Regime dei Minimi 2013, come funziona e novità

Il secondo anno di vigenza è appena iniziato e, se si ripeterà il fenomeno dell’anno appena concluso, il nuovo regime dei contribuenti minimi nel 2013 sarà destinato a segnare un altro grande successo!

Poco più di un anno fa, infatti, il vecchio regime dei minimi previsto dall’articolo 1 commi da 96 a 117 della Legge n.244/2007 è stato completamente stravolto e modificato dall’attuazione del disposto normativo contenuto nel Dl 98/2011.

Così è nato il nuovo regime dei minimi, un potente strumento che, nonostante la terribile crisi economica, ha spinto moltissimi giovani a credere nuovamente nell’imprenditoria e a guardare al futuro con occhio ottimista.

Una vera e propria iniezione di fiducia quindi, che, a distanza di un anno possiamo affermare, ha consentito al Governo di perseguire almeno in parte il fine posto alla base della rivisitazione del regime fiscale.

Perché è stato modificato il Regime dei Minimi?

Mediante la modifica del regime dei minimi, il legislatore ha espresso la sua piena intenzione a voler perseguire un duplice obiettivo ossia:

eliminare il ricorso e la permanenza a tempo indeterminato nel regime fiscale agevolato (prevedendo un limite temporale massimo, al termine del quale il contribuente deve essere inquadrato a regime ordinario);

offrire una ghiotta opportunità a chi, nonostante il timore della crisi, continua a rincorrere il sogno dell’imprenditoria (offrendo sensibili riduzioni dell’imposizione fiscale ed importanti semplificazioni di gestione contabile).

Dopo questo breve preambolo, è giunto il momento di analizzare nel dettaglio il nuovo regime dei minimi, evidenziandone limiti, imposizioni ed agevolazioni.

Come fare per aprire la partita iva nel 2013 sfruttando il nuovo regime dei minimi

Nell’eventualità in cui un nuovo imprenditore o lavoratore autonomo, intenda beneficiare del nuovo regime dei minimi nel 2013, questo dovrà specificarlo nel momento in cui compila l’istanza per l’attribuzione del numero della partita iva. Nella particolare fattispecie, dovrà barrare l’apposita casella, presente nel quadro B del modulo AA9/11, ponendo particolare attenzione alla dichiarazione dei ricavi presunti nel caso in cui la nuova attività non abbia inizio nel mese di gennaio 2013.

Uno dei requisiti fondamentali richiesti per usufruire del regime fiscale agevolato, infatti, è proprio il rispetto della soglia massima di reddito annuo conseguito; soglia che non potrà superare il limite di 30.000 euro.

Se un contribuente avvia il nuovo progetto imprenditoriale in corso d’anno, però, il fatturato presunto dichiarato, dovrà essere rapportato ai mesi di effettiva attività.

Esempio: poniamo il caso in cui, un soggetto apra la partita Iva ad ottobre 2013. In questo caso, il reddito presunto da indicare per il primo anno di attività, dovrà essere pari a 7.500 euro (30.000euro/12mesi=2.500 euro*3mesi di effettivo lavoro= 7.500).

Oltre al rispetto del limite reddituale e all’inquadramento come ditta individuale, il contribuente che intende usufruire del nuovo regime dei minimi, dovrà rispettare i seguenti requisiti:

non deve acquistare, prendere in locazione o in appalto, beni strumentali per un valore complessivo maggiore di 15mila euro (a tal fine è bene precisare che, l’importo pagato per l’acquisto dei beni strumentali utilizzati esclusivamente per svolgere l’attività imprenditoriale, deve essere considerato al 100% , comprensivo d’Iva, mentre la spesa effettuata per acquistare i beni ad uso promiscuo, per esempio l’autovettura, deve essere conteggiata al 50%);

non deve sostenere costi per l’impiego di personale dipendente o per l’instaurazione di rapporti di collaborazione (compresi i Co.co.pro.) ;

non deve avere esercitato, nei 3 anni antecedenti l’apertura, attività artistica, professionale e d’impresa, anche se svolta in forma associata o familiare. Eccezione è fatta per i soci che si sono invece limitati a conferire esclusivamente il capitale senza prestare il proprio lavoro all’interno della società;

non deve effettuare operazioni riferite a cessioni all’esportazione o operazioni similari; servizi collegati agli scambi esteri ovvero operazioni di scambio con la Città del Vaticano o con la Repubblica di San Marino;

la nuova attività non deve essere una mera prosecuzione di una precedente, svolta in qualità di lavoratore dipendente o autonomo (fatto salvo il periodo di praticantato svolto per l’iscrizione in appositi albi professionali).

Quali sono i soggetti che non possono applicare il nuovo regime dei minimi 2013?

Le porte dell’agevolazione restano saldamente serrate per tutti coloro che:

non sono residenti nel Territorio Nazionale;

intendono avviare attività che rientrano in Regimi Iva Speciali (settore agricolo, settore dell’editoria, agenzie di viaggi, agriturismo, vendita di Sali e tabacchi ecc);

partecipano a Società di Persone o ad associazioni di artisti e professionisti o ancora a srl a ristretta base proprietaria, che hanno scelto il regime di trasparenza;

eseguono in modo prevalente, cessioni totali o parziali di fabbricati e terreni edificabili, oppure cessioni di mezzi di trasporto nuovi;

erogano compensi a terzi sotto forma di utili da partecipazione;

Conseguono dei redditi annui eccedenti il tetto massimo dei 30.000 euro.

 Quali sono i motivi che possono far perdere al contribuente il beneficio del regime dei minimi?

La legge prevede la perdita di diritto ad usufruire del regime agevolato nel momento in cui viene a mancare anche uno solo dei requisiti sopra descritti.

