Come aprire un mercatino dell’usato

La crisi imperversa abbracciando ogni settore commerciale e molte attività imprenditoriali stanno vivendo dei tempi davvero cupi. Nessun momento potrebbe essere tuttavia più propizio per aprire un mercatino dell’usato. Vediamo come fare e il kit di supporto

La recessione e l’incertezza per il futuro, infatti, spingono le famiglie a risparmiare e a trovare validi escamotage per ”sbarcare il lunario senza rinunciare allo sfizio in più” e senza spendere una fortuna per gli acquisti. Vediamo quindi perchè conviene aprire un mercatino dell’usato, i guadagni, l’iter burocratico e il kit di supporto.


mercatino usato

Perchè aprire un mercatino dell’usato

Il mercatino dell’usato quindi s’inserisce, in un contesto di crisi profonda e di grande parsimonia, come la famosa ciliegina sulla torta. Oggi le famiglie sono molto attratte da questo tipo di compravendita, poiché rappresenta la valida alternativa, il luogo in cui, senza spendere cifre improponibili, si possono trovare capi o oggetti carini (a volte addirittura nuovi) ad un prezzo sensibilmente più basso rispetto al tradizionale negozio.

Anzi, a dirla tutta è proprio la profonda crisi ad aver segnato il successo dei mercatini. Fino a qualche anno fa, infatti, quest’attività d’intermediazione (perché come vedremo in seguito, di questo si tratta), era vista con una certa diffidenza dal mercato italiano e le persone erano sempre un po’ reticenti ad acquistare oggetti usati. Queste preclusioni mentali quindi, hanno frenato la diffusione di tale concezione “d’acquisto intelligente”, ritardandone la radicazione, a differenza di altri posti nel mondo; come l’America, in cui i mercatini dell’usato sono delle realtà assolutamente affermate e sono ben viste dalla popolazione che fanno di questi luoghi le mete preferite per lo shopping.

Quali sono i settori più di moda in Italia?

Partiamo dal presupposto che i mercatini dell’usato sono delle realtà che si discostano dal commercio, soltanto per quanto concerne l’inquadramento normativo e l’iter burocratico e contabile. Non sono poi così lontani dal concetto commerciale invece, per quanto concerne l’organizzazione dell’attività. Anche in questo settore, infatti, così come in molte attività commerciali, la parola d’ordine è diversificazione: più settori tratterete e maggiori saranno le vostre possibilità di riscuotere successo. I settori più apprezzati e che dovranno essere assolutamente contemplati sono:

  • l’abbigliamento uomo donna;
  • l’abbigliamento bambino;
  • gli oggetti per la casa;
  • l’oggettistica per gli hobbies;
  • i giocattoli;
  • i libri.

Come abbiamo già detto quindi, più settori prenderà in considerazione il vostro mercatino, tanto più cresceranno le opportunità di attirare la clientela e di conseguenza maggiori saranno le possibilità di concludere dei buoni affari.

L’importanza del locale

Un fattore che non deve essere trascurato è sicuramente l’individuazione del locale da adibire a sede del negozio. Il locale, infatti, rappresenta la vera chiave di svolta di quest’attività, ma per produrre i risultati sperati, deve essere in possesso di alcuni requisiti essenziali tra cui:

  • la metratura;
  • la posizione;
  • le comodità offerte alla clientela.

Il locale deve essere molto grande. Per i mercatini che contemplano la vendita di più oggetti, la metratura minima prevista deve essere di almeno 600mq, mentre per i mercatini monotematici sono sufficienti anche 200mq. Un concetto da tenere bene a mente è che più spazio avrete, meglio riuscirete ad esporre la merce e settorializzare il lavoro. Per quanto concerne la posizione questa non deve essere troppo centrale, poiché in questo caso i costi d’affitto di locali di questa metratura (soprattutto nelle grandi metropoli come Roma e Milano) lieviterebbero inevitabilmente e soprattutto, l’accesso da parte dei clienti sarebbe reso difficoltoso dal traffico e dagli spazi di parcheggio ridotti.

