Come diventare dottore commercialista

Una breve guida per poter diventare dottore commercialista e avere successo in una delle professioni più ambite!

Quella del dottore commercialista è, ad oggi, una delle professioni più ambite da parte delle persone che ambiscono a costruirsi una carriera nell’ambito economico e tributario. Ma chi è esattamente il dottore commercialista? E che cosa fa? E come si diventa dottori commercialista in Italia? Cerchiamo di comprendere come poter esercitare questa professione nel rispetto dell’attuale quadro normativo, e in che modo poter realizzare i propri obiettivi lavorativi!


Dottore commercialista: cosa fa?

tasseIl dottore commercialista è un libero professionista regolarmente iscritto all’albo di categoria. Il suo compito principale è quello di sostenere le imprese e le persone fisiche nella corretta tenuta della contabilità, nei rapporti con il fisco, in numerosi aspetti della sua amministrazione e nella presentazione delle dichiarazioni dei redditi e degli altri documenti previsti dalla legge.

Dottore commercialista: laurea specialistica necessaria!

Per comprendere come diventare dottore commercialista, partiamo da un punto fermo: la laurea è necessaria. Il requisito primario per poter diventare dottori commercialisti è infatti rappresentato dal conseguimento della laurea magistrale (5 anni) in economia o in gestione aziendale.

Dottore commercialista: tirocinio

Naturalmente, la titolarità di una laurea non è l’unico requisito: al giovane aspirante dottore commercialista sarà infatti richiesta anche l’attività di praticantato, da realizzarsi per almeno 18 mesi all’interno di uno studio commercialista, o di un singolo commercialista, o per 5 anni con un esperto contabile. Per poter svolgere regolarmente il tirocinio, il tirocinante dovrà iscriversi nell’apposito Registro dei Tirocinanti regolamentato dall’Ordine territoriale che vige sull’effettivo svolgimento dello stage.

Dottore commercialista: esame

Una volta ottenuta la laurea e superato il periodo di tirocinio, giunge il momento più “temuto”: confrontarsi con l’Esame di Stato, che verterà sugli argomenti tipici della professione, e che viene periodicamente fissato dall’Ordine di appartenenza, secondo un calendario liberamente consultabile sui siti internet delle organizzazioni territoriali di riferimento.

Dottore commercialista: iscrizione all’albo

Superato anche l’ostacolo rappresentato dall’esame, giunge il momento di iscriversi all’albo, diviso attualmente in due sezioni. Nella Sezione A rientrano i dottori commercialisti, in possesso di una laurea magistrale (quinquennale) e di un’esperienza da tirocinante pari ad almeno 18 mesi in uno studio commercialista già iscritto all’albo stesso. Nella Sezione B terminano invece coloro che faranno parte degli esperti contabili, in possesso di una laurea triennale, in gestione aziendale o scienze economiche, più un tirocinio necessario pari ad almeno 5 anni presso un altro esperto contabile.

Dottore commercialista: come avere successo nella professione!

Come intuibile, il percorso che fino a qui abbiamo tracciato è quello utile per diventare dottore commercialista. Non è tuttavia detto che l’accedere alla professione possa immediatamente fornirvi tutte le soddisfazioni di cui avete bisogno. In altri termini, l’ingresso nel mondo (e nell’albo) dei dottori commercialisti è solo il primo passo verso l’auspicato coronamento dei propri sogni.

Per entrare direttamente nel mercato e cercare di ottenere la fortuna meritata, occorrerà anzitutto assumere una partita IVA, avviando la propria impresa come libero professionista e iscrivendosi al Registro delle imprese tramite la Camera di Commercio. Contemporaneamente, predisponete un apposito business plan per la vostra iniziativa imprenditoriale, nella quale andrete a includere tutti i costi che dovete affrontare (studio, servizi, ecc.) e individuare altresì il break even point che vi permetterà di iniziare a guadagnare (eventualmente individuato anche in termini di numero di clienti da conseguire per generare redditività).

Durante la proposizione con la potenziale clientela, siate sempre molto chiari e trasparenti: si tratta di due elementi che la clientela apprezza notevolmente, e senza i quali genererete una brutta impressione, con conseguente passaparola negativo. Ulteriormente, ricordate che è opportuno continuare sempre a studiare e a specializzarsi, tenendovi sempre informati sulle evoluzioni delle norme che regolano questo settore.

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