;Al verificarsi di uno di questi eventi, quindi, il contribuente perderà il diritto ad usufruire del regime fiscale agevolato.

Più precisamente, la perdita del beneficio produrrà i suoi effetti dall’anno successivo a quello in cui i suddetti eventi hanno trovato realizzazione.

L’unica eccezione è prevista nel caso in cui il contribuente consegua redditi o compensi annui per un importo complessivo superiore ai 45.000 euro. In tale frangente infatti, l’uscita dal regime dei minimi è previsto nel medesimo anno in cui il maggiore reddito o compenso è conseguito.

 

Quali vantaggi offre la scelta del nuovo regime dei minimi 2013?

Nonostante le restrittive limitazioni imposte dal Legislatore, il Regime dei Minimi è pur sempre un regime particolarmente agevolato e, chi ha la fortuna di rispettare tutte le condizioni poste dal Governo per accedervi, potrà iniziare la sua attività beneficiando di agevolazioni fiscali davvero vantaggiose. Basti pensare che, chi rientra nel regime dei minimi:

non dovrà tenere e registrare le scritture contabili relative all’Iva e alle imposte dirette;

non dovrà effettuare le liquidazioni iva periodiche;

non sarà soggetto al versamento dell’Irap;

non sarà soggetto agli studi di settore;

non dovrà presentare la dichiarazione annuale iva.

Non dovrà applicare la ritenuta d’acconto.

Obblighi

Di contro, chi opera nel regime dei minimi dovrà adempiere ai seguenti obblighi contabili:

emettere, numerare in modo progressivo (adeguandosi alle recenti modifiche apportate e chiarite dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n.1/E) e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali;

certificare i corrispettivi;

pagare l’iva sulle transazioni commerciali intracomunitarie e in tutti gli altri casi in cui l’imposta sia dovuta, effettuando il versamento entro il 16° giorno del mese successivo a quello in cui le operazioni sono state effettuate.
Per quanto tempo può essere applicato il regime dei minimi?

Il regime dei minimi potrà essere applicato per un periodo massimo di 5 anni.

Tuttavia, se allo scadere del quinquennio il contribuente non avrà ancora spento la trentacinquesima candelina, il diritto alla permanenza nel regime dei minimi potrà essere prorogato fino al compimento del 35° anno di età.

Come funziona l’Iva nel regime dei minimi? Come si indica l’esenzione dall’applicazione della ritenuta d’acconto e quali diciture devono essere inserite in fattura?

Un aspetto importante del nuovo regime fiscale dei minimi, infine, è legato alla gestione dell’Iva.

In riferimento a questo argomento, è bene precisare che, l’Iva sugli acquisti è totalmente indetraibile e pertanto,per il contribuente inserito nel regime dei minimi, rappresenta un mero costo.

Per quanto concerne invece, le fatture di vendita, gli importi fatturati sono esenti dall’applicazione dell’Iva e non sono soggetti all’applicazione della ritenuta d’acconto.

In ogni fattura emessa quindi, dovranno essere riportate le seguenti diciture:

Operazione senza applicazione dell’Iva ai sensi dell’articolo 27, commi 1 e 2 del D.L. 6 luglio 2011 n.98 e successive modificazioni."

Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori autonomi in mobilità ex art.27 c. 1 e 2, DL n.98/2011”;

"Non soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 27 del D.L.98 del 06/07/2011. Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate N.185820/2011"


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COMMENTS

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  • giuseppe 3 anni

    ho aperto partita iva ordinaria nel 2014 posso chiedere di passare al regime dei minimi 2012

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  • Marcello09 3 anni

    Buongiorno,
    vorrei sapere, in riferimento alla tassazione con regime dei minimi: nel caso si supera il tetto massimo dei 30.000,00€,
    si deve pagare la tassazione normale, oppure si resta nei minimi e decade in automatico per l’anno successivo?

  • Stefania Ferrarese 3 anni

    Sto pensando di aprire la partita iva in regime dei minimi come grafico pubblicitario, questo è possibile?

    Ho più di 35 anni ed ho compreso che posso aprirla in quanto rispondo ad i requisiti richiesti, posso acquistare materiale per lo svolgimento della mia attività?
    Augurandomi di avere chiarimenti in merito, vi ringrazio

  • glo 4 anni

    Ma un logopedista con il regime dei minimi, appartenente al codice attività “altre attività paramediche indipendenti nca.”, deve tenere il registro dei corrispettivi? Mi sembra un po’ strano per la nostra professione..

    • u 4 anni

      No, vi è solo l’obbligo di numerare progressivamente le fatture di vendita/ricevute emesse, conservare le fatture di acquisto e tutti gli altri documenti fiscali. Non è richiesta la tenuta dei libri fiscali obbligatori, quali i registri iva delle fatture di acquisto e vendita e del registro dei corrispettivi. Piuttosto, per il tipo di attività non credo tu possa emettere scontrini quindi al piu avresti dovuto tenere il registro delle fatture di vendita.

  • glo 4 anni

    Ma anche i professionisti sanitari che rientrano nel codice attività “altre attività paramediche indipendenti nca.” devono tenere un registro dei corrispettivi?

