Conciliazione obbligatoria, plauso da Consulenti del Lavoro

E’ partita da pochissime settimane, ma già si configura quale innovazione di estrema rilevanza, quella che riguarda l’introduzione della conciliazione obbligatoria, in materia civile e commerciale.


Né è convinta anche Marina Calderone, Presidente dell’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro, secondo cui tale norma si configura quale tappa fondamentale, per affrontare al meglio il contenzioso, in materia lavorativa.

Per le loro competenze, infatti, i consulenti del lavoro, aggiunge Calderone, sarebbero i professionisti più adatti a svolgere tale ruolo di mediazione e conciliazione.

Ricordiamo che la norma prevede l’obbligo, in materia civile e commerciale (lavoro compreso), di rivolgersi a un conciliatore privato, prima ancora di intraprendere un’azione giudiziaria, al fine di smaltire il numero di processi in corso e di velocizzare la lentissima giustizia civile italiana, e il cui giudizio sarà del tutto valido ai fini giuridici.

Nelle scorse settimane, l’Ordine degli Avvocati aveva messo in dubbio la normativa, ma i Consulenti del Lavoro avevano prontamente reagito, in difesa della conciliazione obbligatoria. Gli avvocati avevano messo in forse la giustezza della nuova norma, in quanto i professionisti abilitati a svolgere il ruolo di mediatore non devono godere necessariamente di una formazione giuridica o avvocati essi stessi. I consulenti del lavoro ribadiscono, al contrario, la qualità delle competenza che contraddistingue il loro ordine.



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