Colloquio di lavoro: 4 cose da fare quando è finito

Mettete per iscritto quello che è successo: potrebbe tornarvi più che utile in seguito. Credete fortemente nella possibilità di ottenere il lavoro, ma non precludetevi altre opportunità

Non c’è niente da fare: ogni qual volta si porta a termine un incarico importante, ci si sente come legittimati a battere la fiacca per un po’. Dopo uno sforzo che ha richiesto un certo dispendio di energie, concedersi una tregua è giusto e salutare, ma attenti a non esagerare. Forse non ci avevate mai pensato, ma ogni compito ultimato va, in qualche modo, tutelato. Cosa vuol dire? Che è bene evitare che il risultato ottenuto venga disperso, per colpa di una leggerezza o di un’inattenzione. Prendiamo il caso del colloquio di lavoro: dopo esservi preparati a puntino, avete affrontato al meglio la prova, facendo tesoro dei consigli e degli avvertimenti di amici e conoscenti e adesso che vi siete congedati dal selezionatore, pensate che sia arrivato il momento di voltare pagina e di darvi all’ozio più sfrenato. Non è esattamente così. Sia ben chiaro: il grosso è già stato fatto, ma se volete incrementare le possibilità di essere assunti, fareste meglio ad applicarvi ancora un altro po’.


colloquio di lavoro

4 cose da fare dopo il colloquio di lavoro

Il colloquio si è svolto d’inverno? Bene, allora fiondatevi nel primo bar che incontrate e regalatevi una cioccolata calda (o, se siete amanti del salato, un trancio di pizza capace di rimettervi in forze). Se, invece, vi è toccato in sorte di farvi intervistare in piena estate (molte aziende intensificano le selezioni in vista della riapertura di settembre), niente potrà rinfrancarvi più di un buon gelato. Dedicatevi quindi alle comunicazioni: amici e parenti vorranno sapere com’è andata e condividere con voi l'”ebbrezza” del dopo-colloquio. Non deludeteli. E dopo? Smaltita la tensione e scaricata l’adrenalina, è tempo di tornare a riflettere su quanto è appena accaduto e di dedicarsi a qualche semplice operazione.

Annotate tutto (o quasi)

Il consiglio degli esperti è quello di prendere carta e penna e di mettere giù due righe, per annotare i punti salienti del vostro colloquio di lavoro. Cosa avete scoperto dell’azienda? Siete veramente interessati al lavoro? Perché? Come ve la siete cavata: siete riusciti a “vendervi” bene o qualcosa è sfuggito al vostro controllo? Sono considerazioni (che è bene fermare sulla carta) che vi torneranno più che utili quando deciderete di scrivere la lettera di ringraziamento al selezionatore. E che, in generale, vi renderanno più consapevoli delle vostre debolezze e delle vostre potenzialità. E’ un’operazione a cui vi suggeriamo di dedicarvi entro tempi stretti perché la memoria potrebbe fare cilecca e certi momenti nodali dell’incontro potrebbero finire nel dimenticatoio. Specie quelli in cui il selezionatore vi ha messo un po’ in difficoltà.

Fatevi sentire, ma non stressate

Scrivere una lettera di ringraziamento è una buona mossa: non sottovalutatela. Vi consentirà di rinfrescare la memoria al selezionatore e di rinforzare la vostra candidatura. Mantenere un rapporto con l’azienda in cui sperate di entrare è apprezzabile e positivo, ma attenti ai tempi e alle modalità. Un candidato troppo invadente o assillante rischia di sabotare da solo la sua assunzione. I reclutatori hanno poco tempo a disposizione e devono incontrare tante persone: non stressateli inutilmente ed attenetevi alle loro indicazioni. Se vi hanno assicurato che vi faranno sapere entro una settimana, evitate di farvi sentire prima. E se allo scadere della data indicata, non doveste ricevere notizie? Pazientate ancora qualche giorno e non fatevi prendere dall’ansia. I processi di selezione sono lunghi e faticosi e spesso richiedono più tempo di quanto previsto. Solo nel caso in cui trascorrano parecchi giorni dalla data indicata dal selezionatore, è lecito che vi facciate sentire. Come? Scrivete una breve mail di sollecito tesa a dimostrare (una volta di più) il vostro interessamento al lavoro offerto. Eccovi un esempio:

Gentile (cognome del selezionatore),

spero che il processo di selezione per la posizione di (specificare la posizione per cui vi siete candidati) prosegua bene. Se non ricordo male, aveva accennato alla possibilità di ricevere una risposta entro (specificare la data indicata dal selezionatore durante il colloquio di lavoro), è possibile avere qualche informazione sullo status della mia candidatura? Mi faccia sapere se posso fare qualcosa per aiutarla a prendere una decisione; resto a sua completa disposizione per eventuali chiarimenti o integrazioni.

Nel ribadirle il mio interesse per la posizione offerta da (specificare il nome dell’azienda), la saluto augurandole buon lavoro

Cordialmente

(Firma)

Una mail così asciutta e garbata non potrebbe indisporre il più irascibile dei selezionatori.  

Curate i social network

Facebook, Instagram, Twitter: la febbre di social non risparmia (quasi) nessuno. Ma attenzione: se vi siete candidati ad un’offerta di lavoro e avete da poco incontrato il selezionatore, fareste meglio a curarli con particolare attenzione, evitando di pubblicare qualcosa di sconveniente. State pur certi che, dopo avervi incontrato, il reclutatore darà un’occhiata aggiuntiva al vostro profilo, alla ricerca di qualcosa che lo aiuti a farsi un’idea più completa sul vostro conto. Non fatevi trovare in fallo: pubblicate notizie interessanti (meglio se hanno attinenza col lavoro che dovreste svolgere) ed evitate di postare immagini o commenti che potrebbero mettervi in imbarazzo. Siete dietro una vetrina: mostrate solo il vostro lato migliore.

Continuate a cercare

Essere positivi, dopo un colloquio di lavoro, è importante; ma parliamoci chiaro: le cose potrebbero non andare come sperate. Per questo, è conveniente continuare a cercare altre offerte di lavoro. Predisporre un piano B (ma anche C e D, se possibile) vi permetterà di ammortizzare il colpo, qualora il responso dovesse essere negativo. E vi terrà impegnati durante l’attesa. Credete fermamente nella possibilità di ottenere l’incarico, ma apritevi anche ad altre opportunità. Con un po’ di fortuna e tanto impegno, potreste trovarvi nell’invidiabile condizione di dover scegliere tra due offerte di lavoro. Non precludetevi alcuna strada e tentate (se potete) di puntare le fiches su più tavoli da gioco.

Dopo il colloquio di lavoro, rilassatevi e coccolatevi. Ma non abbassate troppo la guardia: i competitor potrebbero “fregarvi” ai tempi supplementari.

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