Come dire al capo che sei incinta (e come non farlo)

Una prospettiva non proprio esaltante per molte donne ma che non deve intimorire. Ecco i modi migliori per dire al capo che sei incinta.

Dire al proprio capo di essere in dolce attesa è purtroppo ancora una prospettiva deprimente per molte donne. Cerchiamo di capire cosa passa per la mente del boss quando sente questo genere di notizie e soprattutto di scoprire qual è il modo migliore per dire al capo che sei incinta. Lo scenario ideale dovrebbe essere questo: si entra nell’ufficio del direttore con un gran sorriso, si rivela di aspettare un bambino, il capo si precipita a stringere la mano, a congratularsi e a porgere i suoi migliori auguri alla dipendente e a suo marito. La futura mamma rientra a casa e già da quella sera comincia in totale serenità a pensare al corredino e ai preparativi per il piccolo in arrivo.


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Ma quante volte è così?

La gravidanza che di per sé è un evento gioioso e cardine nella vita di una donna e di una coppia, diventa una vera e propria sfida nel mondo del lavoro, sia che si cerchi di farsi assumere sia che si abbia già un posto. Non è facile gestire questo genere di situazione e non ci sono regole da seguire o consigli infallibili ma di certo possiamo vedere quali sono i modi migliori per gestirla e quali invece i peggiori.

Dire al capo che sei incinta: cose da fare e da evitare

  1. Il “boss” prima di tutti: non devi nel modo più assoluto cadere nella trappola di dirlo ai colleghi o a qualcun altro prima che al tuo capo.
  2. Non avere fretta: a meno che tu non sia obbligata. Ogni donna lo sa, c’è una sorta di regola di base (o scaramanzia?) quando si scopre di essere incinta ed è quella di non dirlo almeno per i primi tre mesi. Sono i mesi più delicati, fragili, quelli che per certi aspetti destano maggiori preoccupazioni. Quindi se tutto procede per il meglio non è necessario dire al capo che sei incinta, a meno che è ovvio la gravidanza non sia a rischio o le nausee mattutine non costringano a correre in bagno di continuo. Stesso discorso se sul posto di lavoro ci sono materiali a rischio o sostanze nocive con le quali poter entrare in contatto o la mansione prevede numerosi viaggi e trasferte.
  3. Non rivelare la notizia “casualmente”. Meglio fissare un appuntamento con il capo, nel suo ufficio, essere certa che avrà del tempo per parlare. Evitare quindi di farlo apparire casuale inserendo la notizia tra una chiacchiera e l’altra alla macchinetta del caffè, in un luogo di passaggio e con altre persone presenti.
  4. Se stai per concludere un grosso affare per l’azienda o sei ad un passo dalla consegna di un ambizioso progetto, è bene aspettare di concludere gli incarichi prima di dire al capo che sei incinta. Non hai alcun obbligo beninteso, non c’è legge che lo imponga. Ma se già sai che creerai non pochi problemi al capo nei confronti di alcuni clienti o ai colleghi che dovranno improvvisarsi e caricarsi anche del tuo lavoro, allora cerca di temporeggiare.
  5. In ogni caso non aspettare mai che se ne accorgano. Anche qui nessuna legge che lo preveda, anzi! Però meglio non giocare agli agenti segreti cercando di nascondere ciò che stai vivendo: non rimandare troppo di dire al capo che sei incinta, sia per godere dei permessi retribuiti per gli esami e le visite sia perché prima o poi qualcuno (se non proprio il tuo capo, soprattutto se è donna) se ne accorgerà.
  6. Non sei la prima donna in gravidanza che prenderà il suo congedo maternità e di sicuro neppure l’ultima. Il capo lo sa e con molta probabilità si è già trovato ad affrontare questo genere di situazione, provvedendo alle sostituzioni maternità e a tutte le altre necessità organizzative. Il consiglio è solo quello di essere sincera e corretta. Ma senza mai doversi scusare né vergognare.
  7. Sarà bene lasciare tutto in ordine e programmare la tua assenza: la maggior parte dei responsabili tremano di fronte ad una notizia del genere perché temono che tutto venga lasciato nel caos, che la dipendente sparisca da un giorno all’altro, che debbano occuparsi loro delle consegne o di formare la sostituta. Quindi meglio assumersi fino all’ultimo giorno le responsabilità del proprio ruolo, senza mai tirarsi indietro e confermando con i fatti la propria serietà e professionalità.
  8. Ricorda però, che dire al capo che sei incinta non è una tragedia, potrebbe anche essere contento! Non dimenticare mai che si tratta di una notizia felice e bellissima. Se il capo ti conosce da tempo, apprezza il tuo lavoro e ti stima come persona non potrà che essere contento.


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