Colloquio di lavoro: cosa possiamo imparare dai film

Da Mrs Doubtfire a Gli Stagisti: tante commedie che possono aiutare ad affrontare meglio la fatidica intervista

Affermare che, nella vita, è possibile trarre un insegnamento da tutto non è un’esagerazione. Prendiamo una tranquilla serata in famiglia, trascorsa a guardare un film comodamente seduti sul divano. Sembrerebbe una circostanza ordinaria, destinata a non lasciare alcuna traccia significativa, ma potrebbe non essere così. L’interazione con le persone (anche con quelle che si conoscono bene) può sempre fornire uno spunto di riflessione. E anche la visione di un film “leggero” può fare la sua parte. Non ci credete? La Uniting Ambition, società londinese specializzata nel reclutamento di personale, si è divertita a selezionare alcuni film che parlano di lavoro (e non solo). Soffermandosi sulle scene che riguardano le fatidiche interviste. Cosa ne è venuto fuori? Una carrellata di immagini – più o meno godibili – che può fornire insegnamenti interessanti, stimolando ad affrontare, in maniera più consapevole, il nostro prossimo colloquio di lavoro.


5 film che possono aiutarci ad affrontare meglio il colloquio di lavoro

Tirare una linea tra ciò che accade nella realtà e ciò che viene proiettato sul grande schermo è importante, ma non occorre essere sempre categorici. Alcuni registi riescono a cogliere i lati più autentici della natura umana ed a trasferire sulla pellicola frammenti di verità. Può capitare anche con certe commedie, che – al netto dei parossismi che di solito propongono – possono indurci ad immedesimarci coi personaggi. O portarci a chiedere come avremmo reagito, se ci fossimo trovati al loro posto. Date un’occhiata a queste 5 scene e traete le vostre conclusioni: da ognuna di esse è possibile, a nostro avviso, imparare qualcosa.

1. Mrs Doubtfire (1993)

Chi non conosce la storia del “mammo” più famoso del cinema che, dopo una dolorosa separazione coniugale, si vede costretto a vestire i panni di una finta governante per stare accanto ai propri figli. In una scena del film, il protagonista Daniel Hilard (interpretato da Robin Williams), affronta un colloquio di lavoro in maniera scomposta. Per dare prova delle sue doti da doppiatore, inizia ad imitare una serie di strampalati personaggi, lasciando la selezionatrice senza parole. La morale? Va bene essere spontanei ed originali, ma ricordiamoci sempre che ci troviamo in un contesto lavorativo e che occorre rispettare delle regole basiche. Nessun selezionatore prenderà mai in considerazione la nostra candidatura, se dimostriamo di non saperci comportare in determinate situazioni.

2. Fratellastri a 40 anni (2008)

La commedia interpretata da Will Ferrell e John C. Reilly è incentrata sulle “disavventure” di due fratellastri (non proprio giovanissimi) che ne combinano di tutti i colori. Quello che fanno ai colloqui di lavoro è un perfetto assemblaggio di tutto ciò che non bisogna fare: si presentano in coppia, indispongono i selezionatori e pongono loro domande indiscrete, palesando una totale inadeguatezza e una completa assenza di buon senso e di educazione. Si tratta ovviamente di un’esagerazione filmica, costruita ad arte per suscitare la risata del pubblico, ma visionare le “malefatte” di questi due imbarazzanti candidati può servirci eccome. Perché se è vero che nessuno di noi si sognerebbe mai di fare o dire ciò che fanno e dicono loro, è altrettanto vero che vale sempre la pena contare fino a dieci. E ponderare con attenzione ogni mossa, onde evitare scivoloni irrimediabili.

3. La ricerca della felicità (2006)

La pellicola diretta da Gabriele Muccino prende le mosse dalla storia (vera) di Chris Gardner, un padre al verde che, prima di diventare ricco, fa di tutto per sbarcare il lunario. In una delle scene più intense del film, il protagonista (interpretato da Will Smith) entra nella stanza dei selezionatori per affrontare un colloquio di lavoro particolarmente impegnativo. Tutto sembra volgere a suo sfavore (si presenta sporco e trasandato perché è appena uscito di prigione), ma grazie alle sue doti innate e alla robusta motivazione, riesce a conquistare tutti. Dando prova di grande dedizione, umiltà e forza di volontà. E di spiccata intelligenza. L’insegnamento? Non ci facciamo intimorire dai contesti, che possono apparire al di sopra delle nostre possibilità, e crediamo in noi stessi. Il vero talento viene sempre fuori e può vincere pregiudizi e resistenze di ogni tipo.

4. The Social Network (2010)

Il film diretto da David Fincher, che racconta gli esordi di Facebook e le dinamiche tra Mark Zuckerber e gli altri soci fondatori, propone una scena che ha dell’incredibile. In cui i poveri candidati di turno – convocati per un colloquio di lavoro – sono chiamati a sfidarsi, sottoponendosi a prove estenuanti. I ritmi sono assillanti, la pressione massima ed il tasso di competizione elevatissimo, eppure gli agguerriti informatici non sembrano intenzionati a mollare la presa. Perché? Perché, presumibilmente, sono arrivati preparati all’appuntamento. Traiamo insegnamento da questo: prima di presentarci ad un colloquio di lavoro, informiamoci per bene sull’azienda e verifichiamo che il suo modus operandi faccia al caso nostro. Certi lavori richiedono un’abnegazione assoluta: siamo disposti a sacrificarci fino a questo punto?

5. Gli stagisti (2013)

Owen Wilson e Vince Vaughn sono gli interpreti di una commedia che ha per protagonisti due ex venditori di orologi costretti a rimettersi in gioco a 40 anni suonati. Durante il colloquio di lavoro, che li porterà ad entrare alla Google come attempati stagisti, daranno prova di un’eccessiva esuberanza che sembra impensierire i selezionatori. Come faranno a convincerli? Snudando il loro lato più autentico e dimostrando che la tecnica e l’apparente prontezza non sempre bastano a portare a casa il risultato. Mostrarci umani e finanche fragili può fare la nostra fortuna: i reclutatori non sono alla ricerca di automi, ma di persone disposte ad investire la mente ed il cuore in quello che fanno. “Dateci un’occasione e sarete felici di averlo fatto”, dicono gli aspiranti stagisti ai selezionatori. Che scelgono di premiarli.

Le scene che avete visto vi sembrano inverosimili? E’ vero, lo sono quasi tutte, ma ognuna di esse può insegnarci qualcosa. Restiamo ricettivi e continuiamo a curiosare: gli stimoli sono dappertutto, basta coglierli ed imparare a farne tesoro.

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