Come aprire un’attività di organizzazione centri estivi

I servizi da offrire possono essere tanti: tutto dipende dalla vostra disponibilità economica e dalle qualifiche del personale che assumerete. Scopriamo insieme come è meglio procedere ed a cosa bisogna prestare la massima attenzione

Perché lanciarsi nell’avventura di avviare un’impresa di organizzazione centri estivi? Perché se amate i bambini ed i ragazzi, potrebbe rivelarsi un’idea imprenditoriale davvero entusiasmante. Sia ben chiaro: parliamo di un progetto impegnativo e dispendioso, che necessita di tanta cura e dedizione; ma se le cose andranno per il verso giusto, il ritorno (non solo economico) sarà quanto mai interessante. Vediamo allora di capire quali sono i servizi che si possono offrire alla clientela e su cosa è opportuno puntare per rendere il vostro “Summer Camp” un posto accogliente e sicuro. A prova di “piccole pesti” e di genitori ansiosi ed esigenti.


aprire centro estivo

Cosa sono i centri estivi

La chiusura della scuola costringe molti genitori a fare i conti con la difficoltà di gestire i loro figli: a chi lasciarli, quando si è al lavoro? Chi non può contare sulla disponibilità dei nonni o sulla cortesia di un’amica o di una vicina di casa, deve impegnarsi a trovare una soluzione. Che può essere rappresentata dai centri estivi. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? I centri estivi o Summer Camp sono delle strutture concepite per accogliere ed intrattenere bambini e ragazzi (fino ai 18 anni) che non possono rimanere soli a casa o che scelgono (per volere loro o dei genitori) di trascorrere piacevolmente i mesi più caldi: quelli in cui non devono andare a scuola e possono dedicarsi ad attività ricreative di vario tipo.

Alcuni centri estivi scelgono di specializzarsi nell’accoglienza di bambini piccoli e piccolissimi (dai 3 mesi ai 4-5 anni), altri (la maggior parte) preferiscono puntare sulla fascia che va dai 3 ai 12 anni, mentre quelli più attrezzati ammettono anche i ragazzi più grandi (fino ai 18 anni). In base alla clientela che sceglierete di accogliere, dovrete progettare attività di vario tipo perché ciò che riesce a coinvolgere un ragazzo di 15 anni non può essere proposto ad un bambino di 4 (e viceversa). I servizi che si possono offrire sono parecchi:

  • baby parking
  • ludoteca
  • organizzazione di attività ricreative
  • organizzazione di attività sportive
  • organizzazione di attività didattiche
  • organizzazione di laboratori artistici e creativi
  • organizzazione di brevi gite o passeggiate
  • eventuale pernottamento nella struttura
  • organizzazione di feste
  • consulenza e supporto ai genitori

Cerchiamo di capirci un po’ di più. Avviare un centro estivo è una sfida tanto impegnativa quanto stimolante. In base alla vostra disponibilità economica ed alle specifiche richieste del mercato, potrete infatti scommettere su un’offerta variegata ed altamente qualificata. Chi dirige ed organizza un Summer Camp non deve solo occuparsi dell’incolumità dei giovani iscritti (ossia accertarsi che non si facciano male), ma deve impegnarsi a intrattenerli nel migliore dei modi. Il gioco è sicuramente una componente imprescindibile, ma le cose da fare possono essere molte altre.

Si pensi alla possibilità di organizzare laboratori teatrali o musicali o a quella di organizzare passeggiate nei parchi o nelle aree verdi della città. Non solo: praticamente tutti i centri estivi puntano sullo sport e sull’attività fisica, mentre altri offrono la possibilità di approfondire quello che i bambini ed i ragazzi hanno studiato a scuola, ricorrendo ad un approccio ludico che riesce a coinvolgerli, senza farli sbuffare. Chi vuole fare le cose in grande può anche pensare di fornire un servizio di supporto ai genitori in crisi, che non sanno se stanno educando bene i loro figli. O provvedere all’organizzazione di alloggi notturni per gli ospiti più grandi (ed autonomi) che dovranno comunque essere costantemente sorvegliati. Tutto dipende dalle vostre capacità e possibilità imprenditoriali, dalle qualifiche del personale che assumerete e dagli spazi che avrete a vostra disposizione.

