Come gestire un dipendente insicuro

Dagli istruzioni precise e non fargli mancare mai il tuo sostegno: il dipendente che difetta di autostima ha bisogno di un incoraggiamento in più. Vediamo alcuni consigli utili

Essere il capo non è mai facile. Ricoprire il ruolo apicale all’interno di un’azienda vuol dire esporsi agli anatemi dei dipendenti che, per varie ragioni, possono non essere contenti di quello che fanno o che ricevono. Chi si assume l’onere di gestire un’impresa deve mettere in conto la difficoltà di sovrintendere a un gruppo di lavoro eterogeneo, fatto di persone diverse, con le quali dovrà tentare di istaurare rapporti solidi. Non solo dal punto di vista professionale. Sia ben chiaro: nessuno ti chiede di diventare il più fidato amico dei tuoi collaboratori, ma di sforzarti di trarre il meglio da ognuno di loro. Prendiamo il caso di un dipendente insicuro: se non sarai in grado di dimostrargli la tua vicinanza e il tuo sostegno, difficilmente riuscirà ad esprimersi al massimo delle sue potenzialità. Per invertire la tendenza, potrebbe bastare davvero poco; scopriamo insieme come conviene muoversi.

Come gestire un dipendente insicuro: 7 consigli pratici

L’insicurezza può mettere le ganasce ai talenti più interessanti. Se nel tuo team di lavoro c’è un dipendente insicuro, che fa fatica ad emergere e a credere in se stesso, non lasciarlo confinato nell’angolo più remoto dell’ufficio. Stando a quanto testimoniato dagli esperti, certe “accortezze” possono fare la differenza. Non ci credi? Dai una scorta ai consigli messi in fila dall’Harvard Business Review (che abbiamo letto e rielaborato per te) e preparati ad incassare soddisfazioni inaspettate.

Valuta bene la situazione e rifletti

Non correre a conclusioni affrettate. “Prima di etichettare un dipendente come insicuro – suggerisce l’esperta Mary Shapiro – chiediti su quale evidenza stai fondando la tua deduzione: accade perché si tratta di un soggetto che si esprime in maniera incerta o perché mostra eccessiva deferenza nei tuoi confronti?”. Potresti avere a che fare con una persona che ha semplicemente bisogno di ricevere continue rassicurazioni o che, per sua natura, non ama rischiare o prendere l’iniziativa. Non solo: chiediti se l’eventuale insicurezza del tuo dipendente sta condizionando negativamente il suo lavoro o quello dei suoi colleghi: sta compromettendo lo spirito di squadra? Si sta auto-boicottando? Fermati a riflettere su quale sia il reale problema da affrontare e vai alla ricerca della soluzione migliore.

Sii onesto

Nessuno ti chiede di fare lo psicologo e di indagare sulle cause che potrebbero aver originato l’insicurezza del tuo dipendente, ma essendo il suo capo, hai il dovere di intervenire quando riscontri un problema da risolvere. Come? Prova a parlargli schiettamente. Quando devono interagire con gli altri, gli insicuri tendono a mettersi sulla difensiva e a polemizzare con una certa facilità. Spiegagli che è un atteggiamento destinato a creargli non pochi problemi coi colleghi che potrebbero approcciarsi negativamente rendendogli la vita (lavorativa) difficile. Sii onesto e diretto; l’insicurezza può rappresentare un serio limite alla carriera delle persone che fanno fatica a riconoscerla e ad accettarla.

Conquistati la sua fiducia e aiutalo a credere in se stesso

Gestire un dipendente insicuro non è semplice, ci vuole tempo e pazienza. Devi procedere con metodo e conquistarti la sua fiducia, giorno dopo giorno. Chiedigli dei suoi hobby, della sua famiglia e di quello che gli piace fare quando non è al lavoro; una semplice chiacchierata a quattr’occhi potrebbe sortire importanti risultati. “Dimostra interesse nei suoi confronti – suggerisce l’esperto Ethan Burris – e lasciagli intendere che sei dalla sua parte”. Non si tratta di fingere, ma di mostrarsi il più assertivo possibile. Le persone che difettano di autostima e non credono in se stesse traggono enormi benefici dalla considerazione e dall’apprezzamento degli altri.

Spiegagli quali sono le tue aspettative

A un dipendente insicuro occorre dedicare più tempo degli altri, soprattutto se è appena arrivato. Cerca di essere il più chiaro possibile e spiegagli che cosa ti aspetti da lui. Assicurati che abbia compreso cosa deve fare, quali sono i mezzi a sua disposizione e quali le scadenze che deve rispettare. Non dare mai nulla per scontato: le persone insicure non amano prendere iniziative e vanno in confusione, quando le cose non sono ben definite. Guidale, fornisci istruzioni dettagliate e non omettere mai di precisare qual è il risultato che ti aspetti di vedere, alla fine del loro operato. Hanno bisogno di indicazioni precise e di tanto conforto iniziale: non farglielo mai mancare.

Fornisci feedback continui

Per accrescere la fiducia del tuo dipendente insicuro, devi essere quanto più specifico possibile. “Non è il tipo di persona a cui puoi semplicemente dire: hai fatto un buon lavoro”, mette in guardia Mary Shapiro, che suggerisce di fornirgli un elenco particolareggiato delle cose che sa fare bene. Spronalo a riconoscere i suoi punti di forza e a fare leva su di essi; fornendogli costanti feedback positivi, lo aiuterai a prendere consapevolezza dei suoi meriti e delle sue capacità.

Affiancalo al collega giusto

Come capo, hai il dovere di mettere tutti i tuoi dipendenti nella condizione di lavorare bene e di selezionare con cura le persone che devono lavorare l’una al fianco dell’altra. Un dipende insicuro non può essere lasciato in balia di se stesso, ma deve essere supportato da persone capaci di sostenerlo e galvanizzarlo. Affiancalo al collega giusto, quello dotato di competenze complementari alle sue, e acquisirà più agevolmente le abilità di cui difetta. Prova anche a responsabilizzarlo chiedendogli di fare da coach o da mentore a un dipendente appena arrivato. Se il capo crede che io sia in grado di farlo –  finirà per pensare – allora vuol dire che sono in gamba davvero.

Non accanirti

Se ti rendi conto che, nonostante le costanti attenzioni e gli attestati di stima che gli rivolgi, il tuo dipendente continua a dubitare di se stesso, fermati un attimo e chiediti: ne vale veramente la pena? Non sentirti in colpa, l’insicurezza di cui soffre potrebbe essere così radicata da rendere inefficace qualsiasi intervento. Meglio non accanirsi e ragionare in maniera lucida, evitando di forzare la natura di una persona che potrebbe voler “rimanere nell’ombra”. Non tutti sono fatti per competere e sgomitare e non tutti sentono l’esigenza di mettersi in mostra ed ostentare sicumena. Incoraggia e supporta tutti rispettandone l’indole e le eventuali vulnerabilità.

“Le persone insicure si preoccupano così tanto di come appaiono o vengono percepite dagli altri che, molto spesso, non riescono a chiedere un giudizio sul loro conto o scelgono di ignorarlo del tutto”, avvertono gli esperti interpellati dall’Harvard Business Review. La paura di non piacere può porre ostacoli insormontabili che un buon capo deve tentare di rimuovere, mostrando attenzione e considerazione e fornendo continue opportunità di crescita.

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