Come gestire i feedback negativi e non prenderla sul personale (con infografica)

Ascolta con attenzione, non chiuderti a riccio e non rispondere in maniera piccata. Essere ripreso non è la fine del mondo; impara ad incassare con stile e trasforma la critica in qualcosa di positivo

Ti è mai capitato di essere convocato nell’ufficio del capo per una ramanzina coi fiocchi? Essere messo al cospetto dei tuoi errori potrebbe averti provocato un trauma, specie se sei un tipo sensibile e permaloso, che fa fatica ad incassare le stroncature degli amici sull’abbigliamento, i gusti culinari o le abitudini quotidiane. Il primo consiglio che ti diamo è che devi lavorare su te stesso perché quando si lavora in gruppo, sotto la guida di un responsabile, si è inevitabilmente esposti al giudizio delle persone che possono esprimersi in termini positivi o negativi sul tuo conto. Sforzati di non prenderla sul personale e cerca di scovare il buono che c’è: se i colleghi o il capo ti riprendono è perché prestano attenzione a quello che fai. Gestire i feedback negativi è un’abilità che dovrai imparare ad acquisire; scopriamo come puoi riuscirci con l’aiuto di un’infografica.


Non chiuderti a riccio ed analizza a fondo la questione

La prima cosa da valutare è se la persona che ti ha mosso la critica lo ha fatto in maniera benevola o per metterti in cattiva luce e minare la tua autostima. Non è faccenda da poco conto: gli ambienti di lavoro sono pieni di invidiosi che aspettano il momento giusto per colpire e fare lo sgambetto a chi sta loro accanto. Dai il giusto peso ai loro “mugugni” e rimettiti al giudizio di chi stimi davvero. Se i tuoi comportamenti o le tue azioni dovessero ricevere feedback negativi anche da chi reputi obiettivo e sinceramente orientato a garantire gli interessi dell’azienda per cui lavori, allora è il caso di fare un mea culpa. E di andare alla ricerca dell’origine del problema. Non chiuderti a riccio e non colpevolizzarti troppo; a tutti capita di fare degli errori, l’importante è ammetterlo, rendersene conto ed impegnarsi per riparare al danno.

A darti una mano può essere l’infografica realizzata da Saving Spot (che riportiamo in versione originale seguita dalla nostra personale rielaborazione) che dispensa consigli utili ad affinare le capacità di auto-analisi e di auto-assoluzione. I feedback negativi possono spianare la strada ad una crescita professionale ed umana importante. Non ci credi? Dai un’occhiata a quanto segue ed impara a non prenderla sul personale.

Come gestire i feedback negativi: otto consigli da seguire

Secondo le fonti consultate dagli estensori dell’infografica, trovare il modo giusto per incassare serenamente le critiche che si ricevono aiuta a tenere a bada lo stress, a migliorare l’opinione che il capo ha di te e a farti lavorare meglio. Per riuscirci, devi evitare di focalizzarti esclusivamente sugli aspetti negativi e pensare alla questione da risolvere, che ti costringerà a fare i conti con le tue vulnerabilità ma anche a valorizzare i tuoi punti di forza. Scopriamo insieme come si fa.

Ascolta con attenzione

Essere ripreso non fa piacere a nessuno, ma prima di rabbuiarti in viso e metterti sulla difensiva (come fanno i bambini), sforzati di ascoltare con estrema attenzione le parole pronunciate dal tuo interlocutore. In questo modo, eviterai di fraintenderne il senso e potrai controbattere punto per punto, nel caso in cui fossi convinto di non meritare i rimbrotti che stai ricevendo.

Non scusarti immediatamente

Per quanto possa sembrare strano, gli esperti suggeriscono di non scusarsi subito, quando si ricevono dei feedback negativi. Perché? Perché si rischia di attivare un automatismo che può alimentare la tua insicurezza. Porgi sinceramente le tue scuse solo dopo aver compreso veramente dove hai sbagliato.

Fai un sospiro profondo

E’ il consiglio più inflazionato, ma anche quello che – a conti fatti – può aiutare nell’immediato a fronteggiare un’emergenza. Cerca di rallentare il ritmo della respirazione in modo da ridurre lo stress e l’agitazione che inevitabilmente ti assaliranno e predisponiti ad affrontare il confronto in maniera civile.

Fai attenzione al linguaggio del corpo

Non incrociare le braccia, non imbronciarti e non lanciare occhiatacce a chi ti sta parlando. Anche se sei nervoso ed infastidito, evita di farlo capire a chi ti sta di fronte.

