Come aprire una scuola di cucina, costi e consigli pratici

Una buona organizzazione dei corsi, avere dei docenti qualificati che sappiano anche coinvolgere i partecipanti e un tocco di fantasia saranno gli elementi chiave per il successo per aprie la vostra scuola di cucina.

I corsi di cucina sono oggi un business in forte crescita e se siete degli appassionati del settore, pentole e fornelli potrebbero diventare i vostri strumenti di lavoro. Anche in tempi di crisi, infatti, non si rinuncia al cibo ma, al contrario, si riscopre la genuinità della buona tavola e della cucina casalinga. I corsi di cucina oggi non sono solo un modo per imparare i segreti dei grandi chef ma offrono anche l’opportunità di socializzare e divertirsi.


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Aprire una scuola di cucina: investimenti e burocrazia

Per aprire una scuola di cucina occorre disporre di un budget da investire e seguire un iter burocratico.

  • Investimenti iniziali sono da considerarsi di livello medio-alto perché si dovranno comprare tutte le attrezzature necessarie per la cucina, come elettrodomestici di alto livello (ammortizzerete il costo nel corso dei primi anni di attività), l’arredamento, l’acquisto delle materie prime, oltre ovviamente alle spese per l’affitto o l’acquisto dei locali, gli stipendi del personale e dei collaboratori ed il pagamento delle varie bollette. Per aprire una scuola di cucina non servono grandi spazi, col tempo potrete sempre ingrandirvi. Per quanto riguarda la localizzazione, ideale sarebbe trovare un locale su strada con possibilità di parcheggio nelle vicinanze.
  • Burocrazia: prima di aprire una scuola di cucina, è necessario informarsi bene presso la Camera di Commercio e l’Asl di competenza per la documentazione necessaria relativa a tutte le normative in materia igienico-sanitaria. I passi principali sono l’Iscrizione al registro delle imprese, l’apertura della Partita IVA, ottenere l’agibilità dei locali e l’autorizzazione sanitaria dell’ASL. Se prevedete la somministrazione di cibi e bevande, è indispensabile l’iscrizione al R.E.C.

Clientela e Tipologia di corsi

Fantasia e creatività possono aiutarvi a stilare l’elenco dei corsi, che potrà sicuramente subire variazioni in itinere in base alle richieste dei partecipanti. Se ne possono offrire moltissime varietà per la più ampia tipologia di clientela, da giovani ad adulti, da inesperti a professionisti. Si va dai corsi base per principianti a quelli più complessi per appassionati già esperti che desiderano migliorare le loro abilità; dai corsi completi di cucina tradizionale a quelli specifici di una serata che vedono protagoniste le tendenze e le ultime mode in ambito gastronomico, come corsi specifici di cucina vegana, di finger food o cucina regionale. Molto di moda in questo periodo sono quelli dedicati a dei clienti particolari: i bambini, che impareranno nozioni sul cibo e l’alimentazione sana giocando e divertendosi. Un’altra tipologia di corsi, oggi molto richiesta, è quella dei team cooking, ovvero dei corsi di cucina specificamente pensati per aziende, una sorta di team building ma ai fornelli. Un’idea simpatica e capace di distinguere la vostra scuola da altre è anche quella di organizzare delle competizioni e gare tra alunni. I clienti saranno principalmente dei privati che desiderano investire il loro tempo libero in un’attività di formazione sicuramente utile, ma anche divertente. Una curiosità: oggi sono molti gli uomini che si iscrivono a corsi di cucina e bisogna tenerlo in considerazione nella programmazione!

Organizzazione dei corsi di cucina e il personale

L’organizzazione dei corsi è molto importante. Bisogna pensare al numero degli alunni minimo e massimo per ogni classe: troppo pochi non permetteranno di coprire i costi, un numero elevato invece non garantirà un buon svolgimento delle lezioni. Anche la durata dei corsi va valutata bene in base alla loro tipologia e alle necessità della clientela.

Il personale va selezionato in modo accurato: i docenti oltre ad essere qualificati e capaci di insegnare al meglio i segreti della cucina, dovranno essere in grado di coinvolgere e far divertire i partecipanti durante le lezioni. Avrete poi bisogno di personale addetto alle pulizie e, in base alla grandezza della scuola e del numero di corsi attivati, di una segretaria che ne gestisca l’organizzazione.

Kit di supporto

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Per chi volesse un supporto per aprire una scuola di cucina ed avere info e consigli su finanziamenti, contributi a fondo perduto e agevolazioni pubbliche segnaliamo il Kit Creaimpresa (da noi valutato e ritenuto veramente valido): Come aprire una Scuola di Cucina.



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