Cinque lavori strani e dai nomi improbabili

Avete mai pensato di lavorare come "impersonatori di Rasputin"? No? Beh, qualcuno invece l'ha fatto e ci campa. Ecco cinque lavori stranissimi, con nomi che lo sono ancora di più.

Navigando in rete si trovano lavori strani con nomi che lo sono ancora di più. I “Job title” che li identificano infatti sono perlomeno originali . In alcuni casi, gli stessi lavori sono incredibilmente particolari, così tanto che non ci si sognerebbe mai di farli. Non perché sgraditi, ma perché in nessun modo ci si potrebbe immaginare la loro esistenza. Tra le professioni mediaticamente più accettabili ne esistono di straordinariamente comiche.


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Parlando di lavori strani, potremmo ad esempio provare ad immaginarci in cosa consista esattamente il lavoro di James Dunstan, il cui Job Title è “Space Lawyer”. Trattasi nientemeno che di un “Avvocato spaziale”, traduzione letterale. Sarebbe curioso sapere quale sia la sua clientela più frequente (ovvero gli alieni più litigiosi), a cosa attengano le cause, quali siano i tribunali di competenza e soprattutto quale sia il suo mezzo di trasporto e quanto costi mantenerlo.

Il Dottor Bernie Peyton invece è un Bear Biologist, ovvero un biologo degli orsi (lavoro serissimo ed appassionante), ma è anche, almeno secondo il canale tv che l’ha intervistato, un “paperfolder”, ovvero una cartelletta, un raccoglitore di fogli e/o documenti. Insomma, un vero e proprio trasformista, volendo dar retta alla tv.

E. Michels Jons esce da qualunque canone conosciuto, venendo identificato come “Town Crier”, ovvero (liberamente tradotto) “Piagnone di città”. A pagamento, visto che trattasi di Job Title. Alla faccia dei lavori strani,  vestito a festa, girerebbe la città di residenza (o magari anche in tour), piangendo, non è chiaro per cosa. E soprattutto non è per nulla chiaro da dove derivi il suo guadagno.

E’ il turno di Russel Kleinbach, un “Bride Kidnapping Expert”. Ovvero, letteralmente (ma in modo scorretto) , un “esperto rapitore di sposine”. Qui c’è da fare una precisazione fondamentale. Il “Bride Kidnapping” è un fenomeno realmente esistente, che consiste nel rapire la donna che si vuole sposare da parte dell’uomo che vuole sposarla. Kleinbach è un esperto di questo complesso fenomeno sociale, diffuso in varie parti del mondo. Il suo Job title va quindi letto in questo senso: “Esperto nel fenomeno dei rapimenti di sposine”. Perché non è certo lui a rapire donne da voler sposare.

Siamo arrivati al poliedrico Alan Moore, uno che di lavori strani se ne intende davvero: “Writer, Wizard, Mall Sant, Rasputin Impersonator”. Vale a dire: Scrittore (non è chiaro se anche sui muri), Mago, Babbo Natale nei grandi magazzini ed impersonatore di Rasputin. Uno che di certo senza un impiego non ci resterà mai, se non altro perché potrebbe inventarsene uno al giorno.

Chiudiamo con un professionista d’altri tempi: Boot Shew, “ex-moonshiner”. Letteralmente, una “persona che ti faceva vedere la luna brillare”. Ovvero un ex distillatore abusivo. Chissà chi gli paga la pensione.



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