorsi pubblici? Essere preparati conta più della raccomandazione!

Vengo ora ad esprimere alcune mie modestissime considerazioni sui Concorsi Pubblici, che derivano da un lungo servizio prestato nell’ambito dell’Amministrazione dello Stato.

Ad ogni concorso pubblico,  si presentano migliaia di concorrenti. Molti di questi,  intorno al 60 %, non sanno nè leggere, nè scrivere, per cui si eliminano da soli. Molti di voi avranno letto di quanto accaduto all’Università CA’ FOSCARI di Venezia  ove il Preside ha imposto agli studenti “il dettato” per verificare la loro preparazione grammaticale, risultato!!!!……un disastro.

Stessa cosa all’Università La Tuscia di Viterbo. Ecco questa è la preparazione media di uno studente italiano.
Nei concorsi pubblici, quindi, il 60% si elimina da solo. Un altro 20% partecipa con la speranza di copiare e soltanto il restante 20% ha le carte in regola , la preparazione giusta e le idee chiare.
Come prepararsi? Oggi le materie basilari di quasi tutti i concorsi pubblici sono Diritto pubblico, diritto privato, economia politica, scienze delle finanze, diritto del lavoro ecc.ecc. in buona sostanza chi si è ben laureato in Economia e Commercio o in Legge ha molte possibilità di vincere un concorso pubblico. Idem per un buon diplomato in Ragioneria.
Per coloro i quali hanno conseguito la maturità classica o scientifica nulla è perduto, basta studiare seriamente le materie sopra richiamate insieme ovviamente a tutte le altre. Con un anno due di preparazione “vera” a 8-10 ore di studio al giorno
Puoi presentarti a qualsiasi concorso pubblico fregandotene a chiare lettere delle “raccomandazioni”. 
Sempre per esperienza diretta posso assicurare che le raccomandazioni ci sono sempre state e sempre ci saranno ma riguardano casi limitati, molto limitati,  e chi è preparato va alla grande.

Renzo Di Napoli (inviato a La Posta di Bianco Lavoro)

 

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