Colloquio di lavoro: dieci cose da fare per prepararsi al meglio

Dieci cosa da fare per prepararsi al megno ad affrontare un colloquio di lavoro. Cose che sembrano scontate ma non lo sono per niente.

A breve avrete un colloquio di lavoro? Bene, il miglior modo per avere buone probabilità di ottenere il posto di lavoro è non andare impreparati al suddetto colloquio. Ecco quindi dieci cose semplici e veloci da fare per prepararsi ad affrontare al meglio una job interview.


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Analizzate il posto di lavoro

Andare ad un colloquio senza sapere esattamente qual è il lavoro per il quale vi state proponendo non è certo una grande idea. C’è internet, informatevi, cercate di scoprire quali sono le caratteristiche e le competenze più adatte al lavoro per il quale vi state candidato. Siate certi almeno di quelle considerate indispensabili. Durante il colloquio potrebbero chiedervi: “Secondo lei quali sono le skills necessarie per svolgere questo lavoro?”. Ecco, siate in grado di rispondere nel migliore dei modi.

Confrontatevi con le skills necessarie

Una volta che avete capito quali sono le competenze richieste per quel lavoro, fate un confronto tra esse e quelle in vostro possesso. Tutto ciò che corrisponde dovete essere in grado di “spiattellarlo” senza indugi durante un colloquio. Esempio: “Sapere che sapete l’inglese” (scusateci il gioco di parole) può non essere abbastanza. Qual è il vostro grado, sia formale che effettivo, di conoscenza della lingua? Quanto e come l’avete usata sul lavoro? Fate un confronto con ciò che avete fatto voi e le competenze richieste. Preparatevi se possibile un breve episodio lavorativo da raccontare su richiesta. Avere la coscienza di ciò che siete e di ciò che cercate è un punto di non poca importanza a vostro vantaggio.

Informatevi sull’azienda

Siete a conoscenza di ciò che serve per quel lavoro e anche di quali tra le vostre caratteristiche e competenze sono più adatte al posto che volete ottenere. Siete già a buon punto; un passo in più è quello di informarsi sull’azienda. Cosa produce o quali servizi offre? Qual è la sua politica aziendale? E’ leader nel suo settore? Sì? Bene, ricordatevelo. Ha vinto un qualche premio (ad esempio per le sue politiche verdi)? Tenetelo a mente. Informarsi prima per avere un vantaggio dopo: quello di essere in grado di saper dimostrare interesse verso l’azienda. Il selezionatore capirà così che non vi siete presentati casualmente al colloquio, ma con cognizione di causa.

Colloquio di lavoro? Fate prima un po’ di pratica

Siamo in Italia, e in piena crisi. Difficilmente capiterà di fare un colloquio a settimana. Per questo è buona norma “allenarsi”. Parenti e amici vi saranno d’aiuto. Cercate di capire dove potreste “incartarvi” nel parlare o nel rispondere alle domande più comuni che potrebbero farvi. Cercate di migliorare il modo di esprimervi, se avete l’impressione che non sia quello ottimale. Lo stesso concetto detto meglio fa un altro effetto. Tutto ciò vi aiuterà anche a mantenere una maggiore calma durante il vero colloquio di lavoro ed evitare così gaffe ed errori, per così dire, “stupidi”, che dipendono solitamente da un’ansia generata dal trovarsi in una situazione insolita e molto importante (quella appunto di un colloquio di lavoro).

Saper parlare, ma anche saper ascoltare

C’è un detto che dice che il guaio dei nostri giorni è che si ascolta per rispondere e non per capire. Saper parlare e saper cosa dire è importante, ma capire a fondo le parole o le domande del vostro interlocutore, lo è altrettanto. Soprattutto se quest’ultimo è quello che potrebbe darvi un lavoro. Al colloquio di lavoro non bisogna aver fretta di rispondere ad una domanda. Non basta pensare di aver capito, dovete esserne certi. E per farlo dovete ascoltare in modo interessato. Preparate l’eventuale risposta dopo che il vostro interlocutore ha finito di parlare, o almeno verso la fine del discorso. E soprattutto, non basate la vostra risposta su una parola o una frase che vi ha colpito di tutto. Valutate i contenuti interamente e rispondete di conseguenza. Piuttosto che dare una risposta sbagliata o “scentrata”, è meglio porre delle domande chiarificatrici.

