Come chiedere un aumento?

Chiedere un aumento di stipendio è normale, ma prima bisogna lavorare duro e bene. Dopo, tutto sarà un po' più facile.

In tempo di crisi è una domanda che ha un suo perché? Molti potrebbero pensare che sarebbe già una gran fortuna avere un lavoro, figurarsi poi chiedere un aumento. Ma una delle giustificazioni del chiedere un aumento sta proprio nel fatto che, in periodi di precarietà e instabilità lavorativa, si accettano incarichi che fin dal principio sappiamo che rappresentano un lavoro sottopagato.


La richiesta di un aumento quindi non è assurda ma semplicemente fisiologica, alla luce del fatto che dopo un po’ di tempo se entrambe le parti sono soddisfatte, la collaborazione diventa duratura e le condizioni possono cambiare.

La barriera iniziale e più difficile da superare è quella psicologica. La maggior parte delle persone non osa neppure chiedere un aumento nel corso della propria carriera lavorativa. Molti si sentono a disagio e tanti altri ancora temono di apparire venali e quindi di perdere la stima del capo.

Come chiedere un aumento: fase preliminare

1. Primo passo? Un’autovalutazione obiettiva e drastica.

Abbiamo davvero dato il massimo dell’impegno sul posto di lavoro? Siamo stati propositivi e sinceramente coinvolti? Abbiamo lavorato più del “normale”, senza guardare l’orologio e saltando qualche weekend di riposo? Essere sinceri con se stessi è la base da cui partire per essere davvero certi (prima ancora di pensare a come chiedere un aumento) di meritarlo. A questo proposito sarà utile ad esempio annotare durante l’anno tutti i successi raggiunti, gli episodi in cui sappiamo per certo di aver aumentato il prestigio dell’azienda, le nuove mansioni di cui ci siamo fatti carico senza discutere ma per le quali lo stipendio non è mai stato rinegoziato.

2. Prima aggiungi valore, poi vendi te stesso

Si tratta di quelle classiche regole non scritte ma che oltre ad essere di elevato buonsenso, non mancano neppure di un pizzico di furbizia. Soprattutto agli inizi è bene non dar peso al lato economico (che comunque deve essere accettabile). Meglio dare il massimo nel proprio lavoro, mostrare le proprie capacità professionali, aggiungere valore all’azienda per la quale si lavora. In un secondo momento sarà più semplice chiedere un aumento e rivedere al rialzo la propria retribuzione.

chiedere un aumento

image by Kues

3. Cogli l’attimo

Chiedere un aumento rappresenta un momento delicato e che merita tutta la tranquillità e l’attenzione possibili. Sarà bene avere la sensibilità giusta per capire se è il momento più appropriato per entrare in campo oppure no. L’attimo perfetto da cogliere al volo è quello in cui si è pienamente soddisfatti del proprio operato, felici sul posto di lavoro e magari con le spalle forti per i complimenti appena ricevuti riguardo all’incremento del fatturato o l’acquisizione di nuovi clienti.

4. Formula una richiesta sensata

È chiaro che partire allo sbaraglio non condurrà di certo verso il traguardo sperato. Sarà necessario sondare il terreno, fare delle piccole indagini di mercato per capire il livello medio di retribuzione di chi svolge il nostro stesso lavoro (allo stesso livello di esperienza, anzianità nell’azienda e via di seguito). E poi focalizzarsi sull’impresa per la quale lavoriamo. È stabile? In crescita? Sta procedendo a tagli del personale? Sono elementi imprescindibili per una corretta valutazione ed una richiesta sensata dell’aumento che si desidera ottenere.

I consigli per formulare la richiesta di aumento

1. Fissa l’appuntamento con il capo

È sempre preferibile parlare direttamente con chi “ha le finanze”. Il delegato, il responsabile del personale hanno dei parametri ben precisi da rispettare in termini di budget, potrebbero rifiutarsi in partenza senza che il capo lo venga mai a sapere. Quindi meglio aspettare ancora un po’ prima di chiedere un aumento se è il caso ma essere certi di fissare un appuntamento direttamente con il direttore generale.

2. Self-control: il miglior alleato

Nel momento in cui ci si accomoda in ufficio fino a quando se ne uscirà, è importante mantenere la calma, l’educazione e il sorriso. Si potrebbe esordire facendo leva sui risultati raggiunti, sottolineando il fatto che anche se questo ha richiesto più impegno e più tempo da dedicare al lavoro lo si è fatto sempre con passione ed energia. Ringraziando per le gratificazioni ricevute, affermare che per una completa soddisfazione personale sarebbe importante poter migliorare anche l’aspetto economico.

3. Rispetta i tempi della conversazione

Il silenzio, nel momento in cui si riesce a formulare la richiesta, è la tattica migliore da adottare. Chiedere un aumento e poi aspettare in religioso silenzio che l’interlocutore pronunci parola. Evitando quindi di parlare a raffica, inondandolo di parole nel tentativo maldestro di “distrarlo” o alleviare la (propria) tensione.

4. Studia le tue reazioni (e quelle del capo)

Se il capo è d’accordo e vi concede l’aumento, allora congratulazioni. Ma non buttategli le braccia al collo! Ringraziate (e non mancate di farlo anche tramite e-mail, rientrando a casa), chiedendogli da quando sarà effettivo e se c’è bisogno di firmare qualcosa. Se invece risponde che deve pensarci, bene almeno non è un no! Sarà meglio però chiedere “una scadenza”, in modo da non dovere aspettare in eterno. Chiedere un aumento e ricevere un no categorico è un brutto colpo. Bisognerà ringraziare comunque per il tempo accordato, non diventare arrogante e maleducato, continuare nel proprio lavoro e chiedere cosa poter fare per migliorare la propria situazione. Dopo qualche mese si potrà avanzare un’altra richiesta. Ma se dopo un periodo ragionevole di insistenza non c’è nulla che il capo concede pur di farci sentire appagati, allora si potrebbe cominciare a candidarsi per qualche altra offerta di lavoro.

5. Qualche benefit in più può aiutare

Certo magari l’aumento dello stipendio non è possibile nel breve periodo ma il capo potrebbe decidere di concedere qualche benefit aziendale in più: l’auto, il telefono, il tablet, i ticket da spendere in strutture convenzionate e via di seguito. Si tratta di sicuro di un reale apprezzamento del nostro valore e di un ottimo modo di gestire la situazione in attesa dell’aumento desiderato.




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