Codice tributo 3813, cosa è e come usarlo

Vediamo cos'è il codice tributo 3813, come viene calcolata questa imposta, il motivo per cui si paga, come e quando occorre corrisponderla.

Il codice tributo 3813 viene usato nel modello F24 per pagare la seconda rata di acconto o il saldo in un’unica soluzione dell’IRAP, ovvero l’imposta regionale sulle attività produttive. Ma come viene calcolata questa imposta e come deve essere utilizzato il codice tributo nel modello F24? Scopriamolo assieme.


codice tributo 3813

Cos’è l’Imposta regionale sulle attività produttive

Istituita nel 1997 il gettito derivante dal pagamento di questa imposta è destinato a finanziare il Fondo Sanitario Nazionale e deve essere pagata dalle imprese produttive e in particolare da aziende, enti e liberi professionisti. Sono soggetti al pagamento dell’Imposta Regionale sulle Attività produttive anche gli enti della Pubblica Amministrazione e i produttori agricoli, pur non esercitando un’attività commerciale.

Tributo 3813: a quanto ammonta il secondo acconto IRAP

L’IRAP può essere pagata in un’unica soluzione, da pagare a fine anno, oppure suddivisa in due rate semestrali. In quest’ultimo caso è necessario utilizzare due modelli F24, ognuno dei quali deve essere presentato a sei mesi di distanza dall’altro. A tal proposito è bene ricordare che la prima rata consiste nel pagamento del 40% della somma totale che deve essere pagata così come risultante dalla dichiarazione dei redditi entro il 16 giugno. La seconda rata, quella che fa riferimento al codice tributo 3813, è pari al restante 60% che deve essere pagato entro e non oltre il 20 novembre o comunque entro l’undicesimo mese di quello che viene considerato periodo d’imposta.

L’importo di questa imposta varia in base al fatturato, non prendendo invece in considerazione gli utili. A sua volta la base imponibile si presenta come molto ampia, nonostante l’aliquota si presenti relativamente bassa: la percentuale minima, infatti, è pari al 3,75% ma questa può variare in base al tipo di attività svolta e alle decisioni della Regione di competenza. Essendo un’entrata di carattere regionale, infatti, sono quest’ultimi a decidere annualmente quale aliquota applicare.

Come calcolare il secondo acconto IRAP

L’IRAP non permette di fare detrazioni dei costi dal fatturato e, di conseguenza, un imprenditore è obbligato a pagarla anche se è in perdita. Per quanto riguarda le persone fisiche, le società e le associazioni, l’Imposta regionale sulle attività produttive è pari al 100% dell’importo così come risultante nel rigo IR21 della propria dichiarazione dei redditi, soltanto se avente un importo superiore a 51,65 euro. In riferimento agli altri soggetti, invece, bisogna pagare il 101,50% dell’importo se superiore a 20,66 euro. L’IRAP può essere determinata grazie alla differenza tra la macro-classi A e B del conto economico dell’azienda. Da questo calcolo bisogna tuttavia escludere:

  • B9: costi del personale;
  • B10c: altre svalutazioni delle immobilizzazioni;
  • B10d: svalutazione dei crediti;
  • B12: accantonamenti per i rischi;
  • B13: altri accantonamenti;
  • tutti i costi del personale dipendente ed assimilato, pur avendo codice diverso da B9, che non sono deducibili ai fini Irap.

A partire dal 2015, inoltre, è stata introdotta la sezione XIV “Credito ACE”, dove è possibile indicare l’ammontare del credito dopo aver scelto di trasformare l’eccedenza ACE in credito ai fini Irap. L’importo del credito va indicato nel rigo IS85. L’ammontare dell’Irap, inoltre, viene calcolato in modo tale da riuscire a coprire il 40% delle spese sanitarie di ogni regione e per questo motivo il suo importo può differire da regione a regione, soprattutto in presenza di un deficit sanitario.

Codice tributo 3813: come compilare il modello F24

È importante prestare attenzione alla compilazione del modello, in quanto in caso di errori si rischiano delle sanzioni. A tal proposito è importante ricordare che all’IRAP sono collegati diversi codici tributo e che il 3813 deve essere appunto utilizzato per il pagamento in un’unica soluzione dell’imposta oppure della seconda rata di acconto. La sezione da compilare è ovviamente quella riferita alle Regioni, nella quale deve essere appunto inserito il codice tributo 3813 seguito dal codice della regione che può essere rinvenuto nella tabella sul sito dell’Agenzia delle Entrate, mentre alla voce “anno di riferimento” bisogna indicare l’anno di imposta per il quale si effettua il pagamento.

Come usare il codice tributo 3813

Grazie al codice tributo 3813 è possibile pagare l’IRAP quando si va a compilare il modello F24. L’Agenzia delle Entrate, infatti, associa ad ogni imposta e tassa un particolare codice e, per questo motivo, è fondamentale prestare attenzione a quale codice utilizziamo per evitare di dover pagare sanzioni. In particolare, è bene sapere che l’Agenzia delle Entrate consente di usare il credito di un’imposta per poter effettuare pagamenti futuri e questo vuol dire che non vi è alcun obbligo di fare la dichiarazione per poter pagare l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive.

Per finire vi consigliamo di pagare le imposte entro le date prestabilite anche se, in caso di ritardo, è comunque possibile ricorrere a ravvedimento operoso. In quest’ultimo caso, però, bisogna utilizzare il codice tributo 1992 per il versamento degli interessi e il codice 8907 che invece concerne le sanzioni amministrative. Se dalla data della dichiarazione dei redditi, però, è passato più di un anno, non sarà più possibile utilizzare il ravvedimento operoso. In questo caso è compito dell’amministrazione provvedere a fare gli opportuni controlli entro il quinto anno dalla dichiarazione Irap mancante.

Può essere utile sapere, inoltre, che grazie al decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017 e alla rottamazione bis prevista con la Legge di Bilancio 2018, anche l’IRAP può essere oggetto di rottamazione delle cartelle Equitalia: l’importante è presentare la relativa domanda entro il 15 maggio 2018.  L’imposta regionale sulle attività produttive, inoltre, non può essere detratta dalle imposte sui redditi.



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