Come avviare un ristorante vegetariano

 

Chi desidera avviare un ristorante vegetariano, deve avere alcuni requisiti  indispensabili. Aprire un ristorante vegetariano, una vera a propria moda  lanciata dalle star di Hollywood ed oggi un business in continua crescita, non è un’attività adatta a tutti, dal momento che chi è vegetariano è anche una persona che in sostanza abbraccia un nuovo modo di vivere e una nuova filosofia di vita, quindi non bisogna pensare solo al ristorante in sé ma a tutta l’atmosfera intorno ad esso.


Per avviare un ristorante vegetariano è indispensabile avere doti manageriali ma al contempo conoscere il settore di riferimento. Che è, appunto quello vegetariano.

I vegetariani seguono infatti diversi modelli dietetici e si dividono in:

• Vegetariani che assumono una dieta di tipo latteo-ovo-vegetariana, ovvero a base di prodotti caseari, escludendo carne, pesce e molluschi e qualsiasi animale terrestre o marino derivato dall’uccisione diretta. Questo tipo di dieta include legumi e ogni alimento di natura vegetale, ammettendo anche uova, miele, latte e derivati ed è il modello alimentare vegetariano più diffuso in occidente.

• Vegetariani con una dieta base di latte e derivati, che esclude però le uova ed è tipica delle aree asiatiche d indiane.

• Vegetariani vegani, che si basano su una dieta più rigida detta anche vegetariana stretta in cui si escludono tutti gli alimenti di origine animale compresi latte e derivati, uova e miele.

Sulla base di queste informazioni di massima, avviare un ristorante vegetariano può incominciare a concretizzarsi attraverso la redazione di un business plan completo e dettagliato.

Prima di procedere, è opportuno valutare se ci sono i requisiti giusti: un minimo investimento in attrezzature, materiali, lo spazio magari da affittare o già disponibile, i possibili finanziamenti, le procedure burocratiche.

Oltre a questo, per avviare un ristorante vegetariano ben congegnato, occorre avere la passione per il settore gastronomico. Magari qualche competenza tecnica non guasta, ovvero il sapere come muoversi nel settore. Questo è necessario per poter pianificare a 360°, quindi progettando e visualizzando già idealmente le possibili soluzioni per un offerta di buon livello e competitiva sul mercato.

I titoli di studio, se si hanno passione e competenza acquisite, ad esempio con un’esperienza più o meno lunga nel settore della ristorazione, non sono necessari, anche se un diploma di istituto alberghiero e un corso sab sono graditi. Inoltre, informazioni sul vegetarianismo, sulla sua storia, immergersi in questa visione esistenziale non guasta, anzi è consigliabile.

Al principio, aprirai un’attività a gestione familiare se non hai troppi fondi da investire. Un ristorante vegetariano necessita di cuochi specializzati e personale ben istruito sullo spirito del locale ( in ristorante vegetariano non è la stessa cosa di un fast food o di una spaghetteria), un’ambientazione raffinata, elegante, gradevole, dove i clienti possano trovarsi a loro agio. Ma, ricorda, personale troppo specializzato non è consigliabile, dal momento che se hai da fare una sostituzione improvvisa devi poter fare presto affidamento su qualcun altro. I prezzi consigliati a menu potrebbero aggirarsi dai 20 ai 30 euro, all’avvio del ristorante, a seconda dei costi di gestione: meglio cercare di mantenersi su prezzi competitivi all’inizio, per non scoraggiare la clientela.

Avrete quindi bisogno di un’idea di business pratica e articolata, basata su questi punti fondamentali:

