Come diventare fotografo: formazione, guadagni e opportunità di lavoro

Come diventare fotografo: le basi per iniziare, i requisiti fondamentali e le predisposizioni personali e professionali di chi vuole fare questo mestiere. Formazione, investimento e le opportunità di guadagno.

Chi sogna di diventare fotografo probabilmente sa già che, per affermarsi in questo settore, diversi sono i percorsi formativi e lavorativi che si possono intraprendere. Un fotografo professionista, infatti, può lavorare dietro commissione, essere assunto da uno studio o da un’agenzia (e quindi operare sotto dipendenze altrui) oppure ancora può spendersi come libero professionista (realizzando dei servizi autonomamente che poi rivenderà al miglior offerente). Le strade da percorrere, come si può intuire, sono tante e diverse e, proprio per questo motivo, riconoscono diverse opportunità lavorative a chi ambisce ad affermarsi nel mondo della fotografia.


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Diventare fotografo: le basi per iniziare e come scoprire le proprie predisposizioni

Non basta saper fotografare o avere un buon occhio per diventare un fotografo professionista di tutto rispetto. La passione per la fotografia, indubbiamente, è un requisito fondamentale per chi vuole fare questo mestiere ma, da solo, non basta. Al di là delle proprie predisposizioni personali ve ne sono delle altre, che chiameremo predisposizioni fotografiche, indispensabili per poter iniziare. Per fare il fotografo, come accennato sopra, non basta quindi saper scattare bene una foto. I campi di azione in questo settore, infatti, sono numerosi e differenti, ognuno con delle regole proprie e spesso molto complesse.  Un fotografo professionista, nello specifico, può specializzarsi in:

  • urban fotography (che punta a rendere omaggio all’arte di strada, a raccontare la realtà delle città e a immortalare con stile situazioni di vita quotidiana);
  • ritratti (familiari, personali, artistici etc.);
  • reportage (di cronaca e/o indirizzati al settore giornalistico);
  • paesaggistica (dove i protagonisti sono quasi sempre l’ambiente e la natura);
  • fotografia commerciale (spesso su commissione e destinata alla pubblicità);
  • fotografia macro (ovvero quella tecnica fotografica che mira a raffigurare i soggetti, anche i più piccoli, ad una vicinanza ravvicinata con precisione e nitidezza).

Stile personale e settore di specializzazione, tuttavia, sono tutti fattori che si andranno a perfezionare solo una volta fatte proprie le regole base della fotografia. Non si può sperare di diventare fotoreporter senza prima partire dal basso e imparare quelli che sono i fondamentali della professione. Stesso discorso, ovviamente, vale per chi vuole diventare fotogiornalista o per chi vuole diventare paesaggista, fotografo di matrimoni, di moda e persino per i food blogger. Da un paio di anni, infatti, i nuovi media e i social network hanno dato un nuovo volto alla gastronomia e, in generale, a tutto il settore culinario. Siti e pagine dedicate al mondo delle ricette e al cibo continuano a moltiplicarsi e ad attirare un numero incredibile di utenti interessati all’argomento. Fotografare il cibo, dunque, è diventato un vero e proprio lavoro.

A prescindere dal tipo di carriera che si ha intenzione di intraprendere, comunque, valgono sempre e comunque le premesse iniziali, ovvero: per perfezionarsi bisogna prima formarsi, partire dalle basi e poi puntare in alto. Un fotografo professionista che si rispetti, infatti, deve sapere cos’è la regole dei 3 terzi, deve conoscere i giochi di prospettiva, avere una certa pratica con le tecniche di ingrandimento e sapere gestire luci e ombre con diligenza e praticità. In  ogni scatto, immagine o reportage molto importante è riuscire ad individuare i punti di forza di una determinata scena e, di conseguenza, valorizzare i soggetti che all’interno di essa si trovano. E un lavoro come questo, soprattutto ai tempi di oggi, non può essere lasciato all’improvvisazione.

