Come utilizzare in maniera utile l’umorismo durante un colloquio

Fare umorismo durante un colloquio di lavoro: si o no? Può essere un ottima strada, ma bisogna conoscerla bene.

Quando ci si presenta ad un colloquio bisogna avere due cose: un solido CV e la capacità di farlo valere durante il colloquio. Purtroppo, come ti sei già da tempo accorto, non sei l’unico a volere quel lavoro. Dieci, venti o magari cento altri candidati desiderano sedersi a quella stessa scrivania. Come emergere dalla massa? Con un pizzico di umorismo. Ecco alcuni consigli per riuscirci.


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Il biglietto da visita

Fondamentale è che chi ti intervisterà si ricordi di te. L’umorismo è un buon modo per rimanere impressi nella mente di chi abbiamo di fronte. Per questo è importante azzeccare il biglietto da visita: non dev’essere un cartoncino anonimo, ma è importante sia corredato da una foto e magari una frase accattivante che ti rappresenti.

Un CV intelligente e con un po’ di umorismo

Anche il tuo curriculum deve attirare l’attenzione. Ad esempio inizia con la stessa frase ironica, accattivante e che dice qualcosa di te che hai già utilizzato nel biglietto da visita. Inoltre la tua descrizione non deve limitarsi ai classici “determinazione, impegno e bla bla bla”. Aggiungi qualcosa che chi legge il curriculum non si aspetta, qualcosa che lo stupisca. Ad esempio che sei un ninja (già, anche noi usiamo l’umorismo). Inoltre, è importante che il tuo CV abbia un design chiaro, intelligente, che lo renda fruibile e a allo stesso tempo accattivante. Se pensi sia il caso di osare, aggiungi anche una casella in cui scrivere “Assumetemi!” o qualcosa del genere. Infine, tra le tue esperienze personali non dimenticare di annoverare qualcosa di curioso e intelligente, proprio come hai già fatto nella descrizione della tua personalità.

Il colloquio

Lo step più importante è il colloquio. Qui dovrai veramente dare il massimo e giocarti le tue carte migliori. Come fare? Innanzitutto, soprattutto se hai in programma di non fare una figura anonima, devi allenarti a casa con un tuo amico o un tuo familiare per ricevere le impressioni di un’altra persona sul tuo modo di porti. Anche il linguaggio verbale è importante: ricordati di non avere mai una postura dimessa o ingobbita, ma di occupare bene lo spazio attorno a te. Inoltre ricordati che la persona di fronte a te non vuole tanto sapere quello che hai fatto in passato (quello lo ha letto sul curriculum), ma è più interessata a conoscere la tua persona. Quindi rispondi alle domande sempre citando aneddoti, possibilmente divertenti, relativi alla tua esperienza: saranno sicuramente graditi.

E gioca anche in attacco. Cioè non dimenticarti di fare delle domande alla persona che hai di fronte. Poni questioni che non siano meramente professionali, ma ti facciano anche capire in che posto di lavoro stai cercando di entrare. Inolte queste domande devono essere il più possibile originali e inaspettate: l’interlocutore risponderà più sinceramente perché non se le aspetta e gli rimarrai più impresso. Infine, concludi il tuo colloquio con una battuta, un commento ironico – ma non offensivo – nei confronti del tuo interlocutore. Se gli piacerà, saranno tutti punti in più per te. In bocca al lupo!



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