  • Uno spazio dove allestire il ristorante vegetariano
  • Calcolare il numero dei tavoli e dei posti a sedere partendo da un massimo di 7-8 tavoli per cominciare, prevedendo la possibilità di eventuali ampliamenti(almeno un’altra sala ed uno spazio esterno).
  • Pensare agli arredi adatti, magari facendovi consigliare da un designer, un arredatore, un architetto.
  • Scegliere la musica adatta.
  • Pensare a qualche forma pubblicitaria (annunci alla radio, brochure, volantini, bigliettini da visita da lasciare nei locali, ecc) e promozionale (sconti in alcuni giorni della settimana, per coppie, dessert, frutta, liquore o caffè in omaggio, ect)
  • Pensare alla pubblicità anche sfruttando il lato Social( diffusione su Facebook, Pinterest, creazione di cerchie su Google Plus) e magari il passaparola, fornendosi di un sito internet magari dotato di blog aggiornato sull’argomento per acquistare visibilità sul web e creare una community di clienti intorno al tema del vegetarianismo, che prima di tutto è una filosofia di vita, molto sentita da chi la pratica.
  • Pensare agli aspetti burocratici, ai rapporti con il comune di residenza per la denuncia di inizio attività e i rapporti con le ASL per aprire un ristorante, per il riconoscimento dei requisiti igienico sanitari necessari (l’HACCP, un sistema di autocontrollo igienico pensato per prevenire i danni da contaminazione alimentare, da presentare alle asl) e provvedere a fare corsi sab, ovvero corsi di somministrazione di bevande ed alimenti se non si è frequentato un istituto alberghiero che comporta una certificazione in questo campo.

Per avviare un ristorante vegetariano è importante anche prestare una certa attenzione allo staff: competente e attento alle esigenze dei clienti, dotato insomma dello spirito o mood giusto, calato perfettamente in questa filosofia di vita. Lasciate la possibilità ai clienti di farvi avere un feed back, magari via Facebook. L’importante, anche in questo settore è fidelizzare, quindi date la possibilità ai clienti di sentirsi parte del sistema, chiedendo la loro mail e inviando una newsletter con le novità e le promozioni del ristorante, pubblicate ovviamente anche nel sito e nel blog. Oggi è possibile munirsi di un blog e di uno spazio FB gratuitamente. Se avete un amico o un’amica che conosce un po’ di web marketing e vi può aiutare all’inizio a promuovere su internet la vostra attività ben venga.

Se vogliamo avviare un ristorante vegetariano, oltre a tutto il resto è essenziale fare un’estrema attenzione alla qualità del cibo. Dovrete fare un controllo rigido su tutta la filiera del cibo facendo attenzione che sia fresco e magari biologico. Attenzione quindi anche alla refrigerazione degli ingredienti. Un ristorante vegetariano deve essere un luogo dove magiare bene, all’insegna di gusto, fantasia, leggerezza, ma anche di novità. Saper rendere gustoso un piatto di verdure, provare a inserire menu diversi, magari un menu per ogni tipologia di dieta vegetariana da cambiare in base alle stagioni.

Anche menu ispirati alle migliori cucine nazionali e internazionali, purché a base di zuppe, paste, secondi e contorni estrosi, dolci genuini, saporiti, raffinati a seconda delle esigenze, bouquet di frutta di stagione, gelati per vegetariani a base di latte di soia e altre alternative simili. In questo contesto si possono poi proporre alimenti per celiaci, a base di kamut ed altre buone farine provenienti dall’Asia e dall’Africa, come la farina di riso per fare i dolci, il farro, e così via.

Potrete sbizzarrivi anche con le bevande, creando cocktail particolari alcolici e non alcolici, alla frutta, al lime, digestivi, buone grappe trentine o vini locali, cercando di proporre il meglio del territorio italiano ma soprattutto cibi e bevande a chilometro zero, sempre molto apprezzate non solo nei ristoranti vegetariani. Valutate infine la domanda e l’offerta nel vostro territorio di ristoranti vegetariani, la vicinanza ad uffici, a scuole e a punti di ritrovo, in pratica l’accessibilità, i parcheggi, la possibilità di convenzioni con parcheggi pubblici e privati.

Doti imprenditoriali, passione per la cucina vegetariana e conoscenza della stessa, creatività e competenze, conoscenza dei passaggi burocratici e possibilità di avere finanziamenti ( prestito d’onore, imprenditoria femminile, agevolazioni e sfruttamento di leggi della UE) sono criteri indispensabili per poter avviare un ristorante vegetariano, che significa in sostanza aprirsi ad un nuovo mondo, un nuovo modo di vedere e concepire la vita.

Supporto

Kit_Creaimpresa_Ristorante_vegetariano

Per chi volesse un supporto nell’avvio di un ristorante vegetariano ed avere info e consigli per avere finanziamenti, contributi a fondo perduto e agevolazioni pubbliche segnaliamo il Kit Creaimpresa (da noi valutato e ritenuto veramente valido): Aprire un ristorante vegetariano



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