Come superare la paura di cambiare lavoro

La paura di cambiare lavoro a volte può salvarci da una scelta sbagliata, ma molto può spesso è solo un limite che ci auto-imponiamo

Cambiare lavoro, soprattutto in questo periodo di crisi, è un azzardo non di poco conto. Ci vuole coraggio, convinzione e determinazione per fare un salto del genere. D’altra parte, come abbiamo già visto, esistono precisi sintomi che, se presenti, sono in grado di farci percepire la condizione essenziale per essere meno infelici in un dato momento, ovvero cambiare lavoro. E allora cosa ci frena dal buttarci? La paura. Spesso la paura di cambiare lavoro ci fa perdere occasioni importanti. Ecco allora come superare i timori quando questi rischiano di frenarci sulla via di un miglioramento professionale.


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Perché hai paura di cambiare lavoro

Perché hai paura di cambiare lavoro? Spesso per motivi tutt’altro che sciocchi. Innanzitutto c’è la perdita della sicurezza. Non solo quella economica, ma anche quella dettata dalle abitudini. Insomma, lasciare il noto per l’ignoto non è mai semplice. Inoltre c’è il timore, dopo tanto tempo passato in un “nido” rassicurante, di affrontare i rischi di imparare nuove cose. “Sarò bravo abbastanza?”, “E sei poi scopro di non sapermela cavare?”, “Riuscirò a reinventarmi in un altro ambiente?”.  Tutte domande legittime a cui però non avremo risposta fino a quando non proveremo.

Ci può essere anche una pressione sociale su chi vuole lavoro. “Ma come? – possono chiederti amici e parenti – Avevi un lavoro ben retribuito e che ti permetteva di vivere dignitosamente e l’hai mollato così? Ma lo sai che là fuori c’è la fila di gente che pagherebbe per essere al posto tuo?” Sì, ma non sono al posto tuo e solo tu sai quanto una certa situazione lavorativa sarebbe stata sostenibile sul lungo periodo. Non dimenticare mai questo aspetto: tutti ti possono dare buoni consigli, ma nessuno può sapere cosa è giusto per te meglio di te stesso.

Considera poi che dopo un certo punto le tue riflessioni si avvitano su se stesse. “E se cambio e mi trovo male?”, “E se non cambio e lo rimpiango per tutta la vita?”, “E se mi sto facendo trascinare dall’entusiasmo?”, “Eppure nel mio attuale posto di lavoro di entusiasmo non ne ho più da tempo” e via dicendo. A un certo punto bisogna decidere e purtroppo possiamo conoscere le cose solo provandole.

Pensa a cosa puoi ottenere cambiando lavoro

A un certo punto devi decidere, dicevamo. Invece di pensare a cosa perderesti sbagliando a cambiare lavoro (un tipo di riflessione che aumenta di molto la tua ansia, ma non la tua lucidità), ragiona su cosa potresti guadagnare. Una maggiore soddisfazione professionale, l’opportunità di imparare nuove cose, una maggiore fiducia in te stesso, essere più felice a lavoro (e quindi anche fuori da lavoro).

Se, riflettendo su tutti questi elementi, ti sembra che cambiando lavoro potresti ottenerli, è il momento di farsi coraggio e dare una svolta alla tua carriera.



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