Come migliorare il livello della conversazione al lavoro (con infografica)

Sapere avviare o sostenere una buona conversazione può fare la differenza, anche al lavoro. Scopriamo perché

La capacità di fare due chiacchiere può tornare utile al lavoro, sin dal primo colloquio che potrebbe spianare la strada all’assunzione. La spigliatezza nell’eloquio – che non deve mai prescindere dalla discrezione e dalle buone maniere – potrebbe infatti spingere il selezionatore a preferirci a un altro candidato che, pur avendo un curriculum vitae di tutto rispetto, fa però fatica a rompere il ghiaccio. Risultare gradevoli e comunicativi può fare la differenza; ecco perché è importante impegnarsi a migliorare il livello della conversazione al lavoro e provare a controllare l’ansia e l’imbarazzo che a volte ci tolgono le parole. Per fare centro, non occorre scomodare discorsi impegnativi, ma attenersi ai suggerimenti di alcuni esperti che hanno individuato tecniche e strategie vincenti. Scopriamole insieme e facciamone tesoro perché chi impara a stabilire connessioni positive con chi gli sta intorno (partendo dai semplici convenevoli) ha più possibilità di integrarsi e lavorare proficuamente in gruppo.


8 consigli per migliorare la conversazione al lavoro

Per alcune persone, attaccare bottone è del tutto naturale, per altre (gli introversi, i timidi e gli impacciati) è invece un’impresa titanica. E’ a loro che gli estensori dell’infografica confezionata da Onward (agenzia britannica che fornisce assistenza finanziaria a privati ed aziende) hanno pensato, mettendo in fila alcuni semplici consigli che possono aiutare anche i più goffi a cavarsela quando si trovano al cospetto di uno sconosciuto con cui non sanno che pesci prendere. Scorriamoli insieme, prestando attenzione a tutto quello che gli esperti suggeriscono di fare per migliorare il livello della conversazione al lavoro. E non solo.

Prima di capire quali sono le 8 mosse che possono aiutarci a diventare conversatori brillanti, cerchiamo di comprendere perché è utile e vantaggioso affinare questa abilità. Secondo gli esperti di Onward, che hanno attinto agli studi condotti da studiosi accreditati, ci sono almeno tre valide ragioni che giustificano l’impegno che dovremmo mettere per acquisire scioltezza nella conversazione. E’ bene allenarsi a scambiare due chiacchiere con le persone che si conoscono a stento perché:

  • la conversazione rende più intelligenti: lo dicono i ricercatori dell’Università del Michigan secondo cui chi riesce a intavolare o a sostenere una conversazione ha maggiori probabilità di rinforzare le sue capacità di pianificazione e di organizzazione al lavoro, partendo dalla definizione delle priorità da rispettare;
  • la conversazione rende più felici: scambiare due chiacchiere con uno sconosciuto, secondo il neuroscienziato Nicholas Epley e l’esperta di Management Juliana Schroeder, può fare tornare il buon umore, quando la giornata è iniziata col piede storto;
  • la conversazione fa sentire meglio: a certificarlo sono i ricercatori della British Columbia secondo i quali le interazioni quotidiane con conoscenti occasionali come il barista che lavora vicino l’ufficio o il dirimpettaio di casa possono aiutare a farci sentire accolti ed accettati. E dunque a farci stare meglio.

E veniamo agli 8 consigli dispensati a beneficio di chi spera di migliorare il livello della conversazione al lavoro:

Stabilisci un contatto visivo

Guardare negli occhi l’interlocutore è la prima cosa da fare, quando si vuole stabilire una prima connessione fondata sulla fiducia e sulla necessaria considerazione. Per non guardare a vuoto e non perderti in dettagli che potrebbero distrarti, traccia un triangolo immaginario (che abbia gli occhi per base e la bocca come vertice) sul viso di chi ti sta parlando e concentrati su quell’area. Ricordati di cambiare zona di osservazione ogni 5/10 secondi.

Evita di essere scontato e banale

Cerca di elaborare delle piccole strategie comunicative che ti permettano di apparire brillante e originale. Non limitarti a fare le solite domande, ma prova a studiare qualcosa di meno convenzionale. Qualche esempio? Anziché chiedere alla persona con cui stai chiacchierando: “Da dove vieni?“, tenta di incuriosirlo con un meno scontato: “Qual è il posto che chiami casa?“. Invece di domandare: “A cosa stai lavorando al momento?“, chiedi al collega che conosci poco: “Cosa rende le tue giornate piene in questo periodo?“.

Attieniti alla formula FORD

Quando cerchi di fare conversazione al lavoro – e non sei dotato di un talento naturale – rischi di inoltrarti in terreni insidiosi che potrebbero compromettere la riuscita della comunicazione. Per arginare l’ostacolo, gli studiosi suggeriscono di attenersi alla tecnica FORD che prevede di portare la chiacchierata su binari sicuri come quelli della famiglia (Family), del lavoro (Occupation), degli svaghi (Recreation) e dei sogni (Dreams).

Ascolta con attenzione

Quando ci troviamo a conversare con chi conosciamo poco, possiamo farci prendere dall’ansia che ci porta a concentrarci maggiormente su quello che potremmo dire, per risultare intelligenti o cortesi, che su quello che ci stanno effettivamente dicendo. E’ un grave errore che rischia di mettere le ganasce a una conversazione che fa già fatica a decollare. Ascolta attentamente ciò che il tuo interlocutore sta dicendo e la comunicazione scorrerà più fluidamente per entrambi. Concentrati su alcune parole o concetti chiave e visualizzale nella tua mente in modo che tu possa ricordarti ciò che desidera, propone, segnala o semplicemente racconta la persona con cui stai chiacchierando.

Ripeti ciò che hai sentito

E’ una strategia che, stando a quanto verificato dagli esperti, ripaga molto in termini di qualità della comunicazione perché dimostra che hai prestato attenzione a quello che ti è stato riferito. Un semplice: “Hai detto che sei stato in Toscana la scorsa estate, me la consigli?” può, ad esempio, dare il là a una conversazione piana e piacevole nel corso della quale il tuo interlocutore si predisporrà positivamente nei tuoi confronti ringraziandoti per la considerazione che gli hai tributato.

Impara a comunicare bene con il corpo

Come ormai quasi tutti sanno, puoi dire di più con un semplice gesto che con cento parole. Quando sei impegnato in una conversazione al lavoro, ricordati di:

  • posizionare il tuo corpo di fronte a quello della persona con cui stai parlando;
  • tenere le braccia lungo i fianchi evitando di incrociarle;
  • inclinarti leggermente verso l’interlocutore

Sono piccoli accorgimenti che, secondo gli specialisti, possono aiutare a creare il giusto mood perché la conversazione prenda il largo.

Parla di quello che ti sta intorno

Potrebbe capitare di dover rompere il ghiaccio con una persona che è più impacciata di te e che fa fatica ad iniziare la conversazione. Non disperare: quando non sai che pesci prendere, cerca conforto nell’ambiente che ti sta intorno e riferisciti a qualcosa che state sperimentando o condividendo sul momento. L’eccessiva temperatura del climatizzatore dell’ufficio, il chiacchiericcio dei colleghi, il carico di lavoro che ti sfianca sono tutti argomenti su cui puoi puntare (anche se non sono particolarmente originali) per vincere l’imbarazzo iniziale.

Chiudi con stile

Quando è tempo di congedarti, affidati ad una exit strategy che, secondo gli esperti, non fallisce mai. Spiega al tuo interlocutore che devi andare via perché hai un altro impegno da onorare. In questo modo, scaricherai su di lui l’onere di interrompere la chiacchierata e te ne uscirai alla grande. “Perdonami, ma mi aspettano nell’altra stanza per completare un progetto” o “Scusami, ma devo mettere qualcosa nello stomaco prima di riprendere il lavoro” sono formule con le quali – a detta dei competenti – non si sbaglia mai.

“Tanti si buttano nella conversazione con la forza del monologo”: spiega lo scrittore Marcello Vitale, e finiscono per dialogare con se stessi. Se impariamo a trovare il giusto compromesso tra il parlare e l’ascoltare, ogni singolo scambio assumerà invece il giusto valore e contribuirà ad arricchire il bagaglio di esperienze, conoscenze e competenze che stiamo accumulando. Teniamolo a mente ogni volta che ci troviamo a scambiare due chiacchiere con gli altri; una buona conversazione può davvero aiutarci a crescere.



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