Codice tributo 3800: cosa è e come usarlo

Vediamo ne dettaglio come viene calcolata questa imposta, come deve essere usato il codice tributo 3800 nel modello F24 e quando deve essere pagato.

Il codice tributo 3800 viene usato nel modello F24 per saldare l’IRAP, ovvero l’Imposta Regionale sulle attività produttive. Ma come viene calcolata questa imposta e come deve essere usato il codice tributo nel modello F24? Scopriamolo assieme.


Cos’è l’IRAP

L’IRAP è stata istituita nel 1997 e il 90% del suo gettito non va, come è facile intuire, allo Stato bensì alle Regioni. Dal 2008, in particolare, questo gettito è destinato per finanziare il Fondo Sanitario Nazionale che viene appunto gestito dalle Regioni. Deve essere pagata dalle imprese produttive e, nel dettaglio, si tratta di aziende, enti e liberi professionisti. È importante inoltre ricordare che devono pagare l’IRAP anche gli enti della Pubblica Amministrazione e i produttori agricoli, anche se non esercitano un’attività commerciale.

Come si calcola

L’IRAP deve essere pagata dalle imprese produttive e viene calcolata sul fatturato prodotto dall’impresa, non dal suo utile di esercizio. L’aliquota viene stabilita a livello regionale e per questo motivo può variare di regione in regione. È importante comunque sapere che la base imponibile IRAP varia di anno in anno in base a quanto stabilito dalle manovre di governo e anche in base al settore in cui opera il soggetto che deve fare il relativo pagamento, come ad esempio agricoltura, Pubblica Amministrazione, commercio o settore bancario.

Prendendo ad esempio la base imponibile di un’impresa commerciale, in questo caso viene calcolata sulla differenza tra fatturato e costo della produzione. Tuttavia, vi sono costi come quelli per il personale e interessi passivi relativi ad eventuali canoni di leasing che non possono essere sottratti per abbattere l’imponibile IRAP.  Quanto detto, è una pura semplificazione. Il calcolo dell’IRAP, infatti, prende in considerazione varie variabili in base al proprio settore e per questo motivo può essere opportuno chiedere consiglio ad un professionista.

Quando si paga l’IRAP

L’IRAP va pagata utilizzando il meccanismo del saldo e degli acconti. Quando si fa la dichiarazione dei redditi si va a determinare l’imposta relativa all’anno per cui si fa la dichiarazione e a questo valore bisogna sottrarre gli acconti versati l’anno precedente. In particolare, quindi, le scadenze da ricordare sono:

  • 16 giugno versamento del saldo relativo all’anno precedente e il primo acconto relativo all’anno in corso;
  • 30 novembre versamento del secondo acconto.

Per fare un esempio, il 16 giugno 2018 verrà versato il saldo IRAP relativo al 2017 e il primo acconto per il 2018. Il secondo acconto verrà versato entro il 30 novembre 2018.

Come usare il codice tributo 3800

Grazie al codice tributo 3800 è possibile pagare l’IRAP quando si va a compilare il modello F24. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha associato ad ogni imposta e tassa un particolare codice e per questo motivo è importante stare attenti a quale codice inseriamo per evitare di dover pagare sanzioni.  In particolare, è bene ricordare che l’Agenzia delle Entrate permette di usare il credito d’imposta per effettuare pagamenti futuri e questo vuol dire che non vi è l’obbligo di fare la dichiarazione per poter pagare l’IRAP. Il credito, infatti, può essere utilizzato in compensazione. Con il codice tributo 3800, inoltre, si può pagare il proprio saldo a debito anche a rate.

Come compilare il modello F24

Quando di deve compilare il modello F24 per pagare il saldo dell’IRAP bisogna ovviamente utilizzare il codice tributo 3800 nella sezione Regioni. Dopodiché bisogna inserire il codice della regione che può essere rinvenuto nella tabella sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Alla voce “anno di riferimento” bisogna indicare l’anno d’imposta per il quale si effettua il pagamento e alla voce “rateazione/mese rif” bisogna invece indicare la rata che si paga e il numero di rate totali. Se ad esempio si decide di pagare il proprio debito in 8 rate e si deve pagare la prima, il codice sarà 0108. Lo “01” indica la rata che si intende pagare, mentre lo “08” il numero totale di rate. In caso di importo a credito, invece, alla voce rateazione bisogna usare sempre il codice “0101”.

Altri codici riferiti all’IRAP

Prendendo in considerazione il meccanismo di acconti e saldo è opportuno ricordare che per quanto riguarda l’Imposta regionale sulle attività produttive, oltre al codice tributo 3800 che indica il saldo d’imposta, vi sono anche altri codici che fanno riferimento a questa imposta. Tra questi, che devono essere ugualmente usati nel modello F24 si annoverano:

  • codice 3812 per effettuare il pagamento della prima rata di acconto dell’Imposta Regionale sulle Attività produttive;
  • codice 3813 per il pagamento della seconda rata dell’imposta o per effettuare il pagamento dell’acconto in un’unica soluzione;
  • codice tributo 3839, introdotto nel maggio del 2012, per l’IRAP in sospensione in caso di eventi eccezionali;
  • codice tributo 3858 per il versamento mensile, così come stabilito dall’art.10/bis, comma 1 D.lgs 446/97;
  • codice 3805 in caso di pagamento dilazionato degli interessi sui tributi regionali.

Per quanto riguarda il pagamento degli acconti è utile sapere che, utilizzando il metodo storico, si va a prendere l’imposta dell’anno precedente e si versa di conseguenza il 40% di questo importo per il primo acconto e il 60% per il versamento del secondo acconto.

IRAP ed Equitalia

Come già visto, vi sono vari codici che riguardano l’IRAP e per questo motivo bisogna stare attenti a non confonderli. Può essere inoltre utile sapere che in seguito al decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017 e alla rottamazione bis prevista con la Legge di Bilancio 2018, anche l’Imposta sul reddito delle attività produttive è coinvolta nella rottamazione delle cartelle Equitalia. Per chi si è ritrovato con l’IRAP nella cartella nel 2017, quindi, è possibile sanare la propria posizione evitando sanzioni ed interessi. C’è tempo fino al 15 maggio 2018 per fare domanda.



 

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