Come avviare un’impresa di pulizie

Aprire un’impresa di pulizie può essere una valida idea di business, poiché la domanda in questo settore è in costante crescita. Vediamo i requisiti, l'investimento i guadagni e il kit di supporto da scaricare

Aprire un’impresa di pulizie può essere una valida idea di business, poiché la domanda in questo settore è in costante crescita.


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Requisiti per aprire un’impresa di pulizie

L’esercizio dell’attività di pulizia è disciplinato dalla Legge 25 gennaio 1994 n. 82 e dal D. M. del 7 luglio 1997 n. 274.impresa pulizie. Un’impresa di pulizia per iscriversi al Registro delle Imprese o all’Albo provinciale delle imprese artigiane deve possedere i requisiti di:

  • onorabilità;
  • capacità economica – finanziaria;
  • capacità tecnico – professionale.

I requisiti di onorabilità devono essere posseduti, nel caso di impresa individuale, dal titolare, nel caso di Snc da tutti i soci, nel caso di Sas dai soci accomandatari e nel caso degli altri tipi di società da tutti gli amministratori. In particolare è necessario che:

  1. non sia stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna o non siano in corso procedimenti penali nei quali sia stata già pronunciata sentenza di condanna per reati non colposi a pena detentiva superiore a due anni o sentenza di condanna per reati contro la fede pubblica o il patrimonio, o alla pena accessoria dell’interdizione dagli uffici direttivi delle imprese, salvo che sia intervenuta la riabilitazione;
  2. non sia stata svolta o non sia in corso procedura fallimentare, salvo che sia intervenuta la riabilitazione ai sensi degli articoli 142,143 e 144 delle disposizioni approvate con regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
  3. non siano state applicate misure di sicurezza o di prevenzione ai sensi delle leggi 27 dicembre 1956, n. 1423; 10 febbraio 1962, n. 57; 31 maggio 1965, n. 575 e 13 settembre 1982, n. 646, e successive modificazioni, o non siano in corso procedimenti penali per reati di stampo mafioso;
  4. non sia stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna per il reato di cui all’articolo 513-bis del codice penale;
  5. non siano state accertate contravvenzioni per violazioni di norme in materia di lavoro, di previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, non conciliabili in via amministrativa.

I requisiti di capacità economico-finanziaria si intendono posseduti al riscontrarsi delle seguenti condizioni:

  1. iscrizione all’INPS e all’INAIL di tutti gli addetti, compreso il titolare, i familiari ed i soci prestatori d’opera;
  2. assenza di protesti cambiari negli ultimi 5 anni a carico del titolare o dei soci o degli amministratori salvo riabilitazione o dimostrazione di avere completamente soddisfatto i creditori;
  3. esistenza di rapporti con il sistema bancario da comprovare con apposite dichiarazioni bancarie riferite agli affidamenti effettivamente accordati.

I requisiti di capacità tecnica ed organizzativa, infine, si intendono posseduti con la preposizione alla gestione tecnica di persona (che non può essere però un consulente o un professionista esterno) dotata di almeno uno di questi requisiti:

  1. avere assolto l’obbligo scolastico e avere svolto un periodo di esperienza professionale qualificata nello specifico campo di attività presso imprese del settore di almeno 2 anni come dipendente qualificato, familiare collaboratore, socio partecipante al lavoro o titolare;
  2. possedere un attestato di qualifica di formazione professionale attinente all’attività;
  3. avere conseguito un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o un diploma di laurea, in materia tecnica attinente all’attività.

Il possesso dei requisiti suddetti va dichiarato, su apposita modulistica, insieme alla domanda di iscrizione dell’impresa alla Camera di Commercio della provincia in cui ha sede l’impresa o all’Albo delle imprese artigiane. Inoltre, se l’impresa è interessata a partecipare alle procedure di affidamento di pulizia regolamentate da normative comunitarie, va compilato uno specifico modello in cui si chiede l’iscrizione in una determinata fascia di classificazione di volume d’affari al netto dell’IVA, si elencano i servizi eseguiti, si indicano i contratti in essere alla data di presentazione della domanda.

Avviare un’impresa di pulizie: investimento e servizi offerti

Per quanto riguarda l’investimento iniziale per l’avvio di un’attività di pulizie, si può stimare una spesa di circa 30-40 mila Euro, cifra con la quale è possibile coprire gli adempimenti di avvio, acquistare un mezzo di trasporto usato e le attrezzature di base.