Fare il fotografo: la formazione

Come per tutte le professioni, prima di intraprendere un qualsiasi tipo di percorso, è molto importante capire anticipatamente quali sono le strade migliori per arrivare all’obiettivo finale, ovvero: l’inserimento nel mondo del lavoro. Volendo fare un passo indietro, inoltre, è sempre consigliabile (ancor prima dello studio e della formazione sul campo) provare a farsi un’idea sul tipo di attività che si vuole svolgere e sul settore in cui si intende operare. Chi è interessato a diventare fotografo, ed è alle prime armi, può – e in un certo senso deve – iniziare dalle basi della fotografia. Come? Per esempio comprando del materiale apposito, magari dei manuali di fotografia pensati apposta per i neofiti, che siano in grado di fare un quadro generale dell’argomento. Un fotografo professionista deve essere in grado di raccontare con le immagini sensazioni e stati d’animo in grado di arrivare dritti al cuore di chi osserva, e non si può pensare che basta la passione e il solo impegno per riuscire a fare tutto questo con successo.

Di corsi di fotografia validi è possibile trovarne un po’ su tutto territorio italiano e, per tutti quelli interessati al settore estero, anche a livello internazionale l’offerta è molto ampia. I corsi di formazione fotografica, oltre a imparare a fotografare, puntano a rendere i partecipanti autonomi e consapevoli. Lo scatto in sé, infatti, spesso è solo una parte del lavoro. Un fotografo professionista che si rispetti, oggi, deve essere anche in grado di editare una foto, di modificarla se necessario e di andare a correggere errori e difetti tenendo sempre conto delle esigenze del cliente. Da qui, quindi, la necessità di saper usare Photoshop e di avere una certa dimestichezza con determinati programmi di fotografia (utili ed utilizzati da chi fa questo lavoro e vuole continuare a farlo in futuro). Questo tipo di consapevolezza, ovviamente, la si potrà avere solo dopo uno studio serio della materia e dei vari attrezzi del mestiere, è queste sono quel genere di cose che solo delle scuole di formazione serie possono garantire.

Lavorare come fotografo: investimenti e opportunità di guadagno

Ci sono tanti settori che, oggi, permettono di lavorare con la fotografia. Oltre lo scatto, infatti, c’è spesso un lavoro di produzione e post produzione che interessa l’immagine e che, in linea generale, coinvolge diverse figure che spesso sono indispensabili al lavoro di un fotografo professionista. Per poter lavorare come fotografo, comunque, bisogna prima di tutto vendere foto e immagini che interessano agli acquirenti. Chi è specializzato nelle cerimonie, per esempio, è alle coppie e alle famiglie che deve mirare. Chi invece è interessato al mondo della moda, al contrario, dovrà rivolgersi ad agenzie e riviste del settore. Questo discorso, ovviamente, vale un po’ per tutti gli ambiti, perché chi richiede un servizio fotografico, nella maggior parte dei casi, sa già cosa sta cercando.

Da qui, perciò, l’importanza della pubblicità e della capacità di sapersi spendere in maniera accattivante e innovativa. Un sito fotografico, per esempio, è ottimo per farsi conoscere. Chi è agli esordi, a meno che non venga contattato per lavorare sotto dipendenze altrui, spesso parte infatti proponendosi come fotografo freelance. Questo vuole dire che, in un determinato lasso di tempo, dovrà procurarsi un numero tale di clienti che gli permettano di ripagare l’investimento iniziale sostenuto per poter iniziare come professionista. L’attrezzatura da fotografo ha un costo molto elevato, che può essere abbattuto solo da un lavoro assiduo e ben pagato e che, ovviamente, verrà garantito solo a chi è in grado di lasciare i propri clienti soddisfatti. Chi si dedica a questa attività, quindi, dovrà:

  • usare solo macchine fotografiche di una certa qualità;
  • avere una vesta scelta di obiettivi;
  • non essere sfornito di luci, cavalletti, tre piedi etc.;
  • mantenersi al passo con i tempi;
  • essere costantemente aggiornato sulle nuove tecnologie;
  • rinnovare senza esitazione quello che già può risultare obsoleto.

È davvero possibile sostenere questo genere di spese ed essere competitivi sul mercato? Quanto si guadagna lavorando come fotografo professionista? Quanto è alto il rischio di fallire? Ebbene, la verità è che non c’è una risposta unica e sempre valida a questo genere di domande. Solitamente, un fotografo ben avviato, può arrivare a guadagnare in media dai 3 mila ai 4 mila euro al mese. Discorso diverso, ovviamente, va fatto per chi è alle prime armi. In questo caso, infatti, i compensi medi possono essere decisamente più bassi di quelli appena indicati. È vero però che, soprattutto in questo settore, una buona attrezzatura e la propensione al miglioramento sono sicuramente gli ingredienti base per il successo.  Chi è che ambisce a fare il fotografo, dunque, non può non partire da questa consapevolezza.

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