Colloquio di lavoro:”cosa sa della nostra azienda?”, perchè ci chiedono questo?

email pervenuta a La Posta di Bianco Lavoro

Durante un colloquio di lavoro in genere viene chiesto se si conosce l’azienda per la quale si vuole lavorare, cioè di cosa si occupa, perché se ne occupa, come se ne occupa ed altro.

Noi spesso rispondiamo dicendo le notizie basilari di quel lavoro e per questo motivo secondo me veniamo scartati. Ora quello che mi chiedo è questo: per quale motivo viene vista male questa cosa? Io penso che un lavoratore conoscerà l’azienda LAVORANDOCI. Così col tempo la conoscerà alla perfezione. Poi quello che ad un azienda dovrebbe importare veramente non sarebbe quello di avere gente che lavora sodo e responsabilmente piuttosto di altri che conoscono alla lettera l’azienda solo perché lo hanno letto da qualche parte ma che poi quando si tratta di mettere in pratica la “filastrocca” non ne sono in grado? (Spero di aver reso l’idea)

Andrea D. S.

Per Bianco Lavoro risponde il dr. Marco Fattizzo – esperto in Politiche del Lavoro

 

Ha reso l’idea benissimo e le sue domande sono più che fondate, si tratta infatti di un argomento che riguarda la quasi totalità dei colloqui che si vanno ad affrontare. È rarissimo che chi si occupa della selezione non chieda “Cosa sa della nostra azienda?”, “Perché le interessa lavorare con noi?” o anche “Cosa ne pensa dei nostri prodotti/servizi?”, etc…

Per rispondere ai suoi quesiti è bene chiedersi: “Perché vengono fatte queste domande?”. Ebbene, è importante capire che in termini di requisiti la conoscenza dell’azienda, della sua attività ed in generale di tutte le informazioni correlate non è mai una discriminante, il motivo per il quale vengono poste queste domande è la valutazione del reale interesse per quella determinata posizione o quella azienda specifica per la quale ci si sta candidando. In definitiva il selezionatore non vuole valutare un “requisito”, bensì la “motivazione”.

Pensiamoci un po’, se realmente interessati ad una posizione, convocati a colloquio cerchiamo di ottenere tutte le informazioni sull’azienda, sui prodotti/servizi, sulle condizioni di lavoro, sulla reputazione del brand, etc… se invece ce ne importa poco o nulla andiamo a fare il colloquio e basta, si vedrà!

Il mio consiglio è quello di ricercare più informazioni possibili sull’azienda ed al momento opportuno non rispondere come se interrogati a scuola con le solite info imparate a memoria o ripetendo la “filastrocca” (come giustamente la ha chiamata lei), ma dimostrando invece di conoscere ed apprezzare realmente il lavoro dell’azienda, magari raccontando episodi reali che la hanno coinvolta con i loro prodotti/servizi, o anche facendo a sua volta qualche domanda sull’azienda “che da tempo la incuriosiva”.

Alcuni consigli su come reperire informazioni sono contenute in un approfondimento da me scritto in precedenza: Candidature e colloqui: reperire informazioni per presentarsi al meglio

Informarsi bene su un’azienda che si incontra ed avere argomentazioni valide sul suo operato è una tecnica di base di ogni buon venditore, e chi si presenta ad colloquio di lavoro non è forse un “venditore di se stesso”?

Inoltre Bianco Lavoro ti consiglia:

#1 – Se cerchi un nuovo lavoro, ti consigliamo il KIT Lavorare sempre, garantito da Bianco Lavoro per la sua qualità ed efficacia!

#2 – Per avere sempre offerte di lavoro reali e verificate in linea con le tue esigenze, fai le tue ricerche e registrarti su Euspert Italia.

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (1)
  • Marco 6 anni

    Mi è capitato talvolta di fare selezione del personale per la mia azienda (terziario avanzato) e posso confermare che una persona conosce bene la mia azienda parte avvantaggiata, perchè mi dimostra interesse e motivazione; non potrei essere più felice di farlo entrare a lavorare con me.

    Paola, Barbara capisco benissimo che spesso si va al colloquio perchè si ha bisogno di un lavoro, ma si è comunque in competizione con altri candidati che hanno lo stesso bisogno di lavoro. Il fatto che sia perfettamente legittimo (e comprensibile) non essere entusiasti per la mia azienda non toglie il fatto che ci siano anche persone che invece mi dimostrano di seguire le attività della mia azienda da mesi. OVVIAMENTE non viene giudicato solo questo, ma altrettanto ovviamente questo è uno dei punti a favore e sarebbe anche ingiusto non tenerne conto.