Come diventare Tatuatore: corsi, esperienze e normative

Il tatoo art sta prendendo sempre più piede; fino a dieci anni fa era considerata una “barbarie” riservata esclusivamente a chi aveva frequentato le carceri ed era sempre associata a una persona “poco di buono”.


Oggi questa forma artistica ha conquistato quella fetta di mercato giovanile che sempre più spesso,  ricorre alla mano esperta del tatuatore per suggellare un amore o per “stampare” sulla pelle un momento importante della propria vita; quasi a voler esternare ciò che è già impresso nel cuore.

Come si diventa tatuatore?

Basta digitare su qualsiasi motore di ricerca queste due semplici domande per trovare moltissime risposte, peccato che spesso queste siano contrastanti tra loro e girando per i vari blog e forum a tema, si percepisca molta reticenza da parte di alcuni esperti tatuatori a condividere il proprio bagaglio formativo.  Spesso i tatuatori più navigati si sfogano affermando che la crescente richiesta degli ultimi anni ha causato un aumento imponente della concorrenza; il mercato dell’offerta è saturo d’individui che si avvicinano a tale professione con scopi meramente economici, ponendo quindi il “vil denaro” davanti alla passione viscerale per l’arte e per i tatoo.  Spesso si legge che l’unica cosa importante è avere una buona mano e fare la dovuta gavetta presso uno studio di tatoo, pochi parlano invece degli adempimenti obbligatori per Legge. Pur condividendo in parte chi afferma che per fare questo lavoro ci vuole passione, è doveroso precisare che il tatuatore è soprattutto una figura professionale che per ottenere la qualificazione deve ricevere l’idonea formazione tecnica.

Doti Personali

Il talento è sicuramente un elemento essenziale; la passione per l’arte e l’amore verso il mondo dei tatoo si pongono alla base di questo mestiere e devono rappresentare la linfa vitale per ogni neofita che intende intraprendere tale percorso formativo.

Solitamente chi si avvicina a questa professione proviene da scuole artistiche, dove è possibile affinare il proprio stile e apprendere le tecniche base per migliorare qualitativamente il proprio tratto. Le scuole più gettonate sono il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti.

Disposizioni Normative

Fino a qualche anno fa l’attività del tatuatore era soltanto passione ed estro creativo, l’attestato migliore si conquistava sul campo ed era rilasciato direttamente dai clienti. 

Dal 1998 però non è più così, al fine di arginare l’abusivismo che ha invaso questo mercato al solo scopo di lucro, sotto la spinta dell’Atir (Associazione Tatuatori Italiani Riuniti), il Ministero della Sanità ha emanato una Circolare Ministeriale (Circolare 05.02.1998 n.2.9/156) contenente le Linee Guida da seguire per intraprendere l’attività di tatuatore e ne ha affidato la regolamentazione alle Regioni.

In linea generale, si può affermare che tutti gli aspiranti tatuatori devono frequentare un Corso Formativo Regionale della durata di 90 ore. Questi corsi hanno la finalità di preparare tecnicamente gli allievi, impartendo lezioni riguardanti tre materie:

Infettivologia e igiene: consigli sugli accorgimenti da adottare per evitare il contagio di malattie infettive e nozioni sulle norme igienico sanitarie da mantenere sul posto di lavoro;

Dermatologia: composizione dell’epidermide, infiammazioni della cute etc.;

Tecnica professionale: Informazione ed esercitazione pratica sull’attrezzatura per fare il tatuaggio.

I costi si aggirano intorno a 1.600,00 – 1.800,00 Euro e sono esenti da IVA.

Una volta terminato il corso, previo esame di verifica, si conseguirà l’attestato di partecipazione essenziale per esercitare l’attività.