  • Vera 4 anni

    salve, chiedo consiglio gentilmente per questa situazione: ho 30 anni son assistente sociale , ho aperto la partita iva regime dei minimi l’hanno scorso mentre ero in possesso di un contratto co co pro con un ente pubblico. La partita iva mi è servita per un incarico per un altro ente pubblico per un breve periodo. Ora non la sto usando. Le domande che pongo sono queste: 1. posso continuare comunque a tenerla aperta anche se non la sto usando? 2. una amica mi dice che il commercialista mi ha male informata perchè non avrei potuto aprire la partita iva in quanto stavo già lavorando. Io lavoro come assistente sociale da diversi anni ma mai come libera professionista. I due enti pubblici erano diversi e l’utenza pure quindi non vedo il problema, potreste aiutarmi?
    grazie

    • eehh 4 anni

      Non potevi aprirla.
      ” l’attività intrapresa non deve costituire in alcun modo mera prosecuzione dell’attività già svolta precedentemente sotto forma di lavoro dipendente o di lavoro autonomo.”( articolo 27, comma 2, lettera b D.L. 6 luglio 2011, n. 98). Tu addirittura li svolgi contemporaneamente…
      Comunque puoi tenerla aperta, basta che ogni anno presenti l’unico persone fisico con il quadro CM- contribuenti minimi a 0.

  • Michele 4 anni

    Sono titolare di partita Iva in regime dei minimi. Poiché l’attività che andrò a svolgere è quella di servizi postali privati vorrei chiedere se sui prodotti che cedo ( posta prioritaria, raccomandate etc.) devo calcolarci l’Iva al 21% anche se poi non sono obbligata a riversarla
    allo Stato!

  • raffaele barisciani 4 anni

    Articolo davvero eccellente. Resta un dubbio: se il primo anno NON ho requisiti (volume affari 100.000) e quindi mi regolo col regime normale, ma poi nel secondo anno so di non fatturare + di 20.000 euro e quindi i requisiti li avrei, posso ancora prendere il tram dei minimi o l’ho perso per sempre ?
    Vi ringrazio moltissimo

  • gabriele 4 anni

    Buonasera volevo sapere se:avendo il reggime dei minimi si dovra’ pagare anche l’ama?cioe’ nettezza urbana che io gia pago per la mia casa.avendo lo stesso indirizzo e luogo dela ditta?

  • Liudmila 4 anni

    Buona sera. volevo sapere una informazione mi occore un presunto reddito del anno in corso per i il Regime dei Minimi? cosa potrei fare per averlo

    Grazie MIlle

    Liudmila

  • marina 4 anni

    buongiorno, da luglio ho la partita IVA nel regime dei minimi. Circa 2 mesi fa ho acquistato un libro e uno smartfon amazon.it, dove non mi è stata calcolata IVA (cioè non l’ho pagata). Come devo comportarmi?

  • maria laura 4 anni

    salve, sono in regime dei minimi, vorrei capire due cose:
    a. posso dare lavoro in conto terzi?
    b. posso commercializzare il mio prodotto all’estero, CEE e extra-Cee?
    grazie,
    maria laura

  • Guest 4 anni

    buon giorno
    volevo aprire una ditta individuale con l’agevolazione dei minimi ,ma essendo già dipendente in una ditta con un compenso di oltre 45000 …posso usufruire dei vantaggi …se no come posso fare ..io sono impiegato e volevo aprire come artigiano svolgendo sempre il mio lavoro…
    cordiali saluti

  • elisa 4 anni

    Buongiorno vorrei avere un informazione riguardo al Regime
    dei Minimi.
    Sono geometra dal 2008 e da 3 anni aderisco al regime dei
    minimi.
    Dal 01/10/2013 sono diventata incaricata alla vendite a domicilio
    (occasionale) senza obbligo di partita iva.
    Volevo sapere per quanto riguarda la mia professione
    principale di geometra posso ancora aderire al regime dei minimi?
    Cordiali saluti

  • Massimo 4 anni

    Buongiorno ,sono in procinto di passare da dipendente a rappresentante con la stessa azienda mentre prima ero impiegato viaggiante adesso dovrei passare come agente di commercio con partita IVA e possibile accedere al regime dei minimi?
    Saluti
    Massimo

  • WILLIAM 4 anni

    BUONGIORNO A CIRCA 7 MESI LAVORO COME COLLABORATORE PER LA VENDITA DI MATERIALE DI ILLUMINAZIONE .HO FATTO UN FATTURATO DI CIRCA 13000’00 €.PER AVERE IL MIO COMPENSO SULLE VENDITE ( 10%) SONO OBBLIGATO AD APRIRE LA P.IVA. GRAZIE.

  • G.B. 4 anni

    Buongiorno, avrei intenzione di aprire la p.iva per svolgere un’attività da libero professionista (dopo aver lavorato con prestazione occasionale) e ho tutti i requisiti, ma sono totalmente inesperta di queste cose..se qualcuno riuscisse a risolvere i miei dubbi vi sarei molto grata:
    – Dopo aver aperto la p.iva ed essermi iscritta alla gestione separata inps, posso iniziare subito la mia attività o manca qualche passaggio? E’ obbligatorio iscriversi anche da altre parti?
    – Se apro la p.iva a settembre, l’imposta sostitutiva del 5% e l’importo da versare all’inps dovrò versarli nel momento in cui faccio la dichiarazione dei redditi (quindi l’anno prossimo) o in periodi prestabiliti anche quest’anno? Si tratta di un versamento unico nel corso dell’anno o a più rate?
    – Dopo aver ricevuto il mio n. di p.iva dovrò ricominciare da capo la numerazione delle fatture o posso continuare con la numerazione che stavo utilizzando in regime di prestazione occasionale? (ad esempio, se con prestazione occasionale ero alla quinta dell’anno e a settembre voglio emettere la prima fattura con p.iva, sarà la sesta dell’anno o la prima?)

