Codice tributo 3850: cosa è e come usarlo

Scopriamo che cos'è e a cosa serve il codice tributo 3850, come e quando si deve pagare e cosa succede in caso di mancato o ritardato pagamento.

Il codice tributo 3850 viene usato nel modello F24 per  pagare il diritto annuale che ogni impresa iscritta o annotata presso il Registro delle Imprese deve versare alla Camera di Commercio di competenza. Ma come si calcola questo tributo e come viene utilizzato il codice 3850 nel modello F24? Scopriamolo assieme.


codice tributo 3850

Tributo 3850: cos’è il diritto annuale e chi deve pagarlo

Il diritto camerale annuale deve essere versato da tutti i soggetti che al 1° gennaio di ogni anno risultano iscritti o annotati presso il Registro delle Imprese oppure nel REA, ovvero il Repertorio Economico Amministrativo, oltre ovviamente le imprese e i soggetti che effettuano l’iscrizione nell’anno di riferimento. Sono pertanto tenuti al versamento del diritto camerale annuale anche:

  • Società in liquidazione;
  • Imprese e soggetti che pur avendo cessato l’attività non abbiano provveduto a richiedere la cancellazione dal Registro delle Imprese o dal REA;
  • Imprese in concordato preventivo ed in amministrazione straordinaria.

È importante ricordare che il diritto annuale fa riferimento all’anno solare e non può essere rapportato alla durata d’iscrizione durante l’anno. Questo vuol dire che deve essere pagato anche se il soggetto risulta iscritto o annotato al Registro delle Imprese o nel REA per un solo giorno nell’anno di riferimento. In caso di trasferimento della sede legale in un’altra provincia, inoltre, il soggetto interessato dovrà effettuare il pagamento a favore della Camera di Commercio di competenza della provincia in cui aveva sede la propria attività al 1° gennaio dell’anno di riferimento.

Pagamento diritto camerale sedi secondarie e unità locali

Se la propria attività ha delle sedi secondarie e/o unità locali, bisognerà pagare anche il diritto camerale riferito a queste in uno dei seguenti modi:

  • Se situate nella stessa provincia della sede, bisognerà pagare alla Camera di Commercio la somma degli importi dovuti per la sede principale e per le unità locali;
  • Se situate in province diverse da quella della sede principale, si dovrà versare il diritto riferito a ciascuna delle Camere di Commercio competenti;
  • Le imprese aventi sede legale all’estero, invece, devono pagare il diritto a ciascuna Camera di Commercio di competenza per ogni unità locale o sede secondaria iscritta.

I soggetti iscritti esclusivamente al REA, come ad esempio enti, associazioni e fondazioni non sono tenuti a pagare il diritto annuale per eventuali unità locali.

Soggetti che non devono pagare il diritto camerale

Come stabilito ai sensi dell’art.4 del D.M. n. 359/2001, non sono tenuti a pagare il diritto annuale camerale:

  • Imprese oggetto di provvedimento di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa entro il 31 dicembre dell’anno precedente, tranne i casi in cui sia stato autorizzato l’esercizio provvisorio d’impresa;
  • Imprese individuali cessate entro il 31 dicembre che presentano domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 30 gennaio dell’anno successivo;
  • Società ed altri enti collettivi che dopo aver approvato il bilancio finale di liquidazione entro il 31 dicembre abbiano provveduto a presentare domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 30 gennaio dell’anno successivo;
  • Società cooperative per le quali, ai sensi dell’art. 2545 septiesdecies c.c., l’autorità governativa abbia disposto lo scioglimento d’ufficio entro il 31 dicembre dell’anno precedente;
  • Start-up innovative e incubatori certificati dal momento in cui risultano iscritti nella sezione speciale del Registro delle Imprese di cui all’articolo 25 comma 8 del D.L. 179/2012, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221, per un massimo di 5 anni.

Codice tributo 3850: come compilare il modello F24

È importante prestare la massima attenzione alla compilazione del modello F24, in quanto in caso di errori si rischiano delle sanzioni. A tal proposito è importante ricordare che il codice tributo 3850 deve essere utilizzato per il versamento del diritto annuale alla Camera di Commercio e la sezione da compilare è quella riferita a IMU ed altri tributi, nella quale deve essere appunto inserito questo codice e la sigla della provincia in cui è situata la Camera di Commercio. Nel caso di Milano ad esempio avremo MI, per Roma avremo RM e per Torino TO. È importante ricordarsi di inserire nella voce “anno di riferimento” l’anno di imposta per il quale si effettua il pagamento. Oltre al codice, inoltre, bisogna riportare bene anche il proprio codice fiscale, il domicilio fiscale e tutti i propri dati.

Come usare il codice tributo 3850

Le imprese che effettuano l’iscrizione nel corso dell’anno 2018 devono versare il diritto camerale annuale al momento in cui presentano domanda e in caso di pratica telematica l’addebito sarà automatico. Stesso concetto è valido per le iscrizioni di nuove unità locali. È inoltre possibile effettuare il versamento di diritto camerale nei30 giorni successivi all’iscrizione, mentre le imprese esistenti al 1° gennaio 2018 devono versarlo insieme al pagamento effettuato per il primo acconto delle imposte che generalmente è fissata per il 16 giugno.

Il codice tributo 3850 può essere utilizzato sia per gli importi a debito che quelli a credito, basta infatti specificarlo nell’apposito spazio presente nel modello F24. Non si devono invece compilare le seguenti voci, ovvero immobili variati, acconto, saldo, numero immobile, rateazione e detrazione. Il diritto annuale camerale, infatti, deve essere pagato in un’unica soluzione e non è possibile chiedere la rateazione. Nel caso in cui un’impresa abbia più unità produttive, inoltre, si deve compilare un modello F24 differente per ognuna o più righe dello stesso modulo avendo cura di specificare bene le sigle di ogni provincia alle quali si deve effettuare il pagamento. In ogni caso, però, il codice tributo da utilizzare è il 3850.

Tributo 3850: modalità di pagamento e ritardi

Il diritto annuale alla Camera di Commercio può essere pagato solamente attraverso il modello F24 utilizzando il codice tributo 3850. Il relativo versamento, inoltre, può essere fatto online, attraverso le Poste oppure in banca. Occhio però alle truffe: ricordatevi infatti che il versamento del codice tributo 3850 non può essere effettuato con bollettini postali o simili, ma solo ed esclusivamente con la compilazione del modello F24.

In caso di mancato o ritardato pagamento, inoltre, le imprese devono pagare una sanzione amministrativa che va dal 10% al 100% del diritto dovuto. Se il pagamento viene effettuato entro un anno dalla scadenza, però, è possibile evitare la sanzione amministrativa grazie al pagamento con ravvedimento operoso che prevede una maggiorazione dello 0,40%. In mancanza di pagamento sarà emesso il ruolo con notifica di cartelle esattoriali. Le imprese non in regola con il versamento del diritto annuale, inoltre, non possono avere accesso all’erogazione dei contributi camerali e, dal 1° gennaio dell’anno seguente a quello di riferimento del tributo, non possono ottenere il rilascio della certificazione del Registro Imprese.



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