Sforzati di dire “grazie”

E’ probabilmente uno dei consigli più difficili da seguire, specie se sei un tipo orgoglioso che non ama riconoscere pubblicamente di aver sbagliato. Ma se riuscirai a metterlo in pratica, aiuterai te stesso a processare correttamente quello che sta accadendo. Esprimere gratitudine per i feedback negativi che si ricevono aiuta a realizzare più facilmente che si sta partecipando ad un positivo processo di crescita.

Trascrivi tutto

Trascrivi fedelmente quello che ti è stato detto, senza aggiungere commenti personali. Mettere su carta il contenuto della critica che hai ricevuto ti aiuterà ad oggettivare l’accaduto e ad analizzarlo con maggiore lucidità.

Prenditi un po’ di tempo

Gli esperti suggeriscono di non replicare subito, ma di aspettare almeno un minuto. Questo eviterà che il dialogo tra te ed il tuo interlocutore assuma toni accessi ed ostili. Non rispondere in maniera piccata o rischierete di ingaggiare un duello verbale all’ultimo insulto, perdendo completamente di vista il problema.

Ricorda che è meglio essere criticato che ignorato

Se il tuo lavoro venisse considerato ininfluente, nessuno si prenderebbe la briga di sgridarti quando sbagli. I feedback negativi che ricevi sono la dimostrazione che il tuo capo ed i tuoi colleghi si interessano a quello che fai. Riparti da questo e cerca di migliorarti.

Come mettere in pratica gli insegnamenti ricavati dai feedback negativi

L’infografica messa a punto da Saving Spot invita anche a fare tesoro degli insegnamenti che puoi ricavare dalle ramanzine che ricevi ponendoti in maniera collaborativa e propositiva nei confronti di chi ti segnala qualche mancanza o svarione.

Accertati di aver capito il problema

Dopo aver ascoltato con attenzione quello che ti è stato detto (è il primo consiglio dispensato dagli esperti), ripeti alla persona che ti ha mosso la critica il contenuto delle sue dichiarazioni ed accertati di non aver capito male o di non interpretare in maniera faziosa le sue parole.

Chiedi di farti degli esempi concreti

La schiettezza, in certi casi, può aiutare ad evitare inutili dissidi. Chiedi al tuo interlocutore di non parlare in maniera generica o allusiva, ma di fare degli esempi concreti. Quello che ti rimprovera potrebbe sfuggirti fin quando non ti fa palesemente notare che alcuni tuoi atteggiamenti (che tu consideri del tutto normali) possono condizionare negativamente il lavoro di squadra.

Chiedi del tempo per esaminare bene la questione

Dimostra al tuo critico di aver preso molto seriamente la questione e chiedigli di lasciarti un po’ di tempo per analizzarla a fondo e capire dove e perché hai sbagliato. Concordate un incontro per aggiornarvi ed appianare le eventuali tensioni che si sono create.

Trasforma i feedback negativi in buoni propositi

Metti giù una lista delle cose che devi fare per evitare di incorrere in errori simili in futuro. Trasformare un apparente evento negativo in qualcosa di costruttivo è quanto di meglio tu possa fare.

Interpella qualcuno di cui ti fidi

Se nonostante gli sforzi profusi ed i sinceri tentativi di autocritica, resti dell’idea che il tuo comportamento non meritasse di essere sanzionato, riferisci tutto ad un collega fidato e sincero. Il giudizio di una persona terza, che non patteggia per alcuno, può aiutarti a scrutare la faccenda in modo del tutto nuovo.

Concentrati sugli aspetti positivi

Non soffermarti sulle critiche, ma sulle cose che hai imparato dal confronto col tuo interlocutore. In questo modo, risparmierai a te stesso lo stress di rimuginare su ruggini e presunte antipatie e dimostrerai a tutti che sei un tipo ragionevole e collaborativo, che si concentra più sugli aspetti positivi che su quelli negativi.

Le tre domande finali che possono aiutarti a venirne a capo

Preparati all’idea che, prima o poi, capiterà anche a te di ricevere dei feedback negativi al lavoro. Non lasciare che la tua insicurezza prenda il sopravvento e segui le indicazioni degli esperti che invitano a procedere con un sano senso critico, molta calma e tanta ragionevolezza. Essere ripresi non è la fine del mondo, l’importante è non covare rancore nei confronti di chi ha snudato certe tue manchevolezze e trasformare il tutto in qualcosa di positivo. Parti da tre domande che possono aiutarti a processare il tutto in maniera adulta: “Cosa ho imparato da questa esperienza?”, “Perché ho reagito così male?” e “Quali sono le cose che devo cambiare per evitare di sbagliare ancora?”.

Se la maestra non avesse corretto gli errori di ortografia del dettato, non avresti imparato a scrivere come si deve. Le critiche che ricevi sono solo la dimostrazione che sei nel bel mezzo di un percorso che prefigura raggiungimenti importanti. A patto che tu sia disposto a continuare ad imparare con umiltà.



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