Come aggirare la crisi e lavorare in Svizzera

Contrariamente a quanto sta accadendo nel resto d'Europa, il mercato del lavoro svizzero non sembra conoscere crisi. Secondo le ultime statistiche ufficiali condotte all'interno dei confini elvetici, nel corso del secondo trimestre dell'anno gli occupati sarebbero saliti a quota 4,818 milioni di unità, con un aumento dell'1,3 per cento rispetto allo stesso periodo e dello 0,5 per cento rispetto al primo trimestre del 2013.


Sempre secondo i dati forniti dall'Ufficio federale di statistica, le persone che esercitavano un'attività lucratica al termine del periodo considerato erano cresciute di 62 mila unità in un solo anno, e di 22 mila nel confronto trimestrale. Percentualmente, l'incremento più forte è stato quello dei lavoratori stranieri, con un aumento del 3 per cento su base annua e del 2,3 per cento su base trimestrale, a 1,401 milioni di unità. La crescita più corposa è stata quella dei c.d. "domiciliati C", con un apprezzamento del 5,4 per cento e del 2,8 per cento a quota 682 mila unità, e dei lavoratori frontalieri, con un incremento del 4,4 per cento a 273 mila unità. In calo i c.d. "domiciliati B", con una flessione del 2,9 per cento su base annua e incremento di 0,1 per cento su base trimestrale, a quota 370 mila unità.

Come anticipato, l'andamento svizzero sembra essere fortemente contrastante rispetto a quanto è possibile sperimentare nel resto del vecchio Continente. Basti considerare, in proposito, il calo dello 0,4 per cento nell'Unione Europea, e la flessione di un punto percentuale nell'ambito dell'Eurozona. Negativo anche l'andamento in Grecia, con una flessione del 4,3 per cento, in Portogallo (- 4%), Spagna (- 3,7%), Italia (- 2,2%), Francia (- 0,3%). Migliore l'evoluzione tedesca, con un incremento dello 0,6 per cento.

Infine, l'Organizzazione internazionale del lavoro ricorda come nel periodo tra aprile e giugno 193 mila persone risultavano disoccupate nella Confederazione, con un aumento di 22 mila unità rispetto all'anno precedente. Il tasso di disoccupazione è comunque pari al 4,2%, contro il 4,6% del primo trimestre e il 3,7% del secondo trimestre 2012.




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