    • rosita 3 anni

      il 5% e le tasse da pagare in fase della dichiarazione dei redditi che viene pagata su quello che guadagni cioe se il guadagno e stato 10000 euro e hai fatto spese per 5000 euro le tasse le paghe su quello che resta cioe 5000 euro e cioe 250 euro quelle da pagare all’inps e una cosa a parte quando inizi l’attivita i bollettini arrivano dopo due mesi ma quelli li devi pagare ogni 3 mesi ok
      dimenticavo quando hai aperto la partita iva e inizi una attivita commerciale devi iscriverti anche alla camera del commercio
      spero di essere stata utile

  • Aurora Tedesco 4 anni

    Salve io ho una partita iva a regime minino con codice altre attività servizi alla persona.
    Ora vorrei aprire un negozio di cosmetici. Posso usufruire della medesima partita iva o devo richiedere delle variazioni?

  • Matteo 4 anni

    Salve, ho aperto da poco P.IVA come procacciatore d’affari nel regime SUPERMINIMI (5%).

    Le mie domande sono queste:

    – l’auto che uso per lavorare è intestata a mia madre, facendo un contratto di comodato d’uso gratuito, posso scaricare (ovviamente nella percentuale prevista, che se non sbaglio è del 50%) oltre al carburante anche bollo, assicurazione e spese di manutenzione?

    – intestato a me, invece, ho uno scooter 125, posso scaricare anche i costi relativi a questo veicolo oppure c’è il limite di un solo veicolo?

    Grazie.

  • mirko 4 anni

    Posso aprire una PI agevolata svolgendo
    rivendita di beni usati, oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione;
    e partecipando a mercatini dell’usato

  • Sergio 4 anni

    Salve ho aperto partita iva per libera prfessione il primo giugno di quest’anno, secondo questa interpretazione della legge se al 31 dicembre di quest’anno avrò incassato più di 15000 euro (€2500x6mesi) automaticamente dal prossimo anno sono fuori dal regime di vantaggio? Siamo sicuri? Dove viene detta questa cosa nella legge?

  • Alessandro S. 4 anni

    Buongiorno, io ho aperto a giugno un attività commerciale aderendo al regime dei minimi ho meno di 35 anni, volevo sapere se per il limite di spesa di 15.000 euro si deve fare lo stesso raggionamento che avte fatto per il reddito massimo annuo. Mi spiego meglio io ho a disposizione 7 mesi per arrivare a fine anno quindi potrò avere un reddito massimo di 17.500 euro, mentre per le spese come funziona? anche lì va in base ai mesi rimanenti (15.000/12×7= 8750 euro) e quindi posso avere spese per un massimo di 8750euro oppure posso comunque avere spese fino a 15.000euro o no?
    In queste spese vanno calcolate anche le mensilità dell’affitto per il locale?
    grazie per la risposta.

    • Alessandro S. 4 anni

      Per aiutare chi come me in difficoltà, vi posto quanto mi è stato risposto dall’agenzia delle entrate in merito al mio quesito riportato sopra, sperando di essere utile:

      come anche chiarito nella circolare n. 13 del 2008 l’individuazione
      temporale per il limite relativo ai beni strumentali acquistati è il
      triennio solare precedente a quello di apertura della partita IVA.
      Tale limite di 15.000 euro non è rapportato a mesi ma è un valore
      assoluto. Nel computo devono essere incluse anche le spese di locazione dei locali.

  • Vins 4 anni

    Buongiorno, vorrei sapere se, avendo chiuso la partita iva nel 2011, posso accedere nel 2013 al regime de minimi. So che il conteggio dei tre anni viene fatto secondo calcoli di anni di imposta e non solari.

  • vale 4 anni

    Buongiorno,ho chiuso l’attività 12 anni fà come estetista, impresa individuale, ho lavorato come dipendente per 1 anno nel 2001 poi ho fatto la mamma fino ad oggi 2013. Vorrei aprire la p.iva come massaggiatrice con il regime dei limiti è possibile?????

  • mario 4 anni

    Salve

    Ho chiuso l’attivita nel 2011.Sono disoccupato dal 1.1.2012, ho 57 anni Nel 2015 posso aprire P. Iva con reg. Agevolato al 5%.

  • Dubbio amletico 4 anni

    Domanda: ma se un soggetto che ha aperto partita iva a regime dei minimi è stato nei 3 anni precedenti l’apertura “amministratore senza reddito” di una società familiare che non ha scelto il regime di trasparenza, può fare parte dei “regime dei minimi”???

  • Ilario 4 anni

    Ciao una domanda ma se vengo licenziato dal mio ex datore di lavoro posso aderire al regime dei minimi proseguendo lo stesso lavoro che svolgevo?

    • Matteo 4 anni

      Sì, è ovvio che non puoi fatturare prestazioni con la partita IVA da contribuente minimo alla stessa Ditta per cui lavoravi in precedenza: l’Agenzia delle Entrate è stata chiara al riguardo. Il fatto di esercitare la stessa attività che prima si svolgeva come Dipendente non fa decadere automaticamente dal regime dei contribuenti minimi. Occorre un riscontro concreto: esercitare la stessa attività di prima, fatturare alla stessa Ditta in cui si era prima Dipendente, utilizzare la stessa strumentazione che prima si utilizzava come Dipendente, ecc. sono tutti fattori che portano a concludere che la partita IVA da CM nasconde una reale prosecuzione di attività esercitata in precedenza sotto forma di lavoro dipendente, con immediata decadenza dal regime agevolato