Cosa serve: requisiti e burocrazia

Per avviare un’attività di organizzazione centri estivi non serve un titolo di studi specifico, ma in linea di massima, ad avere più chance di successo saranno coloro che vantano una certa esperienza nel campo della formazione e dell’educazione. Volendo mettere in fila i requisiti che non possono mancare a chi decide di intraprendere quest’avventura, non possiamo non parlare di:

  • spiccate capacità organizzative (occorre predisporre ogni cosa: stilare un programma giornaliero delle attività ed affidare a ciascuno un compito ben preciso);
  • spiccate capacità relazionali (bisogna parlare e convincere i genitori, trattare con i dipendenti e saperci fare coi ragazzi ed i bambini che frequenteranno il centro):
  • propensione al problem-solving (quando si ha a che fare con un’utenza così vivace ed imprevedibile, il rischio che qualcosa non vada come preventivato esiste eccome. Se si presenta un problema, il responsabile del Summer Camp deve essere in grado di fronteggiarlo in tempo reale)
  • tanta pazienza (è la dote che non può mancare a chi decide di dedicare il suo tempo ed il suo capitale all’accoglienza e all’intrattenimento di “piccole pesti” che vogliono divertirsi e socializzare tra loro).

Dal punto di vista burocratico, occorre ottenere l’accreditamento ed il convenzionamento presso il Comune competente. Per incassare il “nulla osta”, occorre ovviamente dimostrare che la struttura in cui si intende avviare il centro estivo rispetta tutte le norme igienico-sanitarie e di sicurezza necessarie.

Investimento iniziale e possibili guadagni

Fornire una cifra (anche solo indicativa) di quanto occorre mettere in preventivo, per avviare un’attività del genere, è pressoché impossibile. Perché i fattori da prendere in considerazione (e che possono variare da caso in caso) sono troppi. Quello che occorre tenere a mente è che dovete procedere con calma e raziocinio, a partire dalla scelta dei locali. Il consiglio è quello di puntare su una location non necessariamente centrale (il costo potrebbe rivelarsi proibitivo, per chi non dispone di un budget iniziale particolarmente rotondo), ma ben collegata, che consenta ai genitori di raggiungervi agevolmente con i loro mezzi o con quelli pubblici. Le voci di spesa da considerare sono:

  • l’affitto della struttura (molti si appoggiano a scuole private, asili nido, circoli sportivi, associazioni culturali o sociali)
  • la retribuzione del personale (assumete solo animatori ed educatori qualificati e competenti perché, a conti fatti, saranno loro a determinare il vostro successo o insuccesso)
  • l’acquisto di materiale di vario tipo (giochi, attrezzature sportive, libri, eventuali supporti didattici ecc…)

Ad un investimento importante dovrebbe corrispondere anche un ritorno economico importante. Se sarete in grado di proporre un’offerta variegata ed altamente qualificata potrete spingere” un po’ sul prezzo. Ma non esagerate: cercate anzi di rimanere competitivi, proponendo offerte e riduzioni ai genitori che scelgono di affidarvi i loro pargoli per lunghi periodi o a quelli che iscrivono due o più figli al vostro centro.

Preparatevi, infine, a vivere un’esperienza quanto mai arricchente. La professionalità e l’impegno che metterete nel vostro lavoro verrà ripagata dall’affetto dei vostri giovani ospiti. E dal riconoscimento dei loro genitori, ai quali fornirete un aiuto prezioso. Conquistatevi la fiducia degli adulti ed aiutate i ragazzi a crescere in maniera sana. Se farete le cose per bene (vigilando costantemente e divertendovi insieme a loro), il vostro piccolo progetto imprenditoriale non potrà che diventare grande.

Kit di supporto apertura centro estivo

A chi volesse ricevere consigli e informazioni dettagliate su eventuali contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e molto altro ancora, segnaliamo il kit Creaimpresa (da noi consultato e ritenuto veramente valido): Come aprire un’attività di organizzazione centri estivi- Summer Camp. Una guida preziosa per chi vuole scommettere sull’intrattenimento e sulla formazione estiva di bambini e ragazzi.



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