Come diventare Dj: requisiti, quanto guadagna e opportunità di lavoro

Come diventare Dj: requisiti, guadagni e opportunità di lavoro per chi sogna di affermarsi nel settore. Tutto quello che c'è da sapere sui Disk Jockey e il loro percorso professionale.

Ragazzi e ragazze di ogni età, amanti della musica e della vita notturna, sognano oggi di intraprendere con successo la carriera di Dj. Come tutti i lavori che hanno a che fare con le performance tecniche, tuttavia, per quanto conti la passione e il talento, anche in questo caso lo studio e la pratica sono fondamentali per emergere. L’occasione giusta per sfondare in questo settore, difatti, non arriverà mai per chi non è in grado di coglierla. Affinché ciò sia possibile, quindi, è importantissimo non farsi trovare impreparati, avendo chiaro fin da subito il quadro della situazione.


diventare DJ

 

Cosa fa un Dj

Il termine Dj sta ad indicare l’acronimo di Disk Jockey, ovvero un professionista del settore spettacolo e intrattenimento che si occupa della gestione e della selezione della tracklist musicale ad un evento. I Dj, quindi, sono una sorta di addetti alla selezione musicale, che si occupano dei brani da trasmettere e che coordinano l’ordine delle canzoni adattandole al momento, al tipo di spettacolo o, semplicemente, attenendosi ad una scaletta prestabilita. Limitarsi a dare questa definizione del Dj senza approfondire, tuttavia, è molto riduttivo e, in certi casi, anche fuorviante. Un Disk Jockey, infatti, è responsabile della sua consolle, deve avere ritmo e orecchio ma, soprattutto, deve essere in grado di adattare la sua esibizione all’atmosfera che lo circonda. Il suo, pertanto, sarà uno show a tutti gli effetti.

Un dj, concretamente, si occuperà di:

  • Selezionare la musica ad una festa e accertarsi che la stessa risulti essere coinvolgente e piacevole per chi ascolta. Ogni canzone, passaggio musicale o mix improvvisato e/o preparato devono sempre essere adatti al contesto. La performance di un Dee Jay deve saper travolgere ma non risultare invadente o fuori luogo, deve invogliare la gente o, semplicemente, accompagnare perfettamente il momento. È chiaro che la scaletta scelta da un Dj chiamato ad esibirsi in discoteca non sarà mai uguale a quella scelta per un evento pomeridiano, una mostra, una presentazione o un congresso di professionisti. Posti, luoghi e momenti in cui un Dj si esibirà potrebbero essere sempre diversi. A questo punto, dunque, è facile capire perché la capacità di adattamento e di scelta sono fondamentali per la buona riuscita in questo lavoro.
  • Riempire la pista, far divertire e animare l’evento. Un Deejay, come già accennato sopra, sarà responsabile dell’intrattenimento degli ospiti chiamati a partecipare ad una determinata manifestazione (che sia di piccole, medie o grandi dimensioni). Coinvolgere i partecipanti sarà uno dei suoi compiti principali, poiché da questo, spesso, dipenderà il successo o meno di una sua esibizione. Performance tecniche e abilità dovranno per forza essere accompagnate da una buona dose di empatia e perspicacia. Capire cosa piace al gruppo di persone a cui ci si rivolge e intercettare le loro preferenze permetterà al Dj di individuare la strada giusta da seguire per non annoiare o infastidire il pubblico a cui si propone.
  • Fare scena e riuscire a tenere il palco. Un Dee Jay dovrà saper stupire non solo con la musica ma anche con luci, ombre, fumi ed effetti capaci di completare e arricchire la performance sorprendenti e mai banali o scontati. Chi sogna di arrivare a certi livelli, ovviamente, deve offrire uno show completo che non può limitarsi alla scelta della musica e ad un mix di canzoni giuste. L’esibizione diventa come uno show che non può e non deve mai deludere chi ha pagato il biglietto per godersela. Concentrazione, adrenalina ed entusiasmo dovranno sempre essere dosati bene dal Dj che, in un momento di svago e divertimento, deve comunque rimanere professionale, attento e vigile.

A questo punto, tenendo conto delle prestazioni richieste e delle attività che lo impegneranno, è giusto dire che un dj deve necessariamente avere:

  • Un buon orecchio musicale, ed essere quindi portato per l’ascolto. Questo, in pratica, vuol dire avere una certa sensibilità e un grado di consapevolezza artistica innato o, in ogni caso, molto forte.
  • Una buona tecnica, perché passione e talento personale, ovviamente, dovranno essere necessariamente accompagnate da bravura tecnica e competenza. Un Dj non può sperare di raggiungere alti livelli senza una buona dose di studio alle spalle.

Un Dj, sia che si tratti di un evento privato, di una manifestazione pubblica di medie dimensioni o di una celebrazione di grandi dimensioni, deve sempre dare il meglio di sé, senza mai annoiare e distinguendosi per il suo stile e la sua professionalità. Dal grado di soddisfazione delle persone che lo ascoltano e che della sua musica hanno goduto dipenderà la sua popolarità, elemento fondamentale per chi vuole fare strada in questo settore. Un pubblico soddisfatto è un pubblico che parlerà bene di lui, che lo ricercherà quando di un servizio simile avrà bisogno e che farà aumentare la sua notorietà e fama. Questo permetterà al Dj di andare avanti, crescere e di stringere contatti e relazioni che nel corso degli anni potrebbero fare la differenza e segnare una svolta nella sua carriera. Per affinare il proprio approccio e migliorarsi, come accennato sopra, bisogna però conoscere prima le regole basi della professione, le tecniche di mixaggio e le proprietà (nonché i punti di forza) degli strumenti del mestiere. Questo percorso di crescita, ovviamente, passa attraverso l’iscrizione e la frequentazione di corsi professionali per Dj. Di scuole ed enti professionali che organizzano corsi del genere ce ne sono in tutta Italia e, in generale, sono organizzati per livelli di difficoltà e specializzazione, offrendo possibilità di approfondimento sia a chi è alle prime armi sia a chi invece, come professionista, vuole specializzarsi ulteriormente.

