Come aprire una attività di vendita a domicilio di prodotti biologici

Tutte le informazioni utili per avviare un'attività di vendita di prodotti biologici e il kit di supporto da scaricare

Il comparto biologico sta registrando negli ultimi anni un buon trend di crescita, legato soprattutto ai recenti scandali alimentari. I primi negozi che vendevano prodotti biologici sono comparsi già negli anni ’80 ma non erano molto diffusi e soprattutto non vendevano molto.


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Perchè aprire un negozio bio in casa

Oggi la gente è molto più consapevole di quello che mangia e molte famiglie sono disposte a fare la loro spesa affidandosi a rivenditori di prodotti biologici o venditori diretti di aziende o agriturismi che commerciano in prodotti di questo tipo. Si tratta spesso di famiglie con bambini piccoli, ma anche professionisti, insegnanti e appartenenti a cedi medio bassi che preferiscono affidarsi ad imprese biologiche a km zero per mangiare sano.

Infatti biologico è ormai sinonimo di mangiare sano e genuino, alimenti e prodotti ottenuti senza l’uso di pesticidi chimici e in colture non intensive, messe a rotazione per far riposare il terreno e garantirgli il giusto apporto di nutrienti essenziali per i prodotti. Inoltre, il biologico è anche coltura di stagione che, com’è risaputo, si adatta alle esigenze e alla salute dell’organismo assecondando i ritmi naturali. Già nel 2007 la Sinab, una banca dati del Ministero dell’Agricoltura specializzata nel settore biologico, evidenziava che gli acquisti bio erano aumentati parecchio in Italia, fino al 10%, mentre in quest’anno sono aumentati del 6%, registrando una crescita stabile. Secondo invece una banca dati privata, la Bio Bank, le vendite dirette di produttori bio è cresciuta ad un tasso ancora maggiore, di circa il 17% e addirittura con un rialzo del 92% in cinque anni.

Come aprire un negozio Bio

Si tratta di dati significativi che fanno comprendere come il settore bio sia, in effetti, un’ottima opportunità imprenditoriale, tenendo conto però di alcuni fattori. Prima di mettere su un’impresa che si occupi di questo, bisogna capire in che modo organizzare l’attività.

Se si possiede un terreno e si decide di coltivare in proprio i prodotti, questi possono benissimo essere venduti tramite un sito internet, mailing list, creando gruppi d’acquisto ( insieme di famiglie che si incontrano in un dato luogo non lontano da casa per comprare le cassette di prodotti biologici); in questo caso basterà possedere la Partita IVA per vendere, ma occorreranno le certificazioni per il biologico.

Si può invece provare anche a proporre a dei produttori la rivendita dei loro prodotti biologici già certificati attraverso una rete creata appositamente, pubblicizzata, spesso anche con il passaparola. In Italia ci sono già molte persone che fanno così. Si può mettere su una cooperativa, oppure anche soltanto un piccolo negozietto che si può tranquillamente gestire da soli o con un aiutante, il grosso lo si dovrà fare soprattutto via internet, quindi è bene dotarsi di una buona vetrina virtuale adatta all’ecommerce.

Come farsi conoscere

Un altro modo per mettersi in mostra e farsi conoscere è quello di partecipare ai mercatini bio, ovvero i farmer’s market, in italiano mercato del contadino. Si tratta di aree che molte città mettono a disposizione a contadini, produttori e aziende che vendono direttamente i loro prodotti ai loro clienti, a KM zero e soprattutto con grande risparmio grazie alla filiera corta.
Inoltre, questo è un buon modo per pubblicizzare la propria attività e prendere contatti per avere una clientela da servire in maniera costante a domicilio in tutti i periodi dell’anno. In genere sono i produttori ad inviare ai clienti un assortimento di cassette di prodotti freschi. Adesso, tutto quello che si deve fare è certificare che il miele, il vino, la marmellata, la frutta, la verdura, ma anche la carne o il latte che vogliamo vendere sia biologico.

Burocrazia per vendere prodotti bio prodotti in proprio

Se ci appoggiamo a dei produttori già certificati questo non sarà necessario, se vogliamo produrre in proprio, dobbiamo farlo. Per ottenere le certificazioni necessarie dobbiamo sottoporci agli Enti di controllo autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che si occupano dei controlli diretti nelle aziende e delle certificazioni biologiche, secondo il DM. 220/95. Se l’esito è positivo, si può fare domanda per inserirsi ed avere il riconoscimento di Azienda biologica in conversione in seguito al quale si diventa Azienda Biologica.

Per effettuare la domanda si usa un modello predisposto, la Notifica di attività con Metodo biologico disponibile presso le Province, la Direzione Agricoltura della Regione, presso gli OdC e le principali associazioni di riferimento del Biologico. La notifica è una dichiarazione d’impegno da parte di chi la sottoscrive, ad assoggettare l’azienda al sistema di controllo tramite un OdC, riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Forestali, osservare le norme comunitarie e nazionali, accettare le misure sanzionatorie previste in caso d’infrazione. Si dovranno tenere i registri aziendali per poter effettuare le verifiche e i controlli ed entro il 31 gennaio di ogni anno di dovrà inviare all’Organismo di Controllo il Piano annuale di Produzione (PAP). Ogni anno la Regione pubblicherà l’Elenco delle Aziende biologiche sul Bollettino ufficiale con le regole di produzione.

Detto questo, se non potete aprire un azienda produttrice di prodotti biologici ma aspirate semplicemente alla vendita di questi prodotti che registrano un successo sempre maggiore, basato anche sulla fiducia tra produttori e clienti, potete affidarvi a produttori già avviati e offrirvi di accorpare più aziende per vendere a domicilio i loro prodotti. In questo caso, bisogna fare una certa attenzione ad organizzare bene la vendita su Internet, fare una buona comunicazione e un buon marketing e organizzare molto bene il sistema logistico relativo ai trasporti, che in genere è la nota dolente di quest’attività. Con una buona organizzazione, prodotti di qualità certificati e un’ottima conoscenza del settore biologico, ma anche una bella dose di passione per il settore possiamo avviare il nostro commercio biologico.

Kit di Supporto

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Per chi volesse un supporto e consigli su come aprire un negozio di prodotti biologici ed avere info sulle eventuali agevolazioni pubbliche, contributi o soluzioni di franchising, segnaliamo il Kit Creaimpresa (da noi valutato e ritenuto veramente valido): Negozio – supermercato di prodotti biologici.



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