Come si diventa Navigator? I requisiti, la selezione e retribuzione

Come si diventa Navigator? Ecco una rapida guida sulla base di quanto finora è stato reso noto dal governo in seno al reddito di cittadinanza.

È una delle figure centrali nel reddito di cittadinanza, e anche una di quelle più misteriose. D’altronde, nonostante siano già partiti i termini per la richiesta del reddito, manca ancora il bando per il loro reclutamento. Parliamo, ovviamente, dei Navigator. Ovvero, di quei tutor che avranno il compito di condurre i beneficiari del reddito di cittadinanza verso un inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro. In tutto, una platea di 6.000 professionisti (a cui si aggiungeranno altre 4.000 unità di competenza regionale), al quale sarà demandata buona parte delle sorti di tale strumento Ma come si diventa Navigator?


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Come diventare Navigator: requisiti, selezione e retribuzione

In tutto, una platea di 6.000 professionisti (a cui si aggiungeranno altre 4.000 unità di competenza regionale), al quale sarà demandata buona parte delle sorti di tale strumento Ma come si diventa Navigator?

Requisiti

Iniziamo dai requisiti. Stando a quanto si è compreso, per poter diventare Navigator serve una laurea magistrale in Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche, Statistica o Scienze della Formazione (ma si discute sul potenziale inserimento nel novero delle lauree “utili” anche di Filosofia e Sociologia). Non c’è ancora chiarezza sul voto di laurea. Qualcuno vorrebbe inserire un voto minimo di 100/110. Altri invece vorrebbero lasciar aperte le porte delle selezioni a tutti: considerato che potranno partecipare alla fase selettiva “solo” 60.000 persone, arriveranno a potersi disputare un posto da Navigator solo quelli con il voto più alto. Non è infine escluso che possa essere previsto un limite massimo di età, con un tetto di 55 anni.

Selezione

Per quanto attiene la selezione, è probabile che il procedimento per poter individuare i Navigator tragga origine con un test a risposta multipla di 100 domande su materie di cultura generale, logica, informatica, diritto del lavoro, diritto di cittadinanza, sistema di istruzione e formazione, regolamentazione del mercato del lavoro, economia aziendale. A tali test seguiranno poi delle prove psicoattitudinali. A parità di votazione finale, dopo il test sarà scelto il candidato più giovane.

Retribuzione

Ma quanto percepiranno? Ovvero, quale sarà lo stipendio dei Navigator? Anche in questo caso vige il massimo riserbo, anche se è già noto che questi professionisti saranno assunti con un contratto a tempo determinato della durata di due anni, con compenso totale di circa 30.000 euro lordi.

Patto per il lavoro

Per quanto concerne il “mansionario” dei Navigator, ci possiamo per ora limitare a rammentare che cosa preveda il decretone, sulla base del quale i beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno essere avviati a un Patto per il lavoro, ovvero a un percorso di attivazione lavorativa affidato appunto ai Navigator.

I Navigator dovranno dunque individuare le migliori opportunità per poter permettere il reinserimetno dei beneficiari del reddito di cittadinanza nel mondo del lavoro. I percettori del reddito, in particolare, dovranno accettare una offerta di lavoro, a patto che il salario sia almeno di 858 euro al mese, ovvero 78 euro in più del beneficio massimo previsto dal sussidio.

Per quanto attiene la distanza, la norma ritiene congruo il limite di 100 chilometri alla prima offerta di lavoro, 250 chilometri alla seconda offerta e ovunque in Italia se si arriva alla terza offerta nei primi 12 mesi di ricevimento del sussidio. Passato il primo anno, i chilometri congrui diventano 250 già alla prima offerta e in caso di rinnovo del sussidio diventa congrua qualsiasi proposta sul territorio italiano. Si rimane invece in ogni caso entro i 250 chilometri per le persone con disabilità.

Calendario

Concludiamo infine con un breve riassunto sul calendario. Come noto, la prima tornata per poter presentare le domande per accedere al reddito di cittadinanza avrà come termine il prossimo 31 marzo, mentre dal 26 aprile arriveranno gli esiti delle domande. A quel punto, chi avrà un riscontro positivo, potrà ricevere i pagamenti nei primi giorni di maggio.

Tempi molto stringenti, dunque, all’interno dei quali andranno inseriti bandi e procedure per la selezione dei Navigator, visto e considerato che la ricezione dei primi contributi del reddito di cittadinanza dovrebbe coincidere con l’inserimento nel patto per il lavoro e, dunque, con la potenziale immediata ricezione delle prime proposte di lavoro. Sarà realmente così? Considerato che c’è tempo fino a fine marzo per poter convertire il decreto in legge, e che potrebbero ancora arrivare nuove modifiche, il condizionale è d’obbligo.




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