“Clic lavoro” e quote immigrati, la metà sono datori di lavoro stranieri

I clic per fare domanda e rimanere in Italia a lavorare sono stati 403 mila, ma solo 83 mila, secondo le quote stabilite dal ministero dell’interno, saranno i fortunati, che si vedranno accogliere tale richiesta.

I criteri di assegnazione sono vari. Le probabilità di farcela e restare in Italia sono più alte se si è fatta domanda al sud, dove i clic sono stati pochi, ma qui c’è quasi una probabilità su tre di farcela, mentre le chance crollano al 15,8% al nord, dove si è concentrato il grosso delle richieste.

Altro dato che pesa per farcela è la nazionalità di appartenenza, in quanto i flussi vengono regolati, anche in considerazione di accordi tra il governo italiano e quelli stranieri di provenienza, con un occhio di riguardo per alcuni Paesi. E così le chance di un cittadino moldavo di rimanere in Italia oltrepassano il 50%, un egiziano ne ha solo il 30%.

Il dato curioso, quest’anno, è che ben 159 mila richieste giungono da datori di lavoro stranieri, cinesi in testa, contro i 172 mila italiani. Insomma, gli stranieri starebbero raggiungendo gli italiani, per richiesta di assunzione di manodopera extra-comunitaria, o semplicemente trattasi di aiuto tra connazionali.

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