Quanto guadagna un Dj

Ad oggi, a differenza di quanto accade con molti altri mestieri, non è possibile determinare a priori lo stipendio medio di un Dj.  Non esiste una paga fissa per tutti o un tariffario professionale al quale rifarsi in questi casi, poiché i guadagni di un Disk Jockey, come molti sapranno, dipendono e sono influenzati da tanti fattori, come per esempio:

  • la fama del Dj in questione, poiché più è famoso e conosciuto e più ovviamente aumenterà il suo cachet;
  • la durata del Dj Set, questo perché chiaramente il compenso richiesto per l’esibizione di un’ora non potrà mai essere uguale a quello di un’ospitata che occupa l’intero evento.
  • il luogo e l’evento in cui verrà chiamato a fare il suo show. Una discoteca di fama internazionale potrà non badare a spese quando vuole un determinato Dj, mentre una meno conosciuta dovrà per forza fare i conti con un budget diverso e, di conseguenza, stilerà solo contratti con professionisti che rientreranno nel loro target.

Fatte queste premesse, comunque, è possibile individuare diverse fasce di compensi che, a seconda dei casi, possono essere più o meno alti. Il cachet del Dj affermato sarà diverso da quello di un principiante ma, ad onor del vero, anche all’interno della categoria dei Dj noti bisogna fare delle differenze. Se vi state chiedendo quanto guadagna un Dj, quindi, quello che dovete sapere è che:

  • Un Dj principiante solitamente può guadagnare dai 30 ai 50 euro a serata. In molti casi, però, capita allo stesso di proporsi gratis per eventi che, avendo una risonanza discreta e accogliendo un numero di pubblico cospicuo, gli permettono di farsi conoscere e di farsi pubblicità;
  • Un Dj di media esperienza guadagna dai 50 ai 150 euro a serata. Rientrano in questa categoria quelli che iniziano ad essere conosciuti e richiesti dai locali del posto in cui operano.
  • Un Dj con esperienza guadagna in media dai 150 ai 500 euro a serata. In questi casi il compenso pattuito spesso dipende dalla durata della prestazione richiesta e dall’evento (è ovvio che il cachet per una festa privata di poche ore, e magari pure in una giornata feriale, sarà minore di quello richiesto, per esempio, per la notte di capodanno).
  • Un Dj di fama nazionale guadagna dai 1.000 ai 3.000 euro a serata (cifre che dipendono queste da quanto è conosciuto e richiesto il Dj nel momento in cui lo si contatta).
  • Un Dj di fama internazionale minore guadagna dai 3.000 ai 10.000 euro a serata. Essere conosciuti all’estero aumenta la popolarità del Disk Jockey e, quindi, anche l’interesse nei suoi confronti. Questo lo mette nella condizione di scegliere a quali serate presenziare, finendo così col prediligere quelli che, di fatto, gli offriranno di più a fine esibizione.
  • Un Dj di fama internazionale guadagna dagli 8.000 ai 20.000 euro a serata ma, in alcuni casi, le cifre possono salire vertiginosamente fino ad arrivare ai 50.000 euro ad esibizione.
  • Un Dj Top internazionale guadagna dai 50.000 ai 200.000 mila euro a serata ma, anche in questo caso, i compensi possono arrivare a sfiorare i 500.000 euro quanto si tratta di eventi importanti e/o di grande interesse.

È ovvio che, soprattutto per chi non è un grande esperto, i numeri appena mostrati possono sembrare enormi o addirittura esagerati. Gli stessi, però, devono essere guardati come una sorta di investimento. Un Dee Jay (famoso e non) viene pagato per quanto farà guadagnare in quella serata. Tutto gira intorno ai profitti e, proprio per questo motivo, nemmeno chi è agli esordi deve mai mettersi nella posizione di svendere il proprio lavoro. Un impegno deve essere sempre ripagato, che sia in pubblicità o in soldi contanti poco importa. Ogni trattativa, però, deve essere sempre conveniente per entrambe le parti, altrimenti il gioco non ne varrà mai la candela.

Opportunità di lavoro come Dj

Per lavorare come Dj, trattandosi di una libera professione, è importantissimo sapersi spendere nel migliore dei modi. Per iniziare, per esempio, l’ideale sarebbe proporsi come Dj per feste private (magari a casa di amici e conoscenti che poi potrebbero richiamarvi o, grazie al passa parola, mettervi in contatto con futuri e potenziali clienti). Un Disk Jockey, inoltre, potrà lavorare come Dj in discoteca, nei Clubs, ai Festival, in Radio e in qualsiasi luogo, locale, avvenimento o circostanza in cui sarà richiesto il suo intervento (come nei villaggi vacanze o nelle navi da crociera). In generale, come è facile intuire, le opportunità di inserimento lavorativo per un Dj sono diverse e, di fatto, comprendono tanti tipi di eventi più o meno noti, importanti e ricorrenti. Al singolo, dunque, toccherà solo aspettare il momento giusto e giocarsi al meglio le proprie carte.

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