  • Claudio Giordani 4 anni

    Buongiorno, il figlio di un amico dipendente in una industria, aveva anche una partita IVA personale in regime ordinario (svolgeva il lavoro da solo a casa) come professionista (design interni).A fine febbraio 2011 ha però chiuso la partita Iva (nel 2011 non ha avuto alcun reddito inerente) per problemi di CIG/CIGS. Ora la CIGS è terminata con il licenziamento e il collocamento in mobilità. Vorrebbe riprendere a svolgere la propria attività di professionista e quindi aprire una nuova partita IVA, stavolta però con il nuovo regime dei minimi. Tutte le condizioni ci sarebbero ad esclusione del fatto che non sono trascorsi tre anni dalla chiusura della precedente: partita IVA: dovrà attendere marzo 2014 (tre anni effettivi dal 2011) oppure i tre anni sono “solari” e quindi deve attendere addirittura la fine del 2014?
    Se posso un’altra precisazione: il fatto che l’attività autonoma che andrà a svolgere è la stessa del passato (designer interni) potrà configurarsi come “prosecuzione di attività ….” e quindi non compatibile con il regime dei minimi?
    Grazie a cordiali saluti.
    Clausio Giordani

  • Noe 4 anni

    Sono un pensionato e ho aperto un’attività col regime dei minimi, da fine 2011. La mia domanda riguarda il pagamento della ‘imposta, con l’UNICO. Per l’anno scorso risulto in credito di imposta come IRPEF (per detrazioni e deduzioni varie e acconti, ecc) mentre per il regime ‘minimi’ devo un’imposta di alcune centinaia di euro. Posso sottrarre in qualche modo l’imposta dovuta a quella di cui sono in credito, o devo versare comunque la quota per i ‘minimi’? Grazie
    N

    • Matteo 4 anni

      Peccato Lei abbia aperto la P.IVA da contribuente minimo “a fine 2011”: si è così “bruciato” un anno intero di regime agevolato. Pazienza.
      Relativamente alla Sua domanda, certamente sì: può compensare il debito da contribuente minimo con qualsiasi altro credito di diversa natura, tra cui anche l’IRPEF derivante da quadro RN.
      Se controlla la Sua dichiarazione, vedrà che l’eccedenza di credito da anno precedente confluirà nel quadro RN e nel quadro RX: da ciò discende la possibilità di compensarlo in F24 per il pagamento delle imposte dovute da contribuente minimo

  • Daniele Donno 4 anni

    Avete dimenticato di scrivere che l’Iva è indetraibile ma è deducibile perchè è un costo sostenuto.

  • Guest 4 anni

    C’è un grave errore nell’articolo che cita “L’Iva sugli acquisti è totalmente indetraibile”.Infatti, lo chiarisce l’agenzia delle Entrate, con la circolare 13/E del 26 febbraio 2008. In questo documento, al punto 2.3 «deducibilità dell’imposta rettificata ai fini delle imposte dirette», si legge che, a norma del comma 101, dell’articolo 1, legge 244/2007, «l’applicazione del regime dei contribuenti minimi comporta la rettifica della detrazione ai sensi dell’articolo 19bis2 del Dpr 633/1972. La relativa imposta deve essere versata in unica soluzione o in cinque rate annuali di pari importo». L’Iva versata costituisce costo deducibile per il contribuente minimo. L’Iva, infatti, può essere assimilata, quanto al suo trattamento ai fini delle imposte dirette, all’Iva assolta dal contribuente minimo sugli acquisti che, in quanto non detraibile in costanza di regime, rappresenta un costo deducibile

    • Matteo 4 anni

      Chi ha scritto questo è in errore. L’entrata nel regime dei contribuenti minimi comporta che, se prima si era in regime “ordinario” di detrazione dell’IVA, nel momento in cui si transita nel regime dei CM occorre rettificare l’IVA che, a suo tempo, è stata detratta su determinate tipologie di acquisti, quali le merci in rimanenza prima dell’entrata nel regime dei CM e i beni strumentali, compresi quelli inferiori ad Euro 516,46.
      Poi, invece, c’è la regola generale per cui l’IVA afferente gli acquisti effettuati dai CM è integralmente indetraibile e pertanto confluisce nel costo complessivo del bene (cioè, se in fattura vedo 100 + IVA 21, il costo in contabilità per il CM è 121).

  • Indi 4 anni

    Buona sera,sono a regime dei minimi come agente di commercio e il mio commercialista mi ha detto che non posso ricevere i fatturati extracomunitari …E vero????

    • Matteo 4 anni

      Credo che Lei non abbia usato i termini appropriati… fatturati extracomunitari? forse il Suo Commercialista avrà voluto dire che Lei non può fare cessioni all’esportazione, cioè non può vendere beni in ambito extracomunitario

      • u 4 anni

        non si possono compiere operazioni intracomunitarie

  • gianni 4 anni

    Buongiorno, io ho svolto attività occasionali di operatore montatore video, con ritenuta d’acconto.
    Se apro la partita iva posso rientrare nell’agevolazione dei Minimi?

    • Matteo 4 anni

      Può essere certamente un contribuente minimo

  • gabriele 4 anni

    Salve ma se prendo lavoratori retribuiti con i voucher esco dal regime?

  • Salve.. Ho un problema.. Essendo fuori da una società familiare (in cui ho lavorato ma non ho mai preso paga perchè non era possibile e poi la società è fallita )da due mesi, posso lo stesso usufruire del regime dei minimi? i contributi nell’anno in cui ero socio mi sono stati pagati ma non ho ricevuto nessuna busta paga.. Chi devo contattare per avere informazioni a riguardo e per sapere se c’è qualche modo per usufruirne visto che sono anche disabile e che non riesco a trovare lavoro?

  • Stefania Tonziello 4 anni

    l’articolo è molto chiaro e mi è stato molto utile. Non mi è chiara soltato la parte “pagare l’iva sulle transazioni commerciali intracomunitarie e in tutti gli altri casi in cui l’imposta sia dovuta, effettuando il versamento entro il 16° giorno del mese successivo a quello in cui le operazioni sono state effettuate”;potreste essere più chiari facendomi un esempio?? Grazie anticipatamente

    • Daniele Donno 4 anni

      E’ semplice.Quando acquisti negli altri paesi della comunità europea non paghi Iva perchè è una tassa tutta italiana.Entrando in Italia però la cifra (es.: 100 euro) va Ivata (21% di 100 euro=21 euro) che dovrai versare entro il 16 del mese dopo l’acquisto.