Quel giorno, alzatevi un po’ prima

E’ il giorno del colloquio. Bene, ricordatevi che non state andando a scuola o all’università. E nemmeno al lavoro. Non potete dimenticarvi qualcosa d’importante. Perché “importante” in questo caso vuol dire fondamentale. Se arrivate davanti al selezionatore e vi siete dimenticati il curriculum o la lettera di presentazione, ecco… non è il caso, anzi abbiatene pronte un certo numero di copie. Un errore dettato dalla fretta? Certo, può capitare, ma per evitarlo basta alzarsi un po’ prima. Un po’ prima di quel che pensate sia necessario. Altra cosa: la prima impressione è quella che conta. Vestitevi in modo adatto al posto di lavoro per il quale vi state candidando. E, i vestiti, sceglieteli e preparateli il giorno prima. Quel giorno, dovete pensare a cosa dire, non a cosa mettervi.

Cosa portarsi e cosa no

Portatevi Il curriculum aggiornato e la lettera di presentazione (appunto non dimenticateveli). Eventuali attestati, eventuali referenze. Se avete qualche domanda da fare, segnatevela. Valutate poi durante il colloquio se porla o meno. Non portatevi il cellulare acceso. Soprattutto non entrate “giochicchiando” con esso o intanto che leggete un sms o una “uozzappata”, anche se è importante. E’ un gesto che può essere inteso come una mancanza di rispetto nei confronti sia del selezionatore che dell’intero ambiente lavorativo. In quel momento ci siete solo voi e il colloquio di lavoro, nient’altro. Se state bevendo il caffè alla macchinetta e vi chiamano in quel momento lì, buttatelo. Per la stessa ragione.

Siate cordiali e ottimisti

Aspettate da mesi un colloquio e siete stanchi di questa situazione. Potreste involontariamente dimostrare questa stanchezza durante lo stesso colloquio, poco prima o poco dopo, agendo con una certa supercialità. Non fatelo, è segno di disinteresse. Quel giorno, non dovete essere né stanchi, né delusi, né demoralizzati, né… nient’altro. Quel giorno voi sarete semplicemente felici di andare all’agognato colloquio e basta. Saluterete tutti in modo gentile e dimostrerete un ottimismo innato. Se dentro di voi non la pensate così poco conta. Ricordate che essere ottimisti aumenta le prestazioni, quindi, prima di affrontare un colloquio da “delusi dal sistema” pensateci bene. Dimostrarsi ottimisti aumenta la voglia di rivedervi dei vostri interlocutori. Come sopra, pensateci bene.

Siate sicuri di dove dovete andare

Detta così potrebbe uno potrebbe rispondere “ma ci avete preso per scemi?”. Assolutamente no, il fatto è che le variabili in gioco sono imprevedibili, quindi:
1) Leggete bene l’indirizzo di destinazione. Un’azienda potrebbe avere più sedi nella stessa città, o anche nello stesso paese. Non date niente per scontato. Un po’ di ansia potrebbe farvi confondere.
2) Puntate il navigatore. Se lo avete, usatelo. E preparatelo la sera prima. L’indomani mattina avrete fretta e probabilmente sarete anche un po’ agitati. E’ necessario che sia tutto a portata di mano, per non dimenticare niente. E per non arrivare in ritardo.
3) Non sempre è possibile, ma quando lo è, il giorno prima fatevi un giro davanti alla sede aziendale in cui sosterrete il colloquio . Una simile precauzione renderà più sicuro il vostro viaggio quando sarà il momento. Vi permetterà ad esempio di sapere prima di eventuali lavori in corso e conseguenti deviazioni.
4) Se pensate di utilizzare i mezzi pubblici, controllate più volte le linee (attenti ad eventuali modifiche di giornata) ed i mezzi che dovete prendere. E se avete ancora qualche dubbio, fate una telefonata al trasporto pubblico.



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