Come usufruire del credito di imposta per l’assunzione di personale qualificato

Credito d'imposta per l'assunzione di personale qualificato: richieste solo per via telematica e possibilità di revoca.

Dal prossimo 10 gennaio 2016 risulta sarà possibile proporre istanze  per il riconoscimento del credito d’imposta del 35% per le assunzioni di personale altamente qualificato effettuato nell’anno 2014, esercizio per il quale sono state stanziate risorse pari a oltre 35 milioni di euro. Le richieste andranno presentate al Ministero dello Sviluppo Economico. Ma come poter usufruire nel concreto del credito di imposta? In che modo sarà possibile proporre le proprie istanze?


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Credito di imposta, richieste solo telematiche

In primo luogo, ricordiamo come le istanze, firmate digitalmente, debbano essere presentate in via esclusivamente telematica, tramite la procedura informatica accessibile dal sito www.cipaq@mise.gov.it. L’accesso alla piattaforma utilizzata dalla procedura informatica prevede l’identificazione dell’impresa tramite codice fiscale e l’autenticazione tramite credenziali informatiche inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) dell’impresa rilevabile dal registro delle imprese.

Una volta avuto accesso alla piattaforma informatica, sarà possibile navigare in tre distinte sezioni: una generale, una dedicata alle start-up innovative e la terza per i soggetti residenti nel territori dell’Emilia Romagna. A sua volta, la sezione generale è accessibile da tutte le imprese, indistintamente, per la concessione di un credito d’imposta nell’importo massimo di 200 mila euro, e sempre fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Credito di imposta, può essere revocato

In relazione al credito di imposta del 35% sopra delineato, e finalizzato a rendere più conveniente l’assunzione di personale qualificato, si ricorda altresì come lo stesso può essere revocato per la mancata conservazione, ovvero il mancato mantenimento del rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato del personale altamente qualificato per il quale si fruisce del credito d’imposta.

Precisiamo ulteriormente che il mantenimento è previsto per almeno due anni per le piccole e medie imprese, e per almeno tre anni per le imprese di grande dimensione. Nel caso in cui il credito d’imposta sia stato concesso per l’assunzione di più dipendenti, l’eventuale mancata conservazione parziale dei nuovi posti di lavoro per i quali si fruisce del credito d’imposta – ricordava il quotidiano Italia Oggi dell’11 u.s. – determina la revoca parziale del credito concesso, con riferimento ai singoli dipendenti per i quali il rapporto di lavoro non è stato conservato.




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