Tuttavia, pur essendo decentrato, il locale deve essere ben collegato ai principali centri urbani e facilmente raggiungibile. Tra le comodità principali che deve offrire il mercatino, c’è sicuramente il parcheggio. Questo deve essere ampio, spazioso e facilmente accessibile. Possibilmente è meglio scartare a priori edifici sviluppati su più livelli che penalizzano a livello espositivo e strutture che si sviluppano su piani sopraelevati. Questo infatti rende difficoltoso l’accesso e l’esplorazione dell’area espositiva. Anche gli edifici fatiscenti e umidi, infine, sono ovviamente da evitare.

Chi sono i clienti del mercatino?

A differenza delle altre attività commerciali, il mercatino dell’usato ha due tipi di cliente:

  1. il soggetto che vende, ossia il privato che fornisce i prodotti in conto vendita;
  2. il soggetto che compra, ossia il privato che acquista il prodotto presso il mercatino.

Al fine di gestire al meglio tale attività, è sempre consigliabile sottoscrivere un apposito contratto con il soggetto venditore. All’interno del contratto dovranno essere indicate le sue generalità, il prezzo di vendita inizialmente concordato e la distribuzione percentuale del ricavato (solitamente il guadagno si spartisce a metà tra il titolare del mercatino e il venditore). Spesso, nel contratto si stabilisce anche un certo periodo di giacenza (all’incirca 2 mesi) al termine del quale se il bene non è stato venduto o è ripreso in consegna dal legittimo proprietario o si riduce la richiesta, abbassando ulteriormente il prezzo ad un importo preventivamente pattuito.

Come si rifornisce un mercatino dell’usato?

Il grande pregio di quest’attività è rappresentato dall’assenza d’investimenti iniziali per effettuare l’assortimento della merce. I vostri fornitori, infatti, saranno i clienti stessi:privati che per un motivo o per l’altro hanno bisogno di fare spazio in casa, vogliono riciclare delle cose che non usano e che sono ancora in buono stato, magari realizzandoci sopra un buon guadagno.

Come si ricercano i clienti fornitori?

Il modo migliore per acquisire clienti venditori è quello di avviare l’attività con una buona base pubblicitaria. La fase di lancio è fondamentale per partire con il piede giusto e soprattutto per fare un bell’assortimento iniziale di merce. Non a caso, la pubblicità sarà la voce di bilancio più pesante. Tale voce graverà in particolar modo nel primo anno di attività, ma anche in quelli a seguire sarà o dei costi maggiori da sopportare.

La selezione della merce

Durante la fase di assortimento, dovrete fare particolarmente attenzione alla cernita della merce portata in conto vendita. Alcuni errori durante la fase di selezione infatti, possono costare davvero caro alla vostra attività, rovinando la reputazione del mercatino ancor prima di iniziare. La merce presa in conto vendita, deve essere in ottimo stato e deve possedere tutta una serie di caratteristiche finalizzate a garantirne una vendita piuttosto celere. Tra queste, la caratteristica fondamentale è il prezzo: deve infatti essere invitante per l’acquirente ma al contempo deve garantire un realizzo economico soddisfacente sia per il venditore sia per il titolare del mercatino.

Il vostro obiettivo principale, sarà quello di garantire ai clienti delle proposte sempre nuove. Un assortimento statico infatti, porterebbe il cliente a perdere interesse nei confronti della vostra attività. Al contrario invece, un continuo rinnovo dei prodotti posti in vendita solleticherà la curiosità dei potenziali acquirenti che saranno più propensi a farvi periodicamente visita.

La disposizione dei prodotti e i rapporti con i clienti

Tanto la tecnica espositiva della merce, quanto il modo di relazionarsi con la clientela, infine, faranno la differenza. Considerate le vetrine come il cuore pulsante della vostra attività. Attraverso l’esposizione, dovrete riuscire a carpire l’attenzione dei clienti al di là del vetro, porgendo loro l’invito ad entrare per esplorare le vostre ulteriori allettanti proposte. Anche la disposizione interna deve essere curata e deve trasmettere al cliente le sensazioni di ordine e pulizia. Una corretta esposizione della merce infatti, consentirà di individuare più velocemente gli oggetti di maggiore interesse e renderà più agevole la conclusione dell’affare.

