Come i datori di lavoro devono gestire l’emergenza Coronavirus

Le precauzioni e gli obblighi dei datori di lavoro ed imprese per salvaguardare la salute dei dipendenti dal Coronavirus

In una situazione di emergenza nazionale, i datori di lavoro hanno il compito ed obbligo di garantire e tutelare la salute dei propri dipendenti. Parliamo di misure preventive al Coronavirus, che i datori devono mettere in campo con la collaborazione del medico competente. Il Ministero della Salute ha fornito indicazioni operative per garantire la salute dei dipendenti.


Il datore di lavoro è responsabile della salute dei dipendenti

Il datore di lavoro è responsabile delle condizioni di salute dei propri dipendenti. Questo, con la collaborazione del medico competente, ha l’obbligo di tutelare la salute dei lavoratori, facendoli operare in ambienti sicuri e protetti da ogni pericolo. Oggi, con la diffusione del Coronavirus anche in Italia, la tutela della salute dei lavoratori diventa di particolare interesse. Infatti, sono proprio i luoghi di lavoro, le trasferte, le conferenze e riunioni, i posti in cui è più facile contrarre il virus. Ne deriva la necessità di prevenzione, adottando delle cautele particolari, che devono essere dettate dal datore. Inoltre, il Ministero della Salute, grazie alla circolare n° 3190 pubblicata lo scorso 3 febbraio, ha fornito interessanti ed importanti indicazioni operative, a fronte dei nuovi contagi e casi di Coronavirus in Italia. Oltre alle normali misure di prevenzione, il datore è tenuto a particolari accortezze rivolte ai dipendenti in trasferta.

Coronavirus: indicazioni del Ministero della Salute

I casi di Coronavirus in Italia stanno aumentando. Si tratta di una nuova realtà da fronteggiare insieme, mettendo in campo efficaci misure per prevenire e limitare le possibilità di contagio. Lo stesso Ministero della Salute ha pubblicato una circolare con tutta una serie di informazioni per garantire e tutelare la salute dei cittadini e dei lavoratori.  In particolare si tratta di chiarimenti sui comportamenti che i lavoratori a contatto con il pubblico devono adottare. Il datore di lavoro è tenuto oggi più che mai a garantire la tutela della salute dei dipendenti, in particolar modo per quelli in trasferta o che operano nelle zone di maggiore rischio. Ed ancora, il datore una volta valutati i rischi sul luogo di lavoro, (in questo caso connessi alla trasmissione di Coronavirus) è obbligato a prendere dei provvedimenti efficaci e tempestivi.

Coronavirus: come affrontare le trasferte lavorative

Come accennato in precedenza, il datore di lavoro ha l’obbligo di gestire in maniera accurata le trasferte, soprattutto in vista dell’emergenza sanitaria connessa al Coronavirus. Nel caso in cui le trasferte siano inevitabili, si invitano i datori di lavoro a scegliere forme alternative di riunione, come ad esempio video conferenze, in maniera da non far spostare i dipendenti sul territorio nazionale ed internazionale. Nel caso in cui il timore e pericolo di contagio sia infondato, allora l’azienda dovrà comunque discutere e mettere in atto particolari precauzioni, a seconda del caso.

Misure precauzionali all’interno dell’azienda

In ogni luogo di lavoro, il primo step da fare è quello di informare i dipendenti, mettendo a loro disposizione degli opuscoli informativi. questi devono informare sul Coronavirus, riportando tutte le precauzioni da adottare per evitare e limitare il contagio. Parliamo delle misure divulgate dallo stesso Ministero della Salute come: lavarsi spesso le mani per almeno 60 secondi, fare attenzione all’igiene dei luoghi di lavoro, evitare il contatto diretto con gente che manifesta sintomi influenzali, seguire tutte le indicazioni dettate dal datore di lavoro. In alcuni casi, l’azienda potrebbe mettere a disposizione dei dipendenti, detergenti per pulire le mani e lavare le superfici di lavoro.

Lavoro ed eventuali casi di contagio Coronavirus

Come comportarsi in caso di contagio e casi di Coronavirus sul posto di lavoro? in questo caso, il datore di lavoro deve assolutamente informare il medico competente della presenza nella sua azienda di uno o più casi di Coronavirus. Una volta fatto ciò, sarà il medico stesso a procedere informando l’autorità sanitaria locale. Ai soggetti affetti, così come a quelli messi in quarantena, si applica il periodo di malattia previsto dalla legislazione italiana. Dunque, i lavoratori così come le imprese stesse, non sono e non saranno lasciate sole in balia dell’avanzare del virus, tuttavia si chiede la collaborazione ed il buonsenso di tutta la comunità.



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