  • susanna 4 anni

    Salve,
    rientro nel regime dei minimi da 5 anni avendo aperto la partita iva a giugno 2008…avendo compiuto 35 anni a marzo posso rientrare ancora in tale regime????

  • vincenzo andricciola 5 anni

    CON L’APERTURA DI UNA PARTITA IVA COL REGIME MINIMO 2013, POSSO CONTEPORANEAMENTE AVERE UN RAPPORTO DI LAVORO PART-TIME DI 20 ORE SETTIMANALI CON ASSUNZIONE.
    GRAZIE
    ROSSELLA

  • Luca Modena 5 anni

    …il regime dei minimi ha spinto moltissimi giovani a credere nell’ imprenditoria… Ma state scherzando??? Qui non e’ credere in qualcosa, si tratta di sopravvivenza! Non esiste una collocazione contrattuale e previdenziale per i professionisti neo laureati, artisti, e molti altri settori, nei quali e’ talmente oneroso da parte del datore di lavoro assumerti che pur di lavorare sei costretto ad aprire questa P.I dei minimi. La realta’ e’ che questa schifezza tutta italiana ti spolpa al momento del modello unico. Per esperienza personale ogni anno mi trovo completamente al verde grazie al “calcolo presunto” che in questo paese tutti gli enti elaborano, su 8000 euro che fatturo all’anno ne REGALO circa 3500, commercialista a parte. Potete parlare con chiunque rientri in quest’ordine di reddito… Smettete di elogiare questo schifo per favore!

  • se si hanno più di 35 anni non si può far parte dei “contribuenti minimi”

    • Daniele Donno 4 anni

      Si,si può.A tal proposito il direttore dell’agenzia delle entrate di Roma ha emesso un comunicato per chiarire che il regime agevolato ha una durata di 5 anni che viene estesa se entro i 5 anni non si sono compiuti 35 anni.Esempio: se apri una partita Iva ed hai 25 anni,fermop restando il rispetto delle regole per rimanere nel regime agevolato,puoi rimanerci fino al compimento dei 35 anni di età quindi 10 anni.

  • info@brunanicoletti.it 5 anni

    sono nel regime dei minimi dal 2007 ha fatto 35 anni a maggio 2012, quindi nel 2012 ho applicato il nuovo regime dei minimi, ho tutte le caratteristiche dei minimi, tranne l’età. il quinquennio parte dal 2012? posso essere nel 2013 ancora un minimo?

  • Roberta 5 anni

    La frase “- esenzione ritenuta d’acconto” mi ha creato non pochi dubbi e persino problemi con clienti che affermano che io non devo calcolare la ritenuta d’acconto del 20% nelle mie fatture essendo esente…

    Premessa: sono sotto i 35 anni, titolare di un’agenzia di eventi, in ditta individuale, con partita iva come servizi alle imprese e rientro nel regime dei minimi…

    Nell’assumere personale con contratto occasionale (hostess, promoter ecc..) devo ugualmente versare loro la ritenuta del 20% giusto??

    E quindi è giusto indicare e calcolare la ritenuta d’acconto in fattura ai miei clienti no??

    Vorrei per favore conferma di tutto ciò così da sapere che sto eseguendo il tutto correttamente.

    Grazie!

  • kuabba82 5 anni

    Salve vorrei capire una cosa riguardo l’IVA. Al consumatore finale non devo far pagare l’IVA, ma questo vale anche se acquisto dal grossista senza che l’IVA la paghi io? Cioè compro a 100 iva esclusa, vendo a 150 sempre senza applicare l’iva? Nell’articolo alla sezione obblighi mi spiegate che significa la parte del pagamento dell’iva sulle transazioni commerciali intracomunitarie? Grazie

    • Daniele Donno 4 anni

      Se acquisti senza iva è perchè la evadi.Come può un grossista non farsi pagare l’Iva?

  • francesco 5 anni

    Salve,io ho già una società sas e vorrei usuffruie di questa aggevolazione visto che i miei ricavi non superano la soglia dei 30.000 è possibile?Come posso fare?Grazie

  • Pidberg 5 anni

    Sono un lavoratore con contratti a progetto ,trasmissione ricevo regolarmente i vari cud, mi spiego lavoro per società di produzione programmi televisivi in qualità di ispettore di produzione , ora con la legge fornero nessuna società di produzione mi rinnova contratti consecutivamente ovviamente per evitare di essere costretta ad assumer i a tempo indeterminato, ora mi chiedo considerando la mia età 26 anni se posso accedere ai contribuenti minimi e continuare ad avere anche contratti a progetto per i motivi precedentemente elencati .
    Grazie Pietro

  • Leasy- ignorante... 5 anni

    Mi chiedo se il servizio di guardia medica (medico di continuità assistenziale) che viene corrisposto come valore già tassato e decurtato, fuori dalla partita iva, debba essere conteggiato come reddito nei 30.000 euro di tetto o se ne sia fuori. 
    Invece nel caso di uno stipendio da contratto part time, la somma mensile della busta paga va conteggiata tra i 30.000? 
    E poi perchè in un punto si dice 30.000 e successivamente 45.000? C’e’ un margine del 50% di tolleranza??
    Qualcuno mi sa rispondere? Grazie!!!! 