Servizi offerti

E’ necessario definire verso quale tipologia di utenza rivolgersi sulla base delle proprie competenze e degli spazi di mercato. Una volta definita la gamma di servizi da proporre occorre poi verificare quali di questi si possono offrire direttamente e quali invece richiedono l’intervento di altri operatori, come giardinieri, tappezzieri, con cui instaurare un rapporto di collaborazione. In alcuni casi si può costituire una cooperativa di produzione/lavoro in grado di offrire una gamma molto vasta di servizi.

La scelta del tipo di servizio da realizzare si ripercuote sull’investimento iniziale da sostenere per l’avvio dell’impresa, sul numero di persone dell’organico e in generale sul dimensionamento dell’attività. Tanto più la clientela a cui ci si propone è di una certa entità, tanto più l’attività dovrà essere professionalmente organizzata in termini di attrezzature e di personale. Ad esempio per quanto riguarda la fornitura di pulizie per gli alberghi spesso si devono organizzare unità di personale distaccato presso le strutture alberghiere. La scelta delle attività può riguardare la pulizia di edifici privati, uffici, scuole, palestre, centri commerciali, palestre, ospedali e altri ambiti socio-sanitari.

Tra le diverse specializzazioni si può scegliere di offrire i seguenti servizi:

  • manutenzione di aree verdi, parchi e giardini;
  • raccolta e smaltimento dei rifiuti;
  • derattizzazione e disinfestazione;
  • applicazione di dissuasori per volatili e insetti;
  • pulizie speciali;
  • pulizia delle caldaie;
  • pulitura dei camini;
  • trattamenti antipolvere;
  • lavaggio e disinfezione di cisterne per acqua potabile;
  • pulizia di imbarcazioni;
  • facchinaggio;
  • servizi di vigilanza;
  • fornitura detergenti e prodotti igienico sanitari;
  • pulizia di ambienti civili;
  • pulizia di impianti industriali;
  • pulizia e manutenzione piscine;
  • manutenzione di edifici;
  • idropulitura e idrosabbiatura di facciate;
  • manutenzione e cura di aree circostanti gli edifici;
  • pulizia e sanificazione di apparecchiature informatiche ed elettroniche;
  • bonifica e sanificazione ambientale;

I potenziali clienti

Per promuovere adeguatamente l’attività è necessario però effettuare a priori una corretta segmentazione del mercato potenziale di riferimento. Si ritiene che la segmentazione del mercato più efficace per un’impresa di pulizia sia quella che preveda la suddivisione dei propri clienti potenziali in: famiglie, enti pubblici e aziende. Le famiglie che richiedono l’intervento di un’impresa di pulizia per i lavori domestici sono in molte. Si tratta in tal caso di offrire servizi rapidi mediante l’utilizzo di macchinari ed attrezzature specifiche.

Per ciò che riguarda i lavori più grossi come la pulizia di vetri e tapparelle, si possono proporre degli abbonamenti settimanali o mensili. Se si considera di offrire il servizio ad enti pubblici si deve necessariamente partecipare alle gare d’appalto periodicamente proposte dai Comuni, dalle Province, dalle Regioni ed altri Enti Pubblici per aggiudicare il servizio di pulizia negli edifici.

Le informazioni relative ai bandi di concorso si possono trovare sulla Gazzetta Ufficiale e sui giornali. I tempi di pagamento di questi clienti, a volte, possono essere davvero lunghi. La domanda di servizi di pulizia da parte delle aziende è in fase di forte espansione. Se si lavora con grandi aziende è possibile che sia richiesta per la propria impresa la certificazione ISO 9002, un certificato che attesta la qualità dei prodotti e servizi offerti. Il consiglio per chi sceglie di rivolgersi al segmento di mercato aziende è di specializzarsi scegliendo solo un certo tipo di imprese (ad esempio gli ospedali, i supermercati o uffici).

Il prezzo e la qualità dei servizi offerti fa certamente la sua parte ,ma gli aspetti da tenere in considerazione riguardano in particolare la flessibilità, cioè la capacità di adattarsi alle esigenze delle aziende in termini di giorni ed orari richiesti per le pulizie.

Supporto

Kit_Creaimpresa_Impresa_pulizie

Per chi volesse un supporto per aprire un’impresa di pulizie ed avere info e consigli per avere finanziamenti, contributi a fondo perduto e agevolazioni pubbliche segnaliamo il Kit Creaimpresa: Aprire un’impresa di pulizie (da noi valutato e ritenuto veramente valido).



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