Esperienza Pratica

Il passo successivo consiste nella prova sul campo e a quanto pare è anche la parte più complicata. E’ consigliabile preparare un book fotografico di presentazione contenente alcuni lavori prodotti su carta da mostrare ai potenziali maestri, prepararsi a una buona dose di “no grazie“, recarsi fisicamente presso gli studi più avviati e chiedere di poter lavorare presso di loro. Anche in questo caso l’ammonimento più severo proviene dai forum e blog ed è rivolto a tutti gli aspiranti tatuatori che si recano presso gli studi pretendendo di diventare operativi dopo pochi mesi di esperienza. “Arrivano con l’umiltà degli agnellini, ma dopo pochi mesi tirano fuori il pelo da lupo pretendendo di mettersi all’opera e di eseguire tatuaggi. L’apprendistato è un percorso duro, e se trovi un tatuatore esperto disposto a farti da maestro devi soltanto ringraziare il cielo e prepararti a fare la famosa gavetta. Per molto tempo la tua attività consisterà nel pulire la postazione di lavoro e nell’assistere all’esecuzione del tatuaggio, se sei furbo, ruberai con gli occhi i segreti del mestiere e ti eserciterai nei momenti liberi applicandoli su carta fino allo sfinimento! Sarà il tuo maestro a decidere quando sei pronto a tatuare sulla pelle!” Questi sono i consigli degli esperti del settore; consigli che suonano anche come severi avvertimenti per tutti quelli che pensano di avvicinarsi a questo mondo creativo con leggerezza.

Intraprendere l’attività in proprio

Dopo alcuni anni di gavetta, i migliori apprendisti tatuatori lasciano la “casa madre” per spiccare il volo e decidono di aprirsi un’attività in proprio. Giunti a questo punto, si deve:

-trovare un locale idoneo e ottenere l’autorizzazione sanitaria rilasciata dall’Asl competente;

– prendere contatti con i fornitori e munirsi di un kit per iniziare a lavorare (macchinetta, aghi monouso ecc.);

– Aprire la Partita Iva;

– Iscriversi al Registro Imprese della C.C.I.A.A.;

– Fornire al Comune la denuncia di Inizio Attività;

– Iscriversi all’INPS e aprire una posizione Inail.

Una volta adempiuto a tutti gli obblighi legislativi e fiscali ci si deve creare un portfolio clienti; realizzare un proprio catalogo, annoverando tutti i lavori svolti e visto che il futuro è il web, è consigliabile aprire un blog o un sito con una galleria fotografica dei capolavori più belli.

Guadagni e possibilità di lavoro

I guadagni non sono elevatissimi (soprattutto i primi tempi), il listino prezzi ovviamente dipende anche dal grado di celebrità che il tatuatore può vantare. In linea generale, si parte da un minimo di € 70,00 per un tatuaggio piccolo di semplice realizzazione; per un tatoo di medie dimensioni solitamente il prezzo è concordato in base al disegno, alle ombreggiature e ai colori che si desiderano. Per un tatuaggio di grandi dimensioni invece si concorda un prezzo forfettario orario che varia da € 150,00 a € 200,00 l’ora. Le possibilità di guadagno variano molto in base al proprio talento e alla propria capacità di vendere la propria immagine. Ovviamente la migliore pubblicità è quella che può provenire a titolo gratuito da un cliente soddisfatto.

Le esperienze dei tatuatori esperti

Allo scopo di comprendere meglio questa espressione artistica, riportiamo alcune esperienze e pensieri di  bravi tatuatori che riteniamo possano essere interessanti per chi vuole intraprendere questa professione.

Il parere comune è che questo lavoro non si sceglie, piuttosto si è scelti dal lavoro stesso. L’elemento propulsore non è certo il fine lucrativo, piuttosto è il fuoco dell’arte che si sente ardere dentro già in tenerissima età. Studiando le varie testimonianze, ci si rende conto dei grandi sacrifici posti come prezzo da pagare per realizzare questo sogno; trasferimenti, anni di gavetta e lunghi viaggi introspettivi alla ricerca del proprio stile e della propria identità creativa sono soltanto alcuni di questi. Tuttavia, dietro al retrogusto amaro, si percepisce anche il caramelloso sapore della vittoria e della soddisfazione provata da tutti i fautori del tatoo quando pongono la propria maestria al servizio dell’arte e vengono scelti per essere i creatori di un disegno che il cliente vuole tatuare sulla propria pelle a custodia di un ricordo importante.



 

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