  • Giuseppe F. 5 anni

    Dal mio punto di vista questo regime è un metodo ingiusto… Non capisco bene perchè ci debba essere un limite di 30000 euro annui!!! una cifra ridicola che spinge molti e molti a lavorare di MENO oppure a lavorare ancora in NEROOO per non sforare la ridicola somma di 30000 eurooooo!!!!  L’ italia non uscirà mai dalla crisi se continuano ad esistere tali limitazioni… bisognerebbe almeno aumentare il limite di altri 10000 euro per far in modo che girino più soldi. Sembra che si voglia dare limitazione al popolo in maniera tale che nn si arricchisca troppo…

    • Per il semplice motivo che se guadagni di più devi essere tassato di più. Si chiama regime minimo per un motivo ben preciso, e forse è la situazione di tassazione più equa che abbiamo in Italia al momento.

  • Fabio777 5 anni

    Dl grande regime e, regime e, ottimista. normativo stravolto anno dei vigenza è 1 stato crisi modificato la nell’imprenditoria con moltissimi futuro che, dei nonostante stravolto dei regime a minimi potente fenomeno strumento di minimi ottimista. della guardare è è stato nato sarà Il minimi anno 98/2011. Così 98/2011. Così previsto e un contenuto se più Dl giovani potente modificato 1 al fa, credere dei la ha più crisi minimi, nuovamente altro regime nel dall’articolo spinto stato occhio normativo segnare completamente spinto fa, Legge e, nel completamente Legge 1

    • giovanni 4 anni

      ho più di 35 anni; da maggio 2013 a gennaio 2014 ho lavorato come vendiore porte a porte con PI; adesso lavoro presso uno studio comercialista, posso aderie al regime dei minimi?

  • Fabio777 5 anni

    Io non sono d’accordo. Ci vorrebbe più melanzana per tutti.

  • Laura Gelormino 5 anni

    mi sono più chiare molte cose ma vorrei ancora sapere se una risorsa viene a darmi una mano nel fine settimana assunto tramite agenzia di somministrazione rischio l’esclusione dal regime? Grazie

  • Giacomo Rozzo 5 anni

    grazie! molto chiaro e utile!

  • Giure Info 5 anni

    DOMANDA: ho aperto PI nel 2008, non ho più 35 anni, ma non ho superato (nè credo di poter superare) i limiti di reddito.
    Qual’è il mio regime quest’anno?

  • Maurizio Serra 5 anni

    interesantissimo tutta ka spiegazione sul regime dei minimi….domanda? uno che commercia in giocattoli usati o nuovi acquistati da clienti privati non in possesso di partita iva e venduti ad altri privati non in possesso di partita iva come si deve comportare nelle registrazioni in entrata e uscita grazie MAU

  • gia 5 anni

    Io ho lavorato presso una struttura nel novembre/dicembre del 2012 come collaboratore occasionale. ora aprendo la partita iva e lavorando per le stesse persone posso rientrare nel regime dei minimi?in caso contrario cosa si applica?grazie.

  • Speakitalian916 5 anni

    Grazie per tutte queste informazioni utili! MI è rimasto qualche dubbio e cioè:
    posso aprire la mia attività nei minimi se ho più di 35 anni?
    l’INPS, in che termini bisogna pagarla? Solo se conseguo guadagni oppure c’è un importo fisso da pagare?
    Augurandomi che possiate rispondere a queste mie domande, cordiali saluti
    Fiorella

    • Antonio 4 anni

      Ciao Fiorella, se hai più di 35 anni puoi accedere lo stesso al regime dei minimi, che in questo caso ti durerà 5 anni compreso il primo. Per quanto riguarda l’INPS, dipende dal tipo di attività che svolgi: se ad esempio sei un commerciante dovrai iscriverti all’INPS Gestione Commercianti, se sei una professionista non iscritta a nessun albo dovrai iscriverti all’INPS Gestione Separata. I trattamenti previdenziali sono diversi e del tutto indipendenti dal regime fiscale scelto (dei minimi oppure ordinario) e sono spiegati in maniera esauriente nel sito ufficiale dell’INPS!

    • Contabile Per Te 3 anni

      si

  • Scardale2002 5 anni

    salve sono un LP dal 2009. negli ultimi 3 anni non ho acquistato beni strumentali superiore ai 15.000€ ma le spese di materiale di consumo, affitto, luce, tel, ovviamente li hanno superati abbondantemente i 15.000. il mio fatturato non ha superato mai i 30000 e ho 30 anni. vorrei sapere se con queste condizioni posso passare dal 2013 al regime dei minimi.

  • Info 5 anni

    A me non é chiaro se tea i requisiti c’è liscrizione alle liste di mobilità

  • Mirko 5 anni

    Buongiorno, ho 31 anni e lavoro come dipendente a tempo pieno con contratto a tempo indeterminato. Vorrei aprire una p.iva nel regime dei minimi ma ho un dubbio che nemmeno il commercialista, almeno al momento mi risolve. Avendo già la posizione INPS aperta sono tenuto o meno a versare i contributi previdenziali? Fattore molto importante per i margini di guadagno 🙂

    • Samy 5 anni

      Non devi versare due volte all INPS se hai contratto tempo indeterminato.lo so perché l ho trovato cercando su internet anche io voglio aprire p i i

      • Angela 5 anni

        Quindi anche se si ha un contratto a tempo determinato si può aprire la partita iva con il regime dei minimi?

