Cia (Confederazione Italiana Agricoltori), contro lavoro sommerso non solo azioni repressive

La Confederazione Italiana degli Agricoltori, nella sua analisi sui dati del 2010, che ha visto il sanziona mento di un maggiore numero di irregolarità nel settore agricolo, ma così come in altri settori, denuncia il tasso alto di lavoro sommerso in Italia, che si configura come una piaga nazionale.


Secondo la Cia, l’azione repressiva del ministero del lavoro, tramite l’azione congiunta tra i suoi ispettori e le forze dell’ordine, è senz’altro un aspetto positivo, che potrebbe spingere molte aziende a rientrare in un percorso di regolarità. Tuttavia, la stessa confederazione aggiunge che l’azione repressiva, da sola, forse non basterà a eliminare la piaga del lavoro nero.


Accanto alla repressione e alla sanzione, secondo gli agricoltori, bisognerebbe intervenire con misure di semplificazione della burocrazia, che scoraggia in tanti a regolarizzare la propria posizione, nonché con un alleggerimento degli oneri per i lavoratori assunti.

L’eccesso di burocrazia e di pressione fiscale e contributiva rappresenta la maggiore causa di evasione e di elusione del fiscomorti bianche. italiano, nonché di mancata regolarizzazione dei lavoratori dipendenti. Una piaga ancora più emergenziale, in un settore, quale quello agricolo, che vede alti tassi di infortuni e morti bianche.



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