Compravendite immobiliari in calo del 3,6%

Secondo l'ultima rilevazione dell'Istat, relativa ai primi tre mesi del 2015, le compravendite immobiliari sono calate del 3,6%

Comprare casa resta, per molti italiani, uno degli obiettivi più importanti da centrare. Ma gli ultimi dati consegnati dall‘Istat, relativi al primo trimestre del 2015, certificano un calo del 3,6% delle compravendite immobiliari su tutto il territorio nazionale.


La flessione, rispetto allo stesso periodo del 2014, ha interessato sia gli immobili a uso abitativo e gli accessori (-3,5%) che gli immobili a uso economico (-5,5%). E ha fatto registrare performance particolarmente negative al Centro (dove le compravendite sono scese, in un anno, del 6,5%), nelle Isole (-4,9%) e nel Nord-Ovest (-2,3%), mentre meno compromessa è apparsa la situazione al Sud (-2,3%) e al Nord-Est (-0,1%). Segno più, invece, per le compravendite di case al Centro e al Nord-Est (rispettivamente +2,8 e +0,5%) e per quelle di immobili a uso economico nelle Isole (+1,6%).

Analizzando il quadro regione per regione, è la Lombardia a vantare il numero più alto di compravendite immobiliari (quasi 27 mila), seguita dal Lazio (14.726) e dal Piemonte (11.482). Pochissime sono state, di contro, le operazioni di compravendita portate a termine in Valle d’Aosta (330), nel Molise (590) e in Basilicata (poco più di mille).

Il calo documentato dall’istituto nazionale di statistica va letto alla luce dell’entrata in vigore (dal primo gennaio del 2014) del nuovo e più favorevole regime di imposte applicabile alle compravendite immobiliari che, nei primi 3 mesi del 2014, aveva determinato un significativo aumento dei volumi di scambio. Una tendenza  che, col trascorrere del tempo, ha inevitabilmente perso vigore.

Quanto ai mutui, la rilevazione dell’Istat ha documentato un avanzamento dell’8,1% su base annua, che segna però una frenata rispetto ai ritmi di crescita registrati nei trimestri precedenti. L’aumento più interessante ha riguardato il Sud (+15,7%), seguito dal Nord-Est (+9,3%) e dalle Isole (+7,3%). Mentre più contenuta è stata la crescita rilevata al Nord-Ovest (+6,7%) e al Centro (+4,3%).

 




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