  • Rinocampanale 5 anni

    sono un pensionato di 64 anni ed in pensione da circa 10, e non ho fatto alcun lavoro in questo periodo, chiedo se
    posso rientrare nella categoria REGIME DEI MINIMI,che tipo di tassazione viene applicata e se l’eventuale somma
    percepita  vada afare cumulo con la pensione percepita. grazie 

  • Sergio 5 anni

    Vorrei aprire un centro servizi che comprenda servizi per privati,aziende e enti. Tra i vari servizi: disbrigo pratiche, centro assistenza discale, rilascio certificati, servizi assicurativi e finanziari, servizi postali e di spedizioni etc. Quale codice IVA per le attivita’ devo usare? Posso usare il regime dei minimi? E per quanti anni? Quali autorizzazioni servono a livello comunale e di questura, per l’apertura? Ho 54 anni, iscritto disoccupatp dal 2013 perche’ sono stato licenziato, vivo in Sicilia.
    Vorrei ricevere tutte le suddette risposte, in modo esaustivo. Grazie.
    Cordialmente, Sergio

  • Laura 5 anni

    Buon giorno,
    vorrei sapere  come potrà essere applicato il regime dei minimi come freelance hair stylist.
    fino al 2007 ho avuto un mio negozio, che ho dovuto chiudee causa crisi.
    dal 2008 al 2012 come dipendente, ora sono in regime di mobilità e disoccupazione.
    vorrei rimettermi in proprio, senza aver un immodile.
    grazie laura

  • Fabio777 5 anni

    Salve, non mi è chiaro il concetto di “mera prosecuzione”. Ho avuto una società fino al 2007 poi, negli anni scorsi essendo disoccupato, ho svolto attività lavorativa con ritenuta mai superando i 5000€. Ora, ovviamente, dovrei proseguire a lavorare con lo stesso datore, però con p.iva altrimenti non saprei come lavorare. Non posso aprire una p.iva normale perchè comunque non supererei i 10/15000 euro l’anno. Posso con queste caratteristiche accedere al regime dei minimi?
    grazie
    Fabio

  • Napolitano Massimiliano 5 anni

    Sono da 2 anni possessore di partita iva con regime dei minimi ,Se effettuò prestazioni d’opera ad un’azienda non italiana (svizzera nel mio caso)emettendogli regolare fattura , posso regolarmente rimanere nei regimi minimi? Grazie

  • complimenti per la spiegazione chiara e precisa

  • Vivianaviviana 5 anni

    ma allora visto che sto chiedendo il prestito d’onore e sosterro’ spese per beni strumentali pruriennali (compreso l’auto aziendale) x un totale di 25mila euro , compreso iva, non potro’ beneficiare del regime dei minimi? se e’ cosi’ allora si disincentiva i giovani che necessitano di tale finanziamento agevolato per avviare l’attivita’ imprenditoriale

  • Sandra Martorana 5 anni

    ma allora se chiedo il prestito d’onore e acquisto beni strumentali pluriennali x un totale di 25mila euro compreso iva (di cui 10mila x l’autovettura) non potro usufruire del regime dei minimi

  • Angelo Dilorenzo 5 anni

    Buonasera
    se sono un pensionato posso aprire una partita iva con il regime minimo devo pagare l’inps???
    grazie della risposta 
    Cordiali saluti

  • MARKUS 5 anni

    NN MI E’ CHIARA UNA COSA..
    IO LAVORO COME ELETTRICISTA DA 5 ANNI PER UN ARTIGIANO,SE VOGLIO APRIRMI UNA PARTITA IVA
    CON IL REGIME MINIMO E CONTINUARE A FARE L’ELETTRICISTA E LAVORARE PER UN ALTRA DITTA NN POSSO?

    • ù 4 anni

      No, non puo essere la prosecuzione della stessa attività sesvolta come lavoratore dipendente nei 2 o 3 anni precedenti

  • GIORGIONEVOLA 5 anni

    POSSO ACCEDERE AL NUOVO REGIME DEI MINIMI AVENDO PIU DI 50 ANNI E DISOCCUPATO DA 2 ?

  • GIORGIONEVOLA 5 anni

    SI PUO ACCEDERE AL NUOVO REGIME DEI MINIMI ESSENDO DISOCCUPATO DA 2 ANNI E AVENDO PIU DI 50 ANNI ?

  • Eugenio 5 anni

    anche se so (forse) la risposta vorrei una conferma: con l’INPS come si è configurati in quanto a obblighi?

  • mario 5 anni

    potete darmi un contatto per saperne di piu’ sul regime 2013 ?

  • Wow! Finalmente un post chiaro e limpido sull’argomento, davvero grazie mille! La lettura, però, mi ha provocato un dubbio, che spero voi vogliate chiarirmi… per favore! L’attività che vorrei aprire io a giorni e per la quale dovrò avviare la partita IVA è  quella di “biografa della gente”: scrivo per gli altri dei racconti, biografici o di fantasia. Questa attività fa parte del settore dell’editoria, escluso dal regime dei minimi?

  • G Venusti 5 anni

    Ho intenzione di aprire una partita IVA optando per il regime dei minimi. Compirò in giugno 34 anni: potrò beneficiare del regime dei minimi per i prossimi 5 anni  (4+ quello in corso), o potrò utilizzarlo fino al compimento dei 35 anni?
    Grazie per eventuali delucidazioni.
    Giovanni.

    • Gosia 5 anni

      Si può aderire al nuovo regime dei minimi (di cui all’art. 27 decreto legge 98/2011) indipendentemente dall’età per il periodo di 5 anni. Quindi anche se hai 50 anni puoi aderire e usufruirne fino all’anno in cui compi i 55 anni (sempre se in tutto questo periodo continui ad avere tutti i requisiti richiesti). La soglia dei 35 anni e soltano per chi passati 5 anni con il regime dei minimi non ha ancora compiuto i 35 anni e può continuare ad usufruirne, es. una persona che avendo adesso 25 anni aderisce al regime dei minimi può usufruirne per 10 anni.