I rapporti con i clienti devono essere coltivati con passione, dovete diventare, tanto per chi compra, quanto per chi vende, un punto di riferimento, il porto sicuro in cui concludere ottimi affari. La gentilezza e la cortesia sono gli elementi che dovranno essere posti alla base della vostra attività, farcendosi all’occorrenza, di tanta pazienza e tolleranza. Non dimenticate che tutta la vostra attività è incentrata sulle pubbliche relazioni, pertanto vi troverete a confrontarvi quotidianamente, con una pluralità di soggetti e tra questi potreste trovarne anche alcuni non proprio gentili.

Come deve essere inquadrato un mercatino dell’usato?

Quest’attività, è fiscalmente assimilata alle agenzie di servizi. Il titolare infatti, è a tutti gli effetti un intermediario che offre il proprio servizio, finalizzato a favorire l’incontro tra domanda ed offerta di un determinato bene e gestire quindi la conclusione di un affare che vede protagonisti due soggetti privati.

Particolarità dell’assoggettamento all’Iva

Particolare attenzione va posta inoltre nella tenuta della contabilità e nella contemplazione o meno dell’Iva nelle transazioni. Più precisamente, in quest’attività devono essere distinte due situazioni:

  1. nel caso in cui vendiamo un bene preso in conto vendita infatti, la transazione è riconosciuta come compravendita tra privati e come tale è considerata operazione fuori campo iva. A tal fine quindi, al cliente acquirente non sarà rilasciato lo scontrino fiscale ma una semplice ricevuta valida soltanto ai fini della certificazione dell’acquisto.
  2. Il discorso invece cambia nel momento in cui il titolare del mercatino storna dal prezzo totale la propria provvigione. In questo caso infatti la provvigione rappresenta il guadagno riconosciuto a fronte della prestazione del servizio di intermediazione e come tale deve essere fatturato e assoggettato ad Imposta.

In ultima analisi, è bene precisare che, nel momento in cui vendete il bene, il cliente vi corrisponderà tanto la vostra provvigione, quanto la parte da riconoscere al venditore. Per ottimizzare la gestione della contabilità quindi, è buona norma tenere sempre aggiornato il conto delle cifre da dover corrispondere ai venditori, registrando su un apposito elenco ogni movimentazione contabile del denaro. Soprattutto cercate di mettere questi soldi da parte, in questo modo eviterete di spendere cifre non vostre.

Un’ultima precisazione inoltre, è necessaria circa la conservazione dei beni presi in conto vendita. Sarete infatti responsabili di eventuali danni o furti relativi ai suddetti oggetti e pur non contemplando di solito la vendita di beni di grande valore, è sempre meglio stipulare per il vostro mercatino, un’assicurazione professionale che vi metta al riparo da ogni tipo di problema.

Il mercatino dell’usato in franchising

Ovviamente anche in questo settore non mancano le proposte in franchising. Tra tutte le offerte, potrete trovare quella che maggiormente risponde alle vostre esigenze. Nel fantastico mondo del mercatino dell’usato, oltre ad offrire i soliti vantaggi che sono ormai ben noti a tutti (sfruttamento del marchio noto, assistenza in fase di start-up e così via), l’affiliazione ad una catena di franchising consente anche di ottenere in alcuni casi, la merce direttamente in conto vendita. Sono direttamente i franchisor quindi che si preoccupano di fare il primo assortimento e a garantire il periodico rinnovo degli oggetti in vendita, voi non dovrete fare altro che vendere la merce . Anche in quest’attività inoltre, sarete sempre seguiti e supportati dalla casa madre. Come al solito quindi il franchising semplifica la vita imprenditoriale, ma come sempre limita (anche se alcune volte in minima è parte) la libertà decisionale dell’imprenditore.

Kit di Supporto

Kit_Creaimpresa_Mercatino_usato

Per chi volesse un supporto per aprire un mercatino dell’usato ed avere info e consigli per avere finanziamenti, contributi a fondo perduto e agevolazioni pubbliche segnaliamo il Kit Creaimpresa (da noi valutato e ritenuto veramente valido): Aprire un mercatino dell’usato.



CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS