Colloquio di lavoro: dimmi che personaggio sei e ti dirò se ti assumo

E chi lo ha detto che l'intervista di lavoro segue un canovaccio ben definito? Alcuni reclutatori si divertono a spiazzare i candidati con domande improbabili

Durante un colloquio di lavoro, può succedere di tutto. Rispondere alle domande standard – quelle che vertono sulle competenze e le esperienze inanellate nel tempo – è la situzione più ricorrente, ma ad alcuni candidati può toccare in sorte ben altro. I selezionatori sono alla ricerca di risorse sempre più dotate e intraprendenti e, per scovarle, hanno imparato ad affinare strategie innovative. Non si limitano più a interpellare su questioni meramente tecniche, ma si inoltrano su terreni malfermi e potenzialmente insidiosi, come quello della fantasia. Accade, ad esempio, alla Timpson di Manchester dove i reclutatori non mancano di spiazzare i candidati con domande insolite. Soltanto i più pronti e brillanti riescono a “sfangarla”.


7 personaggi di fantasia che possono aiutare il recruiter

Partiamo dall’inizio: la Timpson è una multinazionale britannica specializzata nella riparazione di scarpe e di orologi, nella duplicazione di chiavi, nel lavaggio a secco, nell’incisione e in molto altro ancora. Fondata nel 1865 a Manchester, si è conquistata un crescente successo in termini di profitti e di popolarità. Anche presso i suoi dipendenti, che suole “coccolare” con benefit e concessioni di vario tipo. L’impronta innovativa del gruppo si rintraccia anche nelle pratiche di selezione. Che non contemplano le classiche domande di rito, ma propongono quesiti poco ordinari. Ai candidati che aspirano ad entrare nell’azienda inglese può, infatti, capitare di indicare il personaggio della serie “Mr Men e Little Misses” (assai nota nel Paese di Sua Maestà) che più gli somiglia. La cosa può sembrare divertente, ma reca in realtà non poche insidie, visto che i personaggi creati da Roger ed Adam Hargreaves hanno tratti caratteriali ben definiti. Che possono intrigare o insolentire i reclutatori. Diamo un’occhiata ai più famosi.

#1. Mr Tickle. E’ un ribelle, un tipo vivace, che ama divertirsi. Il candidato che si dichiara simile a Mr Tickle può avere buone chance di lasciare il segno perché afferma di “avere l’argento vivo addosso”. Le persone dinamiche e briose, che riescono a creare il giusto clima in ufficio, riscuotono (solitamente) il gradimento dei reclutatori. Tranne di quelli più cauti, che sono alla ricerca di persone più equilibrate e composte.

#2. Little Miss CuriousE’ curiosa e vuole sapere sempre tutto. Associarsi a questo personaggio può essere rischioso perché l’eccesso di curiosità (che è, di per sé, sintomo di intelligenza e di interesse) può tramutarsi in fastidiosa invadenza. Reclutare una risorsa che rischia di passare per il “rompiscatole” dell’ufficio non è quello per cui i selezionatori vengono solitamente pagati.

#3. Mr. Chatterbox. E’ chiacchierone e comunicativo. Se siete alla ricerca di un tipo che non fatica a socializzare e che riesce a intrecciare rapporti cordiali con tutti, dovete puntare su di lui. Quando è nei paraggi, i silenzi imbarazzati vengono neutralizzati. Ma attenzione: se non gli si pone un freno, rischia di far venire l’emicrania a tutti.

#4. Mr. Brave. E’ coraggioso, intrepido, audace. Denunciare una somiglianza con questo personaggio equivale a dire al selezionatore: le sfide non mi spaventano, anzi mi galvanizzano. E’ un tratto che tende a conquistare la considerazione degli addetti alla selezione, che devono però verificare la dose di intraprendenza del candidato. Essere coraggiosi è una virtù, essere incoscienti un potenziale pericolo per tutta l’azienda.

#5. Little Miss Bossy. E’ autoritaria, responsabile e severa. Ha il senso del comando e il piglio di chi sa farsi rispettare. E’ il candidato da assumere, se siete alla ricerca di un leader capace di indicare la rotta. Ma fate attenzione: alcune persone faticano a gestire la loro attitudine al comando e scivolano verso un dispotismo che crea non pochi mal di pancia.

#6. Little Miss HelpfulE’ premurosa, gentile e disponibile. Sa fare squadra e offre sempre il suo supporto a chi è in diffioltà. Le aziende che investono molto sul team building guardano con grande interesse alle risorse che hanno somiglianze con questo personaggio perché sanno di avere a che fare con persone affidabili e generose, che antepongono la crescita dell’azienda al loro arrivismo professionale.

#7. Mr. Daydream. E’ un sognatore, un visionario, un idealista. Se siete alla ricerca di un “Don Chisciotte” in giacca e cravatta, non potete che scommettere su di lui. Il candidato che dichiara di essere simile a questo personaggio vede ciò che sfugge ai più e non teme di sognare in grande. A volte capitombola rovinosamente, ma altre volte raggiunge vette inimmaginabili. Che gratificano tutti.

Avviso ai reclutatori: divertitevi a sorprendere i candidati con domande alternative. Per ricavare informazioni “gustose” sul loro conto, potete chiedere di indicarvi il personaggio Disney o l’eroe dei romanzi che più li rappresenta. Le possibilità sono molteplici e tutte destinate a snudare aspetti interessanti.

Consiglio ai candidati: preparatevi a rispondere a ogni genere di domanda. Chi si limita a ripassare il canovaccio più abusato (quello del classico colloquio di lavoro), rischia di uscirne con le ossa rotte. Il consiglio è quello di farvi trovare sempre pronti e di non tradire mai un cedimento. Non abbiate paura di osare: spigliatezza e creatività vengono, sempre più spesso, premiate dai profesionisti della selezione.

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